Acer Swift 7: l'Ultrabook senza ventole spesso meno di 1 cm

Acer Swift 7: l'Ultrabook senza ventole spesso meno di 1 cm

E' lo spessore a caratterizzare l'Ultrabook Acer Swift 7, ma non solo questo:; estetica molto curata e sistema di raffreddamento completamente passivo completano le caratteristiche di questo notebook, tradizionale nella forma ma capace di ben districarsi quale macchina di lavoro per l'utente più esigente in termini di mobilità

di pubblicato il nel canale Portatili
AcerSwiftUltrabookIntelCore
 

Lo schermo: 13,3 pollici Full HD

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Risoluzione FullHD di 1920x1080 pixel e tecnologia IPS sono i connotati principali del display che Acer ha scelto per il portatile Swift 7. La diagonale di 13,3 pollici va pertanto a determinare una densità di 165 pixel per pollice. Il pannello è caratterizzato da finitura lucida che può causare qualche problema di visualizzazione nel momento in cui il portatile viene usato in ambenti con forte illuminazione o all'aperto per via dell'insorgenza di più di un riflesso, che rende difficoltosa la lettura delle informazioni a schermo.

Dal punto di vista colorimetrico le rilevazioni strumentali ci mettono dinnanzi ad un comportamento ottimo per questo pannello, con un gamut che va a coprire per il 97% il triangolo cromatico di riferimento assicurando quindi una saturazione dei colori corretta. Il punto di bianco si sposta verso tonalità leggermente fredde, un comportamento non inusuale per i moderni pannelli LCD retroilluminati a LED. Ottimale quindi la fruizione di video e film, così come di fotografie.

La rilevazione strumentale della curva di gamma ci permette di riscontrare un valore molto molto vicino a 2.2 per tutta la curva: uno scostamento leggero solo nella parte centrale che tuttavia non pregiudica il comportamento del display.

In una situazione ideale tutti i campioni della scala di grigio dovrebbero avere una temperatura colore di 6500K (considerata la temperatura colore del bianco "neutro") o, nel concreto, almeno sullo stesso livello strumentalmente rilevato della temperatura colore del punto di bianco (RGB input 100), che in questo caso è stata riscontrata essere di poco superiore ai 7100K. In questo caso vediamo che per lo più la scala di grigi si aggira tra i 7000K e i 7050K con solamente uno spostamento verso toni più freddi nella parte più bassa. Anche in questo caso nulla di realmente problematico in quanto la variazione complessiva è contenuta.

Intensità Luminosità Nero Rapporto di contrasto Punto di bianco
(Rif: 0,313x - 0,329y)
0% 19,5 0,02 975:1 0,301x - 0,338y
25% 103,4 0,11 920:1 0,301x - 0,338y
50% 185,2 0,21 900:1 0,301x - 0,337y
75% 258,5 0,29 900:1 0,301x - 0,336y
100% 362,6 0,40 910:1 0,300x - 0,335y

Il pannello arriva ad una luminosità massima, in condizioni standard, di 362 candele su metro quadro ed il rapporto di contrasto statico si attesta sul valore di circa 900:1. Si tratta di un risultato veramente ottimo per un portatile di questo genere, in quella fascia di utilizzo più tipica di un pannello di questo tipo ovvero con l'intensità dell'illuminazione al di sopra del 50%. La profondità del nero è molto convincente anche al massimo livello di retroilluminazione.

L'uniformità di un pannello è un parametro interessante che può offrire qualche indicazione sulle sue qualità di costruzione e assemblaggio. E' comunque un aspetto che dipende da numerose variabili che spesso non possono essere controllate e che non dipendono esclusivamente dalla bontà delle soluzioni tecnologiche adottate. In altre parole, per quanto riguarda l'uniformità ogni singolo esemplare fa storia a sé. E' inoltre opportuno considerare che uniformità del bianco/grigio e uniformità del nero sono due aspetti che non sono in alcun modo correlati tra loro: le stesse caratteristiche fisiche e di assemblaggio possono avere effetti completamente diversi sui due parametri.


Luminosità 100%


Luminosità 83%


Luminosità 67%


Luminosità 50%

L'uniformità della luminosità è stata misurata apponendo la sonda su nove differenti aree dello schermo e variando la luminosità del pannello al 50%, 67%, 83% e 100% di intensità. In tutti i casi l'area dove la luminosità risulta più intensa è quella centrale dello schermo. La zona che più si discosta dall'area di massima luminosità è quella inferiore con predominanza nella parte centrale e l'angolo superiore sinistro. Un comportamento non particolarmente entusiasmante che ovviamente è riscontrabile anche non strumentalmente quando il portatile viene usato al buio. Nel caso di contenuti dinamici sullo schermo il problema è comunque decisamente meno visibile.

Il valore di Delta E rappresenta la distanza tra due punti nello spazio colore Lab e fornisce un'utile indicazione per capire quanto un colore riprodotto a schermo sia fedele al colore definito dalla sorgente. E' bene tenere presente, a tal proposito, che un valore di Delta E compreso tra 0 e 1 rappresenta uno scostamento praticamente non percepibile ad occhio nudo e per alcuni colori particolari l'occhio umano non è capace di percepire variazioni di Delta E fino a 3. Sui 12 campioni misurati nel test, vediamo una media Delta E pari a 1: se osserviamo più nel dettaglio i risultati vediamo che in un caso il Delta E è pari a 7 e in un'altra circostanza è pari a 1. Tutti gli altri campioni sono risultati essere estremamente vicini al riferimento, tanto da non essere distinguibili ad occhio nudo. Molto corretta la riproduzione dei colori e che rende questo display adatto anche per impieghi dove la precisione cromatica rappresenta una elemento importante.

In sintesi, quindi, il display di Swift 7 spicca per un comportamento complessivo molto valido e per una qualità elevata. La risoluzione Full HD di 1920x1080 pixel è inferiore a quella di altri notebook presenti in commercio dal livello di prezzo confrontabile, ma riteniamo sia ancora la scelta ideale quando si utilizza uno schermo da 13,3 pollici di diagonale e si voglia mantenere un livello prestazionale ancora adeguato con GPU integrate nel processore quando si eseguono applicazioni 3D.

 
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