Chuwi SurBook: l'anti Surface Pro molto economico

Chuwi SurBook: l'anti Surface Pro molto economico

Chuwi propone con SurBook un prodotto della famiglia 2-in-1 che per design ricorda molto da vicino la famiglia di prodotti Surface Pro di Microsoft. Tutto questo ad un prezzo che meno della metà, ma la qualità si paga: spendendo di meno si ottiene di meno. Vediamo in questa recensione quale sia il valore di questo made in China

di pubblicato il nel canale Portatili
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Un processore quad core, ma questo non basta di certo

Le specifiche tecniche di Chuwi SurBook sono sulla carta interessanti: processore con architettura quad core, 6 Gbytes di memoria di sistema e storage allo stato solido da 128 Gbytes di capacità. All'occhio meno esperto questi numeri portano a pensare che le prestazioni velocistiche di questo tablet siano sulla carta molto valide, ma così non è e basta analizzare in dettaglio le specifiche per rendersene conto. La CPU ha architettura quad core ma opera ad una frequenza di clock di default di soli 1,1 GHz, che si spingono sino a 2,2 GHz via tecnologia Turbo Boost. All'atto pratico le prestazioni in ambito single threaded sono troppo contenute e quando entrano in funzione in parallelo tutti e 4 i core il beneficio che si ottiene, in termini di maggiori prestazioni velocistiche, rispetto a quello di un processore dual core della famiglia Core.

I 6 Gbytes di memoria di sistema sono una valida via di mezzo tra i quantitativi di 4 Gbytes dei notebook e dei tablet più attenti al costo, e gli 8 Gbytes che al momento attuale rappresentano il miglior compromesso tra costo e funzionalità. Con un processore così anemico, tuttavia, l'avere a disposizione un quantitativo di memoria di questo tipo manca di ricadute pratiche: il collo di bottiglia non diventa di certo la memoria disponibile quanto la potenza di elaborazione della CPU.

Questo spiega per quale motivo SurBook si posizioni sempre in coda ai nostri benchmark, venendo nettamente distaccato dagli altri notebook e 2-in-1 provati in queste pagine tanto nei test che coinvolgono la sola CPU come con le applicazioni che chiamano in causa la GPU integrata nel processore. C'è poco da dire: navigazione web e applicazioni base sono salvaguardate e si interagisce con una certa velocità, ma questo non è di certo un prodotto valido nel momento in cui vengono utilizzate più applicazioni in parallelo e si richieda reattività al sistema.

Altro importante limite nella configurazione hardware di Chuwi SurBook è lo storage onboard, fornito in opzione con capacità di 64 oppure 128 Gbytes: le velocità di lettura e scrittura dei dati sono quelle tipiche dei dispositivi eMMC adottati su prodotti di questo tipo per via del loro contenuto costo d'acquisto, ben lontani dalle potenzialità degli SSD anche se collegati con sola interfaccia SATA al sistema. Una soluzione di storage lenta implica tempi di risposta con un po' tutte le applicazioni che sono più elevati, e di conseguenza un'esperienza d'uso meno gradevole anche con applicazioni che per loro natura sono poco esigenti in termini di potenza di elaborazione.

Il comportamento di Chuwi SurBook in termini di autonomia di funzionamento con batteria è discreto nel complesso: siamo arrivati a registrare ben 7 ore di autonomia nella navigazione web, scendendo però a 4 ore nel test di riproduzione con streaming video da Netflix. E' possibile lavorare con buona autonomia lontano dalla presa di corrente, grazie al connubio tra CPU con TDP da 6 Watt e una batteria da 37 Wh di capacità, ma questo non è un prodotto per sua natura votato alla produttività personale per tutto il giorno. La potenza di calcolo è troppo ridotta, la risposta della tastiera con cover insufficiente per le lunghe sessioni a digitare e infine l'autonomia con batteria inferiore a quella di altri prodotti dalle caratteristiche simili in termini di funzionalità.

Nessun problema per la dissipazione termica con SurBook: la CPU, complice il consumo contenuto, raggiunge sotto stress un picco di temperatura inferiore a 65° nonostante la dissipazione completamente passiva. Lo chassis, in queste condizioni d'utilizzo, diventa solo leggermente tiepido al tatto senza creare alcun tipo di problema.

 
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