Microsoft Surface Go: il piccolo, grande Surface

Microsoft Surface Go: il piccolo, grande Surface

Surface Go è il piccolo della famiglia Surface, un 2-in-1 che punta tutto sulla trasportabilità senza però rinunciare alle caratteristiche tecniche tipiche della famiglia Surface Pro: kickstand posteriore, schermo con rapporto 3:2 e cover con tastiera integrata. Un prodotto con il quale essere sempre produttivi in ogni ambiente

di pubblicato il nel canale Portatili
MicrosoftSurfacePentiumIntel2-in-1
 

La famiglia Surface

Sono ormai parecchi anni che Microsoft propone sul mercato, attraverso la famiglia Surface, propri PC caratterizzati da alcune soluzioni tecniche e funzionali differenti rispetto a quanto mediamente offerto dagli altri produttori. Sin dal debutto dei primi Surface Pro, infatti, Microsoft ha scelto di dare vita con la famiglia Surface a prodotti che fossero capaci di offrire modalità di utilizzo differenti rispetto allo standard e in questo modo spingessero l'intero mercato nella strada dell'innovazione.

[HWUVIDEO="2689"]Microsoft Surface Go: il piccolo, grande Surface[/HWUVIDEO]

Così è stato con la prima generazione di Surface Pro, dispositivi che di fatto sono stati il primo concetto ibrido di tablet e PC portatile grazie all'abbinamento tra tastiera staccabile e kickstand, il sostegno che permette allo schermo di stare appoggiato su un piano senza appoggi esterni. Possiamo quindi considerare la gamma Surface come una sorta di laboratorio in continua trasformazione, all'interno del quale Microsoft sperimenta nuovi form factor e modalità di utilizzo dei PC per andare meglio incontro alle necessità d'uso degli utenti. Alcune delle peculiarità dei prodotti Surface sono stati poi adottati da altre aziende: basti pensare al kickstand, oppure al rapporto di 3:2 tra i due lati dello schermo.

Nell'evoluzione degli anni Microsoft ha continuamente affinato i propri prodotti Surface, puntando su un posizionamento di mercato di fascia alta e curando costruzione e finiture in modo quasi maniacale. La gamma si è progressivamente espansa, andando a coprire di fatto tutte le tipologie di dispositivi PC mobile ma anche offrendo delle soluzioni di elaborazione specifiche per i creativi. La diretta conseguenza di questo è stata che la gamma di prodotti Surface non è mai stata particolarmente economica: spesso sono disponibili promozioni interessanti, soprattutto per prodotti da tempo in commercio, ma il concetto di prezzo contenuto non si è mai abbinato a queste soluzioni.

Surface Pro è stato il primo prodotto della famiglia, un tablet che grazie alle tastiere cover si trasforma in un PC notebook; Surface Laptop, invece, è un tradizionale PC portatile clamshell con schermo touch e una particolare finitura in Alcantara della tastiera che ricorda quella di Surface Pro. Surface Book è un notebook, offerto in due distinte dimensioni di schermo, che integra doppia batteria e uno schermo che può venir completamente staccato trasformandosi in un tradizionale tablet. Surface Studio, infine, è un desktop all in one con schermo da 28 pollici che grazie ad una particolare struttura basculante si adatta all'utilizzo con penna. Poco diffuso ma molto interessante è Surface Hub, quello che potremmo definire una lavagna multimediale che è pensata per la produttività e la condivisione del lavoro all'interno delle meeting room delle aziende.

In varie occasioni Microsoft ha sperimentato, nella gamma Surface, con dispositivi piccoli e facilmente trasportabili. Il primo Surface Pro aveva schermo da 10,6 pollici, successivamente ingrandito a partire dalla terza generazione sino ai 12,3 pollici attuali. Surface 3, sprovvisto del suffisso Pro, è stato il primo Surface di dimensioni più ridotte a debuttare sul mercato nel 2015, preceduto da Surface e Surface 2 che vantavano le stesse dimensioni dei corrispondenti modelli Pro ma erano basati su OS Windows RT con architettura ARM al posto di quella x86.

Surface 3 è rimasto in commercio per alcuni anni, sostituito di fatto dall'ultimo arrivato Surface Go che analizziamo in questo articolo. Si tratta a tutti gli effetti di un Surface Pro in scala ridotta, basato su uno schermo da 10 pollici di diagonale e dotato degli elementi caratteristici della famiglia: kickstand integrato e cover con tastiera rimuovibile. Le dimensioni contenute lo rendono uno strumento d'uso che è molto prativo avere sempre a disposizione, complice anche il peso complessivo ridotto in poco più di 500 grammi senza tastiera.

La sua compattezza è la caratteristica tecnica peculiare, che ne guida le modalità di utilizzo tipiche. Surface Go è infatti un tablet 10 pollici che può stare comodamente in qualsiasi zaino di piccole dimensioni o in una borsa, ma allo stesso tempo può sfruttare tutte le tipiche modalità di utilizzo di un PC portatile soprattutto quando abbinato alla tastiera accessoria. Il sistema operativo Windows 10 Home in modalità S può essere velocemente e gratuitamente convertito in Windows 10 Home, così da permettere l'installazione di qualsiasi applicazione x86 e non solo di quelle presenti nello Store Microsoft. L'hardware su cui è basato questo prodotto non è veloce come quello di prodotti notebook più ingombranti, Surface Pro in testa, ma Surface Go vuole per sua natura essere un dispositivo super trasportabile che permetta di fare tutto quello che ci si attende da un PC: poco importa, da questo punto di vista, se bisogna scendere a qualche compromesso in tema di velocità.

Nella tabella seguente ne abbiamo riassunte le principali caratteristiche tecniche a confronto con le altre proposte della famiglia Surface.

Modello

Surface Book 2 Surface Book 2 Surface Pro 6 Surface Laptop 2 Surface Go
schermo 15 pollici 13,5 pollici 12,3 pollici 13,5 pollici 10 pollici
risoluzione 3.240x2.160 3.000x2.000 2.736x1.824 2.256x1.504 1.800x1.200
CPU Core i7-8650U Core i5-7350U
Core i7-8650U
Intel Core i5-8250U
Intel Core i7-8650U
Intel Core i5-8250U
Intel Core i7-8650U
Intel Pentium Gold 4415Y
connettività WiFi, 802.11n WiFi WiFi, 802.11n WiFi WiFi, 802.11ac WiFi, 802.11ac WiFi, 802.11ac
memoria di sistema 16 GBytes 8,16 GBytes 8, 16 Gbytes 8, 16 Gbytes 4,8 GBytes
storage 64, 128 Gbytes 64, 128 Gbytes 128, 256, 512, 1024 Gbytes 128, 256, 512, 1024 Gbytes 64 (eMMC), 128 (SSD) Gbytes
batteria 90Wh 75,3-69Wh 45Wh 45,2Wh 26,12Wh
O.S. Windows 10 Pro Windows 10 Pro Windows 10 Pro Windows 10 Pro Windows 10 Home S
peso 1.905 grammi 1.534-1.642 grammi 770-784 grammi 1.252-1.283 grammi 522 grammi
I/O micro SDXC
2xUSB 3.1 Type A
1xUSB Type-C
2xSurface Connect
micro SDXC
USB 3.1 Type A
Mini DisplayPort
micro SDXC
USB 3.1 Type A
Mini DisplayPort
Surface Connect
micro SDXC
USB 3.1 Type A
Mini DisplayPort
Surface Connect
micro SDXC
USB Type-C
Surface Connect
videocamera 5MP frontale
8MP posteriore
5MP frontale
8MP posteriore
5MP frontale
8MP posteriore
720p frontale 5MP frontale
8MP posteriore
Bluetooth 4.1 4.1 4.1 4.1 4.1
Dimensioni 343x251x15-23mm 312x232x13-23mm 292x201x8,5mm 308x223x14,5mm 245x175x8,3mm

Surface Go è dotato di processore Intel Pentium Gold 4415Y, una soluzione con architettura dual core della famiglia Kaby Lake che opera ad una frequenza di clock di 1,6 GHz e che grazie alla tecnologia HyperThreading permette di gestire sino a 4 threads in parallelo. E' questo un processore interessante per il consumo, con un TDP pari a 4,5 Watt: proprio per questo motivo però non permette di ottenere le prestazioni velocistiche delle soluzioni della famiglia Core adottate dai modelli Surface Pro, Surface Laptop e Surface Book.

Le due versioni di Surface Go che Microsoft offre differiscono per lo storage: la prima ha 4GB di memoria di sistema e uno storage da 64GB basato su eMMC, mentre la seconda ha 8GB di memoria di sistema e 128GB di SSD come storage locale. Surface Go è inolte proposto anche in declinazione con connettività LTE integrata, solo per la versione con 8GB di memoria e SSD da 128GB: Microsoft propone Surface Go LTE a clienti consumer come ai professionisti, con l'unica differenza data dalla versione di sistema operativo (Windows 10 Home S nel primo caso e Windows 10 Pro nel secondo).

Costruzione e caratteristiche tecniche

La prima impressione che si ha tenendo tra le mani Surface Go è quella di avere un prodotto molto piccolo, ma che apparentemente non implica ad alcun tipo di rinuncia rispetto a un Surface Pro in termini di usabilità. L'ingombro è in effetti inferiore non tanto per lo spessore (solo 0,2 mm in meno) quanto per la superficie complessiva, che è più contenuta del 27% circa.

  • Surface 6 Pro: 292x201x8,5mm
  • Surface Go: 245x175x8,3mm

Gli elementi tecnici della famiglia Surface Pro ritornano qui in modo speculare, semplicemente più in piccolo: troviamo il kickstand posteriore, con un angolo massimo molto accentuato così da facilitare l'interazione con la penna quando si appoggia lo schermo su una base; lo schermo con rapporto 3:2, caratteristica tecnica che premia la produttività personale più che la consultazione di contenuti e che è presente in tutti i device della famiglia Surface; la cover con tastiera integrata, che ripropone lo stesso feedback dell'accessorio di Surface Pro con una naturale riduzione nella dimensione dei tasti.

La cover con tastiera di Surface Go è rifinita in Alcantara e presenta tutti i tasti tipici presenti in una tastiera per notebook, compresi quelli per la regolazione della luminosità dello schermo e per la retroilluminazione dei tasti. Il feedback di risposta è molto simile a quello della tastiera di Surface Pro: la corsa è leggermente più corta della media e richiede un breve tempo di adattamento alla dimensione di alcuni tasti, soprattutto quello Enter che è meno largo del solito. Abituati alle dimensioni, soprattutto se non si hanno dita molto grandi, è agevole riuscire a digitare velocemente senza apprezzabili differenze rispetto ad una tastiera tradizionale.

Con Surface Go Microsoft ha scelto di rinunciare al connettore USB Type-A adottandone uno Type-C: in questo modo è possibile gestire il collegamento con periferiche esterne, mentre il caricamento della batteria avviene attraverso il connettore proprietario Surface Connect che Microsoft utilizza sin dal debutto del primo Surface. Quest'ultimo connettore è compatibile anche con Surface Dock, la docking station che estende la flessibilità di collegamento rendendo disponibili connessione di rete via cavo, 4 porte USB type-A e due connettori Mini Display Port per schermi secondari.

Dietro il kickstand troviamo uno slot per una scheda memoria Micro-SD, acessorio utile non tanto per scaricare le immagini scattate con la propria fotocamera digitale quanto per espandere lo storage onboard installando una scheda da 128GB oppure 256GB lasciandola in modo permanente in Surface Go. Completano la dotazione una fotocamera frontale da 5 MP, compatibile con le funzionalità Windows Hello per l'autenticazione, e una posteriore da 8 MP utile per scattare fotografie e registrare video.

Microsoft propone Surface Go in vendita nella sola versione tablet: la tastiera è un accessorio che deve essere acquistato a parte e lo stesso vale per la penna con la quale interagire sullo schermo. Questi i listini ufficiali, IVA inclusa, praticati al momento della realizzazione di questo articolo:

  • Surface Go 4GB-64GB: 439,00€
  • Surface Go 8GB-128GB: 559,00€
  • Surface Go 8GB-128GB LTE: 749,00€
  • Cover con tasti Signature: 129,00€
  • Cover con tasti: 99,00€
  • Penna per Surface: 114,99€

Riteniamo che la cover con tastiera sia un accessorio indispensabile, in quanto estende la flessibilità d'uso di Surface Go in modo radicale rispetto all'essere un semplice tablet Windows 10. La penna è invece utile per coloro che utilizzano abitualmente questa modalità di input, mentre per chi non se ne serve per schizzi, disegni e appunti rappresenta un costo addizionale del quale si può anche fare a meno. La famiglia di accessori Microsoft Surface si completa con la docking station, varie tipologie di mouse e tastiere esterne che adattano Surface Go, ma in generale tutti i prodotti della famiglia, alle specifiche necessità d'uso.

Prestazioni

Le caratteristiche hardware di Surface Go sono improntate all'offrire un buon bilanciamento tra potenza di elaborazione e consumo complessivo. Il processore ha un TDP molto contenuto, caratteristica fondamentale visto il sistema di raffreddamento passivo e l'integrazione di una batteria non particolarmente ampia. La dotazione di memoria di 8 Gbytes è uno standard per i sistemi notebook con sistema operativo Windows mentre un SSD da 128 Gbytes di capacità non è elevato in assoluto ma adeguato alle caratteristiche di un sistema di questo tipo.

La CPU Intel Pentium Gold 4415Y ha architettura dual core e può gestire sino a 4 threads in parallelo; il comportamento è molto valido ma limitato dalla frequenza di clock che arriva a 1,6 GHz mantenendosi fissa anche a pieno carico per lungo periodo. Da questo una buona risposta del sistema, che si mantiene reattivo ma non può ovviamente raggiungere la potenza di elaborazione di sistemi come quelli Surface 6 Pro che sono basati su processori Intel Core dalla frequenza di clock superiore. Questi risultati, è bene ricordarlo, sono ottenuti da un processore che ha un TDP contenuto in solo 4,5 Watt; questo ha permesso di implementare un sistema di raffreddamento completamente passivo e di contenere le temperature della CPU su valori non elevati anche sfruttando al 100% i core. Lo chassis non diventa mai caldo, grazie anche a tutta la sua struttura in materiale metallico che contribuisce alla dissipazione del calore.

 

L'SSD da 128 Gbytes di capacità è capace di buone prestazioni in lettura sequenziale, con un dato misurato superiore a 1 Gbyte al secondo; meno bene in scrittura, con poco più di 100 Mbytes in scrittura sequenziale dovuta alla capacità complessiva che implica l'utilizzo di meno celle memoria rispetto a SSD di capacità superiore.

L'autonomia con batteria è influenzata dalla batteria integrata, che è da 26,12 Wh di capacità complessiva: il risultato nella riproduzione di video con Netflix è molto valido, con una autonomia di circa 6 ore e mezza. Dato inferiore, ma non di molto, per la navigazione web: 5 ore, valore che è interessante nel complesso viste le dimensioni complessive. Rispetto a Surface Pro l'autonomia del modello Surface Go è inferiore, ma in ogni caso adeguata a garantire un tempo di lavoro lontano dalla presa della corrente che è più che adeguato.

Il sistema di raffreddamento è completamente passivo, sfruttando lo chassis per la dissipazione del calore. Il suo funzionamento è molto efficiente, oltre che completamente silenzioso: abbiamo rilevato una temperatura della CPU di 51° durante uno stress test con Prime 95, prolungato per oltre 1 ora di tempo, con la parte esterna dello chassis diventata leggermente tiepida. Tutto questo è dovuto al consumo ridotto del processore Intel Pentium Gold scelto per Surface Go, tale da non creare alcun problema di dissipazione termica a dispetto delle dimensioni molto contenute.

Un gran bello schermo

Lo schermo usato per questo Surface Go è una unità da 10 pollici di diagonale con risoluzione di 1800x1200 pixel, in rapporto 3:2 come già osservato nel caso di tutti gli altri modelli della famiglia Surface. Tale risoluzione sulla diagonale da 10 pollici restituisce una densità di 216 pixel per pollice. Uno sguardo empirico agli angoli di visione suggerisce per questo dispositivo l'uso di un pannello TN che, come vedremo oltre, è comunque di ottima qualità.

Le misurazioni al colorimetro mostrano un triangolo di gamut molto buono, che copre quasi interamente il riferimento sRGB estendendosi leggermente anche al di fuori di esso, a testimonianza di una saturazione davvero molto convincente. Il punto di bianco si dimostra piuttosto preciso, con solamente una lievissima dominante ciano.

Molto buona anche la curva di gamma che procede in maniera corretta e risulta solo leggermente più pendente rispetto al riferimento 2.2. Di fatto la curva misurata corrisponde ad un gamma 2.3, che restituisce una gamma tonale leggermente più incisa rispetto al riferimento. Ciò che conta comunque è la regolarità della curva, che procede senza cambi di pendenza incoerenti.

Ricordiamo che una scala di grigi ideale dovrebbe conservare la medesima temperatura colore del bianco, o almeno evitare di mostrare variazioni particolarmente significative. Vediamo che effettivamente la scala di grigi qui misurata copre un range sostanzialmente molto ristretto per un buon 80% della scala, allontanandosi comunque in maniera non problematica solamente verso l'estremità sinistra. Anche in questo caso un comportamento valido.

Intensità Luminosità Nero Rapporto di contrasto

Punto di bianco
(Rif: 0,313x - 0,329y)

0% 6,1 NR NR 0,313x - 0,335y
25% 37,1 0,04 930:1 0,312x - 0,335y
50% 91,5 0,09 1050:1 0,312x - 0,335y
75% 173,7 0,18 980:1 0,311x - 0,335y
100% 359,7 0,37 960:1 0,308x - 0,334y

Molto buone le rilevazioni strumentali di nero, luminanza e contrasto: il nero si dimostra sempre molto profondo anche al massimo livello di luminanza, anche quando questa supera le 359 candele su metro quadro. Siamo dinnanzi ad un pannello con un rapporto di contrasto che si colloca mediamente sul valore di 960:1, davvero molto buono.

Luminosità 50%
Uniformità con luminosità 50%

Luminosità 67%
Uniformità con luminosità 67%

Luminosità 83%
Uniformità con luminosità 83%

Luminosità 100%
Uniformità con luminosità 100%

L'analisi sull'uniformità della luminanza mostra che la zona di maggior intensità è quella superiore sinistra, con tuttavia variazioni molto contenute per tutta la porzione superiore dello schermo. Qualche piccola incertezza in più, che tuttavia non va a compromettere l'esperienza d'uso, nella parte inferiore dello schermo.

Anche l'analisi della fedeltà cromatica non offre motivi di critica: i campioni misurati (eccetto uno, che di norma è comunque un campione abbastanza "difficile") mostra un comportamento davvero di alto livello. Ricordiamo che il valore di Delta E rappresenta la distanza tra due punti nello spazio colore Lab e fornisce un'utile indicazione per capire quanto un colore riprodotto a schermo sia fedele al colore definito dalla sorgente. E' bene tenere presente, a tal proposito, che un valore di Delta E compreso tra 0 e 1 rappresenta uno scostamento praticamente non percepibile ad occhio nudo e per alcuni colori particolari l'occhio umano non è capace di percepire variazioni di Delta E fino a 3.

Nel complesso ci troviamo dinnanzi ad un pannello di elevata qualità, che in relazione al prodotto e al prezzo complessivo non esitiamo a definire ottimo.

Considerazioni finali

Surface Go era il prodotto della famiglia Surface che mancava per completare una gamma di soluzioni decisamente peculiare nell'attuale panorama dei dispositivi mobile basati su sistema operativo Microsoft Windows 10. Pur con dimensioni molto contenute offre, in scala ridotta, le stesse modalità di utilizzo che hanno reso popolare Surface Pro tra i dispositivi mobile della famiglia dei 2-in-1.

A chi è destinato Surface Go? Sicuramente a chi ricerca un PC portatile da affiancare al proprio sistema principale, che sia compatto ma che allo stesso tempo non costringa a rinunce in termini di flessibilità. Lo schermo da 10 pollici implica ovviamente l'abbinamento con una tastiera che non può avere le dimensioni di una standard, ma questo non rappresenta un limite. Microsoft ha lavorato molto bene in questi anni a sviluppare cover con tastiera molto efficaci per la gamma Surface Pro. Troviamo tutto questo anche nella cover di Surface Go: serve solo un poco di pratica per abituarsi alle dimensioni più ridotte dei tasti.

Surface Go è quindi il secondo PC ideale, da avere a disposizione quando si vuole qualcosa di leggero valido sia per la consultazione di contenuti e informazioni sia per la loro creazione. La reale differenza tra Surface Go e un tablet Windows è proprio la sua capacità di essere strumento adatto alla creazione, scenario nel quale offre il meglio grazie all'ottimo schermo con rapporto 3:2 e, per chi ne facesse uso, alla penna fornita come accessorio. Surface Go è anche un PC ideale per il pubblico degli studenti, che ne privilegiano la compattezza e la flessibilità d'uso.

Sotto la scocca troviamo un Surface Pro di dimensioni e potenza più contenute: non è la macchina ideale per sessioni di calcolo impegnative, in quanto la CPU Pentium Gold 4415Y è limitata da una frequenza di clock di soli 1,6 GHz per via del consumo molto contenuto. D'altro canto a Surface Go si chiede di essere pronto e reattivo con le applicazioni tipicamente utilizzate con un notebook di queste dimensioni, e su questo non si è costretti ad alcun tipo di compromesso.

Microsoft ha scelto di dotare Surface Go di un connettore USB Type-C, andando oltre quello Type-A presente in Surface Pro e in Surface Laptop. Al pari del modello Pro troviamo un lettore per schede Micro-SD molto pratico per espandere in modo permanente la memoria di storage locale. Accessori come la tastiera con cover e uno dei mouse Surface completano Surface Go senza occupare l'unica porta USB a disposizione: averne due sarebbe stato preferibile ma all'atto pratico questo non rappresenta un problema nell'utilizzo ordinario.

[HWUVIDEO="2689"]Microsoft Surface Go: il piccolo, grande Surface[/HWUVIDEO]

In conclusione, Surface Go è un notebook 2-in-1 che spicca per la facilità di trasporto e la buona autonomia lontano da una presa di corrente, con il quale poter sia consultare che lavorare creando informazioni con un livello di produttività molto vicino a quello del fratello maggiore Surface Pro. La qualità costruttiva è la stessa, solo in scala più compatta: Surface Go mantiene quella cura nei particolari che ha reso famosa la famiglia di soluzioni Surface di Microsoft e che rappresenta, nel panorama dei dispositivi 2-in-1 e touch con sistema operativo Windows, un punto di riferimento. Tutto questo con listini che non sono di certo di primo prezzo, ma che sono ben bilanciati alla luce della qualità nella costruzione e alla flessibilità d'uso messa a disposizione. Un prodotto particolare e molto ben riuscito questo Surface Go, al momento attuale il miglior 2-in-1 di dimensioni compatte con Windows 10 in commercio

  • Articoli Correlati
  • Microsoft Surface Book 2 13 pollici: il notebook dalle molteplici anime Microsoft Surface Book 2 13 pollici: il notebook dalle molteplici anime Con la famiglia Surface Book 2 Microsoft offre un notebook che, come il migliore dei 2-in-1, si trasforma in tablet o in varie altre modalità d'uso ibride. La risultante è un prodotto potente, grazie a CPU quad core e a una scheda video integrata, capace di elevata autonomia grazie alla doppia batteria e che allo stesso tempo è curato nella costruzione. Purtroppo tutto questo ha un costo, non da poco.
  • Surface Laptop: il primo notebook classic di Microsoft Surface Laptop: il primo notebook classic di Microsoft Surface Laptop completa la famiglia di soluzioni Surface, differenziandosi dalle altre proposte: è un notebook tradizionale con schermo touch, che abbina design industriale con ampio utilizzo dell'alluminio ad una copertura in Alcantara per la parte dedicata alla tastiera. Un contrasto tra caldo e freddo ben riuscita, per un prodotto costoso che implementa sistema operativo Windows 10S
  • Microsoft Surface Pro: siamo alla generazione n°5 Microsoft Surface Pro: siamo alla generazione n°5 Evoluzione, non di certo rivoluzione: questo in sintesi Surface Pro, che giunge alla quinta generazione perdendo l'indicazione numerica nel nome ma mantenendo quel pacchetto di caratteristiche tecniche e funzionali che ha portato la gamma ad essere riconosciuta come la migliore tra le proproste 2-in-1 detachable in commercio
12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Uncle Scrooge13 Febbraio 2019, 14:30 #1
Io trovo incomprensibile la tendenza che ha portato tutti i dispositivi 2-in-1 ad avere questa configurazione a tablet con stand integrato + tastiera cover.
Questi aggeggi sono scomodissimi come laptop replacement, bisogna sempre appoggiarli su un piano rigido e l'eventuale utilizzo appoggiandolo sulle gambe è praticamente impossibile.

Trovo di gran lunga più comodi e versatili i "detachable" con una vera tastiera rigida.
Così nell'uso come laptop la tastiera riesce a sostenere tutto il dispositivo anche senza avere un tavolo (e spesso la tastiera integra una batteria e porte USB aggiuntive) e con una regolazione continua dell'inclinazione dello schermo.

Nell'utilizzo come tablet cambia poco, ma anche in questo caso preferisco inserire lo schermo del detachable in una custodia con chiusura magnetica che è sicuramente più comoda della tastiera cover del surface, che spesso dà noia (occupa spazio frontale) e va staccata lasciando sprotetto il tablet.

Asus aveva fatto un vero e proprio gioiellino col Transformer Book T302CA, poi si è arresa alla tendenza generale del mercato. Peccato.
Marko#8813 Febbraio 2019, 14:49 #2
Originariamente inviato da: Uncle Scrooge
Io trovo incomprensibile la tendenza che ha portato tutti i dispositivi 2-in-1 ad avere questa configurazione a tablet con stand integrato + tastiera cover.
Questi aggeggi sono scomodissimi come laptop replacement, bisogna sempre appoggiarli su un piano rigido e l'eventuale utilizzo appoggiandolo sulle gambe è praticamente impossibile.

Trovo di gran lunga più comodi e versatili i "detachable" con una vera tastiera rigida.
Così nell'uso come laptop la tastiera riesce a sostenere tutto il dispositivo anche senza avere un tavolo (e spesso la tastiera integra una batteria e porte USB aggiuntive) e con una regolazione continua dell'inclinazione dello schermo.

Nell'utilizzo come tablet cambia poco, ma anche in questo caso preferisco inserire lo schermo del detachable in una custodia con chiusura magnetica che è sicuramente più comoda della tastiera cover del surface, che spesso dà noia (occupa spazio frontale) e va staccata lasciando sprotetto il tablet.

Asus aveva fatto un vero e proprio gioiellino col Transformer Book T302CA, poi si è arresa alla tendenza generale del mercato. Peccato.


Concordo, ho avuto un SP4 (base, Core M) e l'utilizzo in modalità portatile è scomodo rispetto ad un portatile liscio. Su un tavolo ancora ancora, è più scomodo ma ci si convive... in mobilità è un incubo.

Questo Surface Go lo vedo un po' troppo limitato. 10 pollici sono piccolini per la produttività, il Pro da 12 secondo me ha un rapporto fra portabilità ed utilizzo molto migliore.
emiliano8413 Febbraio 2019, 15:40 #3
Originariamente inviato da: Uncle Scrooge
Io trovo incomprensibile la tendenza che ha portato tutti i dispositivi 2-in-1 ad avere questa configurazione a tablet con stand integrato + tastiera cover.
Questi aggeggi sono scomodissimi come laptop replacement, bisogna sempre appoggiarli su un piano rigido e l'eventuale utilizzo appoggiandolo sulle gambe è praticamente impossibile.

Trovo di gran lunga più comodi e versatili i "detachable" con una vera tastiera rigida.
Così nell'uso come laptop la tastiera riesce a sostenere tutto il dispositivo anche senza avere un tavolo (e spesso la tastiera integra una batteria e porte USB aggiuntive) e con una regolazione continua dell'inclinazione dello schermo.

Nell'utilizzo come tablet cambia poco, ma anche in questo caso preferisco inserire lo schermo del detachable in una custodia con chiusura magnetica che è sicuramente più comoda della tastiera cover del surface, che spesso dà noia (occupa spazio frontale) e va staccata lasciando sprotetto il tablet.

Asus aveva fatto un vero e proprio gioiellino col Transformer Book T302CA, poi si è arresa alla tendenza generale del mercato. Peccato.


non e' una tendenza, i surface sono stati sempre cosi, poi fortunatamente con windows ci sono tanti dispositivi per tutti i gusti: tipo, forma, peso, prestazioni... con tastiera staccabile rigida, tatiera cover, notebook ripiegabile a 360 gradi... inoltre non capisco la lamentela sullo stand integrato, indipendentemente dalla tastiera e' una genialata comodissima
Uncle Scrooge13 Febbraio 2019, 16:02 #4
Originariamente inviato da: emiliano84
non e' una tendenza, i surface sono stati sempre cosi, poi fortunatamente con windows ci sono tanti dispositivi per tutti i gusti: tipo, forma, peso, prestazioni... con tastiera staccabile rigida, tatiera cover, notebook ripiegabile a 360 gradi... inoltre non capisco la lamentela sullo stand integrato, indipendentemente dalla tastiera e' una genialata comodissima


Ho parlato di tendenza perché la varietà di dispositivi che c'è stata fino al 2015 sta sparendo e si sono tutti uniformati al Surface.

Ripeto, Asus non ha più sviluppato l'idea del detachable nata con il T300 Chi e proseguita con il T302CA. Quello che dovrebbe essere il suo attuale rimpiazzo è diventato esattamente come il Surface Pro. Ormai i detachable sono relegati ai "giocattoli" da 10", e se si vuole qualcosa di serio bisogna adeguarsi a questi con la tastiera-cover oppure, al limite, passare ai laptop con cerniera a 360°.

Il detachable professionale è morto.

Lo stand integrato è comodo di per sé, ma è nato per supplire alla mancanza di una tastiera in grado di supportare il dispositivo in modalità laptop (e comunque necessita di un appoggio stabile, sulle gambe non è comodo). Con i detachable non serviva, ed era tutto spazio fisico in più per la batteria.
BulletHe@d13 Febbraio 2019, 17:41 #5
Scusa ma non condivido, la tastiera del Surface comunque è rigida e ci si scrive bene certo non è progettata per sessioni di gioco tenendolo sulle gambe, inoltre c'è da dire che per l'uso che si pensa dal divano la maggior parte usa la tastiera a schermo propria della modalità tablet di Windows 10, certo ammetto anche io che la cover tastiera tende a flettere un po' se tenuto il tutto sulle gambe ma questo mi accade solo se giocando non mi rendo conto della foga del momento se no per uso "produttivo" la cover è rigida a sufficienza per scrivere articoli su word in tutto relax usando il cavalletto integrato. Il problema dei dispositivi come l'asus da te citato è che nei formati piccoli veniva preferito ai tablet con cover tastiera staccabile tipo questo surface ecco perché nn ne hanno fatti più di quel tipo.
Ork13 Febbraio 2019, 20:03 #6
Originariamente inviato da: Uncle Scrooge
Io trovo incomprensibile la tendenza che ha portato tutti i dispositivi 2-in-1 ad avere questa configurazione a tablet con stand integrato + tastiera cover.
Questi aggeggi sono scomodissimi come laptop replacement, bisogna sempre appoggiarli su un piano rigido e l'eventuale utilizzo appoggiandolo sulle gambe è praticamente impossibile.

Trovo di gran lunga più comodi e versatili i "detachable" con una vera tastiera rigida.
Così nell'uso come laptop la tastiera riesce a sostenere tutto il dispositivo anche senza avere un tavolo (e spesso la tastiera integra una batteria e porte USB aggiuntive) e con una regolazione continua dell'inclinazione dello schermo.

Nell'utilizzo come tablet cambia poco, ma anche in questo caso preferisco inserire lo schermo del detachable in una custodia con chiusura magnetica che è sicuramente più comoda della tastiera cover del surface, che spesso dà noia (occupa spazio frontale) e va staccata lasciando sprotetto il tablet.

Asus aveva fatto un vero e proprio gioiellino col Transformer Book T302CA, poi si è arresa alla tendenza generale del mercato. Peccato.


surface book 2. Lo uso da un anno come workstation. Batteria infinita, potenza e versatilità
Uncle Scrooge14 Febbraio 2019, 12:03 #7
Originariamente inviato da: BulletHe@d
Scusa ma non condivido, la tastiera del Surface comunque è rigida e ci si scrive bene certo non è progettata per sessioni di gioco tenendolo sulle gambe, inoltre c'è da dire che per l'uso che si pensa dal divano la maggior parte usa la tastiera a schermo propria della modalità tablet di Windows 10, certo ammetto anche io che la cover tastiera tende a flettere un po' se tenuto il tutto sulle gambe ma questo mi accade solo se giocando non mi rendo conto della foga del momento se no per uso "produttivo" la cover è rigida a sufficienza per scrivere articoli su word in tutto relax usando il cavalletto integrato. Il problema dei dispositivi come l'asus da te citato è che nei formati piccoli veniva preferito ai tablet con cover tastiera staccabile tipo questo surface ecco perché nn ne hanno fatti più di quel tipo.


Ognuno ha le proprie preferenze, ci mancherebbe.
Comunque per "tastiera rigida" intendevo una tastiera incernierata allo schermo e in grado di sorreggerlo (quindi lo stand non serve più.

Ammetterai anche tu che, appoggiato sulle gambe, un schermo incernierato alla tastiera sia più stabile dello stand integrato. Anche perché le mani le appoggi sulla tastiera, quindi in mobilità (su un treno, autobus, et.) mentre scrivi, le tue mani riescono a tenere ferma la tastiera ma non lo schermo, quindi se lo schermo non è fermamente vincolato alla tastiera, ti serve un maggiore "equilibrismo".
AVRILfan14 Febbraio 2019, 12:52 #8
Originariamente inviato da: Uncle Scrooge
Io trovo incomprensibile la tendenza che ha portato tutti i dispositivi 2-in-1 ad avere questa configurazione a tablet con stand integrato + tastiera cover.
Questi aggeggi sono scomodissimi come laptop replacement, bisogna sempre appoggiarli su un piano rigido e l'eventuale utilizzo appoggiandolo sulle gambe è praticamente impossibile.

Trovo di gran lunga più comodi e versatili i "detachable" con una vera tastiera rigida.
Così nell'uso come laptop la tastiera riesce a sostenere tutto il dispositivo anche senza avere un tavolo (e spesso la tastiera integra una batteria e porte USB aggiuntive) e con una regolazione continua dell'inclinazione dello schermo.

Nell'utilizzo come tablet cambia poco, ma anche in questo caso preferisco inserire lo schermo del detachable in una custodia con chiusura magnetica che è sicuramente più comoda della tastiera cover del surface, che spesso dà noia (occupa spazio frontale) e va staccata lasciando sprotetto il tablet.

Asus aveva fatto un vero e proprio gioiellino col Transformer Book T302CA, poi si è arresa alla tendenza generale del mercato. Peccato.


Forse ti riferisci ai portatili base di gamma perché Microsoft con il Book 2 ha già la tipologia di portatile che stai cercando.
nickname8814 Febbraio 2019, 16:12 #9
Dispositivo ridicolo
HW penoso, diagonali ridicole e anche le finiture probabilmente son inferiori.
Tastiera ancora in plastica con l'alcantara incollato sopra.
Inaggiornabile e bios probabilmente inaccessibile.
Ah complimenti per i bordazzi enormi che da soli si magnano 1" intero.
Fl1nt17 Febbraio 2019, 12:28 #10
prodotto ridicolo, autonomia ridicola, prezzo ridicolo.

mah

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^