Chuwi SurBook: l'anti Surface Pro molto economico

Chuwi SurBook: l'anti Surface Pro molto economico

Chuwi propone con SurBook un prodotto della famiglia 2-in-1 che per design ricorda molto da vicino la famiglia di prodotti Surface Pro di Microsoft. Tutto questo ad un prezzo che meno della metà, ma la qualità si paga: spendendo di meno si ottiene di meno. Vediamo in questa recensione quale sia il valore di questo made in China

di pubblicato il nel canale Portatili
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Lo schermo: 12,3 pollici in rapporto 3:2, come Surface Pro

Il convertibile CHUWI SurBook è equipaggiato con un display da 12,3 pollici in formato 3:2 e con risoluzione di 2736x1824 pixel, per una densità di 267 pixel per pollice. Questa risoluzione è possibile, su tale diagonale, grazie alla tecnologia IGZO (Indium Gallium Zinc Oxide) che è usata per realizzare il display e che permette al contempo di avere una buona resa cromatica del pannello. Resa che vediamo nell'analisi del gamut, di fatto praticamente corrispondente al riferimento sRGB e con un punto di bianco che è risultato essere uno dei più convincenti mai misurato negli ultimi mesi. Il display pertanto risulta privo di quelle dominanti fredde che caratterizzano la maggior parte degli schermi di oggi. Molto buono anche l'angolo di visione, mentre come sempre nel caso di display con vetro a finitura lucida, alcune condizioni di illuminazione possono generale riflessi un po' fastidiosi.

Rispetto al riferimento di 2,2 la curva di gamma rilevata è più pendente nella parte centrale, risultando quindi in mezzitoni più scuri rispetto a quella che dovrebbe essere una riproduzione corretta.

In una situazione ideale tutti i campioni della scala di grigio dovrebbero avere una temperatura colore di 6500K (considerata la temperatura colore del bianco "neutro") o, nel concreto, almeno sullo stesso livello strumentalmente rilevato della temperatura colore del punto di bianco (RGB input 100). Vediamo quindi che la temperatura colore, nella fascia centrale dell'intensità di input, è veramente di pochissimo più fredda rispetto al riferimento, e straordinariamente stabile. Un po' più ampie, invece, le variazioni agli estremi della scala.

Intensità Luminosità Nero Rapporto di contrasto

Punto di bianco
(Rif: 0,313x - 0,329y)

0% 26,5 0,02 1060:1 0,307x - 0,334y
25% 102,5 0,10 1025:1 0,308x - 0,334y
50% 170,2 0,17 1000:1 0,308x - 0,334y
75% 236,1 0,23 1020:1 0,308x - 0,335y
100% 334,1 0,32 1040:1 0,308x - 0,335y

Il pannello arriva ad una luminosità massima, in condizioni standard, vicino a 380 candele su metro quadro ed il rapporto di contrasto statico si attesta sul valore di circa 1050:1. La profondità del nero è molto convincente anche al massimo livello di retroilluminazione, contribuendo ad un rapporto di contrasto molto valido.

L'uniformità di un pannello è un parametro interessante che può offrire qualche indicazione sulle sue qualità di costruzione e assemblaggio. E' comunque un aspetto che dipende da numerose variabili che spesso non possono essere controllate e che non dipendono esclusivamente dalla bontà delle soluzioni tecnologiche adottate. In altre parole, per quanto riguarda l'uniformità ogni singolo esemplare fa storia a sè. E' inoltre opportuno considerare che uniformità del bianco/grigio e uniformità del nero sono due aspetti che non sono in alcun modo correlati tra loro: le stesse caratteristiche fisiche e di assemblaggio possono avere effetti completamente diversi sui due parametri.


Luminosità 100%


Luminosità 83%


Luminosità 67%


Luminosità 50%

L'uniformità della luminosità è stata misurata apponendo la sonda su nove differenti aree dello schermo e variando la luminosità del pannello al 50%, 67%, 83% e 100% di intensità. L'area dove la luminosità risulta più intensa è risultata essere quella centrale sinistra. In generale lo schermo soffre di una uniformità non proprio ottimale, dovuta probabilmente ad un processo di assemblaggio condotto un po' in economia.

Il valore di Delta E rappresenta la distanza tra due punti nello spazio colore Lab e fornisce un'utile indicazione per capire quanto un colore riprodotto a schermo sia fedele al colore definito dalla sorgente. E' bene tenere presente, a tal proposito, che un valore di Delta E compreso tra 0 e 1 rappresenta uno scostamento praticamente non percepibile ad occhio nudo e per alcuni colori particolari l'occhio umano non è capace di percepire variazioni di Delta E fino a 3. Sui 48 campioni misurati nel test, vediamo che in un caso il Delta E arriva al valore superiore a 6, mentre nella maggior parte dei casi in cui viene registrata una variazione, questa è per lo più attorno a 1 e in pochi casi arriva vicino a 2. Si tratta di una buona fedeltà cromatica, non perfetta, ma comunque di livello assolutamente rispettabile specie se si considera il prezzo d'acquisto del sistema.

 
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