Acer Swift 7: l'Ultrabook senza ventole spesso meno di 1 cm

Acer Swift 7: l'Ultrabook senza ventole spesso meno di 1 cm

E' lo spessore a caratterizzare l'Ultrabook Acer Swift 7, ma non solo questo:; estetica molto curata e sistema di raffreddamento completamente passivo completano le caratteristiche di questo notebook, tradizionale nella forma ma capace di ben districarsi quale macchina di lavoro per l'utente più esigente in termini di mobilità

di pubblicato il nel canale Portatili
AcerSwiftUltrabookIntelCore
 

Prestazioni, autonomia e profilo termico

Cuore del notebook Acer Swift 7 è il processore Intel Core i5-7Y54, modello con architettura Kaby Lake dotato di 2 core con supporto alla tecnologia HypeThreading. La frequenza di clock di default è pari a 1,2 GHz, valore che può spingersi sino a 3,2 GHz quale massimo via tecnologia Turbo boost. Durante i test abbiamo toccato quale valore di picco la frequenza di 2,6 GHz utilizzando un singolo core, scendendo sino a circa 2,1 GHz sfruttando tutti i core in parallelo nelle migliori condizioni di utilizzo. La cache L3 integrata è pari a 4 Gbytes, mentre il TDP è contenuto in soli 4,5 Watt.

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Abbiamo messo a confronto il notebook Acer Swift 7 con alcune altre proposte notebook basate su processori Intel Core i5 e Core i7, caratterizzati da diverse architetture in termini di numero di core. Da questo ne derivano differenti prestazioni velocistiche, con ovviamente un impatto sui consumi con i processori dotati di architettura quad core come i due modelli adottati dai notebook Asus G752 e MSI GE62 Apache Pro rivolti ai videogiocatori. Il processore Intel Core i5-7Y54 a basso consumo deve essere preferenzialmente analizzato con il modello Core i7-7Y75 del notebook Dell XPS 13, soluzione con una frequenza di clock sia base che Turbo leggermente superiore alla CPU Core i5-7Y54 ferme restando le altre caratteristiche (TDP pari a 4,5 Watt e cache unificata da 4 Mbytes).

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Il processore Intel Core i5-7Y54 spicca, al pari del modello Core i7-7Y75, per il contenimento dei consumi sino ai 4,5 Watt di TDP ma non può fare molto in termini di pure prestazioni velocistiche quando viene confrontato con proposte sempre basate su architettura Kaby Lake. Il contenimento della frequenza di clock non permette a questo notebook di primeggiare dove è richiesta la massima potenza di elaborazione possibile, come nel caso del rendering; del resto è anche difficile che l'acquirente di una soluzione di questo tipo possa spingersi ad utilizzare Swift 7 con continuità con applicazioni di taglio professionale.

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I risultati dei test con GFX Bench posizionano il notebook Acer Swift 7 in modo allineato rispetto alle altre proposte che utilizzano GPU integrata all'interno dei processori Intel della famiglia Core. Quanto offerto è più che adeguato per un gaming non spinto, quello che si può pensare di ottenere con un notebook che punta tutto sulla elevata trasportabilità, mentre per giocare ai titoli più esigenti con impostazioni qualitative elevate è indispensabile rivolgersi a soluzioni con GPU dedicata così come lo sono i due notebook in testa a questo grafico.

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PCMark 8 è un benchmark che, con i suoi 3 test specifici, permette di ben rappresentare il comportamento tipico con ambiti di produttività personale del proprio sistema notebook. Un risultato quello del notebook Acer Swift 7 che risente della potenza di calcolo della CPU Core i5-7Y54, non in grado di spingersi molto in alto come frequenza di clock per via del TDP limitato a 4,5 Watt quale massimo.

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I limiti in termini di potenza di calcolo della CPU Core i5-7Y54 sono ben evidenziati dal punteggio complessivo ottenuto con il benchmark Geekbench in modalità multi core, ma nuovamente non ci si può attendere un comportamento differente da una proposta di questo tipo che punta sulle dimensioni estremamente contenute e che è raffreddata senza l'utilizzo di ventole attive.

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Swift 7 utilizza un SSD da 256 Gbytes di capacità collegato nel sample utilizzato in questa analisi con interfaccia SATA/600. La risultante sono velocità di lettura e scrittura sequenziali che sono nella zona dei 500 Mbytes al secondo, leggermente superiore in scrittura e inferiore in lettura, allineandosi a quelle dei notebook che non utilizzano interfaccia PCI Express per il collegamento tra SSD e processore.

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La batteria di Acer Swift 7 occupa buona parte del volume interno di questo notebook, ma come abbiamo visto nelle pagine precedenti lo spessore complessivo è molto ridotto proprio in virtù dell'ingombro totale del notebook. Le caratteristiche tecniche indicano una capacità complessiva di 41,58Wh, dati allineati a quelli degli Ultrabook con profilo così sottile come quello di Swift 7.

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Il test di navigazione web evidenzia un'autonomia decisamente soddisfacente per Swift 7, con un dato di poco più di 8 ore che è di fatto speculare a quello del modello Acer Swift 3 analizzato in questo articolo. Un dato di questo tipo è vicino a quello dei notebook più votati al funzionamento lontano dalla presa di alimentazione e assicura una buona riserva energetica quando si vuole essere produttivi in movimento.

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Anche il risultato del nuovo test della nostra suite, quello della riproduzione di video con Netflix, è complessivamente molto valido: abbiamo utilizzato delle cuffie, impostando il volume al massimo, mandando in riproduzione la serie "The Crown" in streaming sino allo stop del sistema e registrando un tempo di riproduzione interrotta di poco più di 7 ore e mezza. Anche in questo caso, come per il test di navigazione web, un risultato di questo tipo conferma le caratteristiche alla base di questo prodotto e in generale la possibilità di utilizzarlo per periodi di tempo medio lunghi lontano dalla presa di alimentazione.

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Ultimo test di autonomia è quello con PCMark 8, utilizzato con il sottotest Creative in loop sino a spegnimento del sistema. Viene nuovamente confermata la buona autonomia complessiva anche nell'utilizzo con applicazioni che generano un carico di lavoro ben più importante dei due precedenti soprattutto per quanto riguarda la componente CPU: siamo a poco meno di 4 ore e mezza consecutive.

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Il sistema di raffreddamento completamente passivo di Swift 7, grazie all'utilizzo di un processore Intel Core i5 con TDP contenuto in soli 4,5 Watt, implica necessariamente che durante il funzionamento lo chassis tenda a riscaldarsi così da aiutare la dissipazione termica. Nel corso dei nostri test abbiamo misurato la temperatura superficiale dello chassis, tanto per la parte superiore come per quella inferiore, non evidenziando aree particolarmente critiche. E' la parte superiore centrale quella che si scalda di più, raggiungendo i 51° con una temperatura ambiente di 24°: del resto questa è la posizione in corrispondenza del processore, ricoperto da uno strato di rame che ne favorisce la dissipazione termica.

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Grazie al tool Core Temp abbiamo anche registrato la temperatura della CPU durante l'esecuzione di uno stress test con Prime 95: il valore tende ad aumentare nel corso del tempo in modo molto lineare, partendo da poco più di 60° all'inizio del test terminando a 77° dopo quasi 50 minuti di analisi. Per tutta la durata del test la CPU Core i5-7Y54 ha mantenuto una frequenza di clock fissa sul valore di 1,6 GHz, contro un dato di default di 1,2 GHz e ovviamente eseguendo in parallelo 4 threads.

 
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