Nvidia Optimus, basta switch fra GPU discrete e integrate

Nvidia Optimus, basta switch fra GPU discrete e integrate

Nvidia presenta Optimus, una tecnologia che permette lo switch automatico fra le GPU all'interno dei portatili senza l'intervento dell'utente. Analisi della tecnologia e del background tecnico che ha reso possibile la nascita di questa tecnologia, complice la possibilità di far convivere due driver video in contemporanea in ambienti Microsoft Windows 7.

di pubblicato il nel canale Portatili
NVIDIAMicrosoftWindows
 

Introduzione

Il mondo dei PC portatili, osservato attraverso una retrospettiva ampia, offre alcuni interessanti spunti di riflessione. Se pensiamo al PC portatile degli anni appena precedenti la fine del millennio, osserviamo apparecchi molto costosi, utilizzati principalmente dagli uomini d'affari che non possono fare a meno di una parte del proprio ufficio, sempre e ovunque. Macchine costose sì, ma soprattutto per la miniaturizzazione delle componenti e non per particolari slanci in termini prestazionali.

Passa qualche anno e il PC portatile diventa per tutti. L'indubbia comodità di questi apparecchi, abbinato ad una discesa vertiginosa dei prezzi e a tecnologie sempre più raffinate a prezzi abbordabili, porta il PC portatile all'interno delle case della gente comune. Inizialmente cauto, il mercato dei PC portatili esplode letteralmente con l'avvento del Wi-Fi e con la diffusione di tali connessioni sul territorio.

Da allora ai giorni nostri sono stati fatti molti altri passi, sebbene in maniera più silenziosa. Uno di questi, di indubbia importanza, è l'integrazione di un processore dedicato alla grafica 3D in apparecchi che fino a qualche anno prima poco o nulla avevano a che fare con questo mondo. 3D in senso esteso, sia chiaro: non solo di videogiochi stiamo parlando, ma anche di quei settori professionali o multimediali in cui il 3D gioca un ruolo di primo piano, impossibili da approcciare su un portatile privo di GPU.

Nascono quindi molti portatili con GPU dedicata, realizzati con differenti livelli di potenza e con un occhio sempre attento ai consumi, al fine di non impattare troppo sull'autonomia di esercizio con alimentazione da batteria. Occorre inoltre prestare attenzione alla tipologia e al brand della GPU, motivo per cui ripassiamo velocemente due terminologie comuni nel mondo mobile. Tecnicamente ogni PC portatile ha una GPU, letteralmente Graphic Processing Unit. Se vedete qualcosa sul monitor, evidentemente c'è un chip che si è fatto carico di mandare segnali al pannello affinché avvenga la corretta visualizzazione dei contenuti. Nel gergo comune, non tecnicamente corretto ma ormai sdoganato,  per GPU si intende quel chip in grado di riprodurre contenuti sia 2D che 3D, fatto che lascia fuori dalla catalogazione tutte le GPU in senso stretto del passato remoto.

Esistono oggi quelle che vengono indicate con GPU integrate o discrete. Con GPU integrata si intende che la funzione di GPU è svolta da un chip integrato nel chipset o, in tempi più recenti, anche nel package del processore stesso. GPU integrate per eccellenza sono quelle marchiate Intel contraddistinte da basso costo, consumi contenuti così come le performance in 3D o con applicazioni DirectX, ben lontane dalla sufficienza. Queste soluzioni vanno in crisi anche con Google Earth, per intenderci.

La GPU discreta è invece un chip vero e proprio, Nvidia o AMD-ATI, che viene aggiunto al normale corredo elettronico della scheda madre, dotato molto spesso di una memoria dedicata. Come è facile intuire siamo di fronte ad una soluzione preferibile a quella integrata se si osservano le prestazioni, in quanto si tratta di modelli derivati direttamente da quelli per il mondo desktop, sebbene con i dovuti adattamenti energetici. Se si cerca esclusivamente autonomia di esercizio allora può essere preferibile un design più semplice come quello della sola GPU integrata.

Eppure non è così semplice: c'è chi vuole o necessita della botte piena e della la moglie ubriaca contemporaneamente. Esistono da qualche tempo anche i sistemi ibridi, che permettono cioè di utilizzare, in base alle necessità, il sottosistema video discreto o quello integrato, magari anche in contemporanea. Pregi e difetti di questi sistemi? Nella prossima pagina.

 
^