MSI MPG Artymis 343CQR: tutto quello che serve al giocatore
Abbiamo provato il nuovo monitor gaming MSI MPG Artymis 343CQR, con una serie di caratteristiche particolarmente congeniali ai giocatori. Aspect ratio ultra-wide, risoluzione 1440p, refresh rate di 165 Hz e raggio di curvatura 1000R sono solamente alcuni dei motivi di interesse attorno a questo monitor
di Andrea Bai , Rosario Grasso pubblicato il 01 Giugno 2021 nel canale PerifericheMSI
Con la sigla Artymis, MSI identifica la sua linea di monitor curvi. In questo caso parliamo di una soluzione ultra-wide 21:9 da ben 34 pollici con raggio di curvatura di 1000R. Quest'ultimo aspetto contribuisce a incrementare il coinvolgimento nel gameplay: si noti, infatti, che un raggio di curvatura del genere su un pannello ultra-wide significa ben altra cosa rispetto a uguale o maggiore curvatura su un tradizionale pannello 16:9.
MPG Artymis 343CQR opera a risoluzione nativa UWQHD 3440x1440 pixel: è, dunque, un 2K per quanto riguarda l'asse verticale. Anche questo è un dato molto importante, perché questa risoluzione conferisce molti più spazi alle schermate, con vantaggi soprattutto per le applicazioni professionali. Insieme alla capacità del software di suddividere lo schermo in varie aree (fino a 4) ciò si traduce in ampia flessibilità nell'organizzazione del proprio desktop.
I monitor di MSI offrono sempre grosse opportunità di personalizzazione, oltretutto attraverso procedure più agevoli rispetto al solito OSD. Questo è possibile grazie alla GamingOSD App, il software che si installa su Windows e che permette di regolare luminosità, contrasto, temperatura dei colori, abilitare i vari preset e gestire funzioni come PIP e PBP, ma anche di gestire l'illuminazione che troviamo nella parte posteriore del monitor.
Il quale, essendo indirizzato specificamente ai giocatori, offre caratteristiche come un refresh rate di 165 Hz e un tempo di risposta di un solo millesimo di secondo. Questo sarà particolarmente gradito soprattutto dai fan dei giochi multiplayer competitivi, ma anche da coloro che si aspettano che il proprio monitor sia in grado di gestire immagini fluide e gratificanti. Non solo le immagini saranno più stabili e prive di difetti come tearing e stuttering, ma con 165 Hz è anche possibile ottenere un feedback più immediato, istantaneo, rispetto a ciò che succede in gioco.
Parliamo di un pannello VA che, come vedremo con l'analisi cromatica, offre una resa notevole con immagini gradevoli anche ad angolo di osservazione alto. Per quanto riguarda le connessioni abbiamo una DisplayPort 1.4, due porte HDMI 2.0 e una USB Type C. Quest'ultima consente di ricaricare qualsiasi dispositivo compatibile fornendo fino a 15W. Non manca l'hub USB con due porte USB 3.2 Gen1 Type A e una Type B, la quale veicola il segnale USB in upstream in modo da connettere il pannello all'app GamingOSD (che, dunque, non è utilizzabile se non collegando l'apposito cavo USB).
MPG Artymis 343CQR offre, dunque, un'area di visione molto importante, ma al prezzo di una struttura dalle dimensioni generose. Se il piedistallo è comunque elegante ed equilibrato, pur mantenendo la solidità necessaria, la parte posteriore del monitor è piuttosto ingombrante. Rimane accattivante da vedere per l'effetto di illuminazione, completamente personalizzabile tramite software. Sulla parte sinistra è poi presente l'aggancio per le cuffie, molto comodo per tenere queste ultime in ordine e sempre a portata di mano.
Lo stand del monitor è, poi, aggiustabile in tre direzioni.
Inoltre, MPG ARTYMIS 343CQR supporta la funzione HDMI CEC (Consumer Electronics Control). Dopo aver collegato a una porta HDMI una PlayStation, Nintendo Switch o un dispositivo compatibile, il controller di quest'ultimo può essere utilizzato per passare immediatamente alla visione del dispositivo corrispondente, senza doversi spostare da un'uscita all'altra tramite OSD. Ad esempio, se stiamo visualizzando il desktop del PC, basterà premere sul pulsante "PlayStation" del gamepad di PS5 per passare alla visualizzazione della console. Una funzione decisamente comoda, che ci risparmierà un sacco di lavorìo sul jog che si trova dietro al pannello, rosso e comunque di facile utilizzo, come sempre per i monitor MSI.
Chi dispone di altri dispositivi MSI, come può esserlo un portatile, inoltre sarà contento per la presenza della funzione True Color Sync. Questa, infatti, consente di replicare il medesimo profilo colore fra dispositivi differenti, in modo da poterli osservare l'uno di fianco all'altro senza grosse variazioni di resa cromatica.
Naturalmente, una delle peculiarità della proposta MSI rimane proprio la GamingOSD app, giunta alla versione 2.0. Innanzitutto, può essere associata a uno dei due pulsanti che si trovano nella parte inferiore destra del monitor vicino al jog per accedere all'OSD. La GamingOSD app serve proprio a effettuare qualsiasi tipo di regolazione con mouse e tastiera. Innanzitutto, permette di regolare le impostazioni dei vari preset disponibili, che sono: FPS, Gara, RTS, RPG, Anti-Blu, Film, Ufficio, sRGB e il profilo con le impostazioni personalizzate dall'utente. C'è poi un profilo specifico per il Ray Tracing, che fondamentalmente agisce su luminosità e contrasto in modo da rendere le immagini più luminose. Ma si possono creare profili specifici per i singoli giochi, per i quali si possono avere esigenze diverse rispetto alle macro-categorie che abbiamo appena detto.
Il software permette anche di modificare il tempo di risposta, di attivare il FreeSync, così come le opzioni di assistenza a schermo, come i mirini. Ma si può anche passare da un'uscita all'altra, così come configurare PIP/PBP, in modo da accogliere un secondo ingresso sul nostro ARTYMIS 343CQR e decidere dove posizionarlo rispetto alla schermata principale. La modalità 18:9 PBP è particolarmente utile per chi volesse affiancare lo schermo dello smartphone a quello del PC. Un'area della schermata, infatti, sarà riservata allo smartphone e con gli stessi mouse e tastiera connessi al PC sarà possibile interagire sia con il PC che con lo smartphone.
Non solo, la GamingOSD app permette anche di configurare l'utilissima funzione di finestra divisa, molto utile soprattutto in termini di produttività. Si può decidere come suddividere lo schermo e in quante parti: ad esempio quattro parti uguali o in tre parti disposte verticalmente. O, ancora, una centrale come principale e altre quattro laterali, suddivise sui due bordi. Sempre dall'app si possono effettuare regolazioni sugli altri elementi della postazione di gioco, cambiando la velocità del puntatore del mouse, le assegnazioni della tastiera o l'auto-spegnimento del PC. MPG ARTYMIS 343CQR è compatibile anche con l'app Mystic Light, che permette di regolare l'effetto di illuminazione che si trova sul retro, così come di sincronizzarlo con quello delle altre periferiche della postazione di gioco compatibili con l'app.
La Visione notturna, invece, è un'impostazione che si abilita automaticamente con il profilo FPS. Può essere, dunque, particolarmente utile con gli sparatutto in prima persona o, più in generale, con quei giochi con maggioranza di scenari bui. Questa modalità intelligente mette automaticamente in risalto i dettagli nelle aree più scure agendo su luminosità e contrasto.
Per i possessori di PlayStation 5, inoltre, MPG ARTYMIS 343CQR offre la console mode. Ricordiamo che la nuova console di Sony non supporta i monitor con risoluzione 1440p QHD: per ovviare a questo inconveniente, MSI accetta automaticamente il segnale a 4K per poi procedere a un downscaling. Se portare un'immagine da 1080p a 1440p comporta un degrado della qualità, infatti, fare il percorso inverso da 4K a 1440p riduce il degrado qualitativo.
I giocatori saranno poi interessati al refresh rate di 165 Hz proprio della soluzione MPG Artymis che qui stiamo recensendo. Abbiamo eseguito dei test di latenza con lo strumento NVIDIA LDAT che ci mostrano come il pannello MSI si avvicini moltissimo a una soluzione 360 Hz ben più costosa. RIsulta leggermente meno performante rispetto al pannello "cugino" MSI Optix, sempre da 165 Hz, che abbiamo testato recentemente, ma le differenze sono minime. Più interessante verificare il miglioramento che si riscontra rispetto a un tradizionale pannello a 60 Hz.
MSI MPG Artymis 343CQR: analisi strumentale
Bilanciamento RGB
Curva di gamma
Gamut
DeltaE
L'analisi strumentale di questo pannello ci ha permesso di riscontrare un comportamento, in modalità SDR, di tutto rispetto. I risultati ottenuti dalle rilevazioni vanno ovviamente letti in relazione al tipo di dispositivo: abbiamo a che fare con un monitor espressamente destinato ai videogiocatori dove quindi la piacevolezza dell'immagine è più importante della precisione o della fedeltà cromatica. E' uno schermo che viene principalmente pensato per la fruizione di contenuti e l'impiego videoludico. Partendo come di consueto dall'analisi del bilanciamento RGB osserviamo un comportamento tutto sommato discreto: non riscontriamo un equilibrio perfetto e anzi si nota una leggera carenza della componente blu che va via via aumentando con il passaggio dal nero verso il bianco. La variazione resta però entro i parametri di guardia e non compromette significativamente la resa dello schermo. Per quanto concerne la progressione tonale, descritta dalla curva di gamma, riscontriamo un andamento corretto, con basse luci appena più scure rispetto al riferimento. Un comportamento che contribuisce a rendere un poco più incisivo il rapporto di contrasto intra-frame che per il profilo analizzato (quello che all'interno dei menu viene chiamato "sRGB") risulta essere di 2000:1 a fronte di una luminanza massima di circa 285 candele su metro quadro. Passando poi all'analisi cromatica vediamo un gamut rilevato più ampio rispetto allo standard sRGB/REC.709, soprattutto nella zona dei verdi e dei rossi. In questo caso avremo quindi a che fare con colori generalmente piuttosto saturi, che contribuiscono quindi a rendere più accattivanti le sessioni di gioco. Se osserviamo poi la verifica della fedeltà cromatica registriamo un comportamento di tutto rispetto per questo pannello, con un DeltaE comunque abbastanza contenuto che può consentire anche di affrontare impieghi di produzione immagini ad un livello più avanzato del semplice hobby: non è comunque questa la destinazione principale del monitor, ma nel complesso possiamo riscontrare una versatilità decisamente apprezzabile.
Come abbiamo già avuto occasione di riscontrare con altri monitor di casa MSI, troviamo anche qui una serie di profili pre-impostati e identificati dai nomi dei diversi generi videoludici. Come si può riscontrare anche solo empiricamente, ad occhio nudo, la principale differenza tra questi profili è rappresentata dal comportamento della scala di grigi, in particolar modo dai toni scuri. Abbiamo quindi analizzato strumentalmente questo aspetto per evidenziare numericamente le differenze.
Racing
FPS
RPG
RTS
Come vediamo le differenze sono comunque contenute, e tutte volte ad togliere leggermente contrasto alla scena. Segnaliamo in modo particolare il profilo "FPS" (First Person Shooter) pensato per gli sparatutto: in questo caso si può osservare un più deciso innalzamento della luminanza dei toni scuri, che permette di riuscire a percepire meglio i dettagli delle zone in ombra nella scena. In questo modo si riesce ad avere una miglior comprensione della situazione, riuscendo per esempio ad individuare avversari o pericoli nascosti in aree scure del campo di gioco. A nostro avviso il profilo FPS è l'unico, tra i quattro, ad offrire una ricaduta pratica positiva sui risultati di gioco.
Abbiamo indagato anche le capacità HDR di questo monitor, registrando la possibilità di spingersi fino oltre le 550 candele su metro quadro che rappresenta un risultato di tutto rispetto per un monitor da PC. Tuttavia l’analisi dell’andamento tonale mostra un comportamento non esattamente impeccabile. La zona dei toni scuri e delle basse luci risulta abbastanza accettabile, con appena un poco più di luminanza rispetto al riferimento. Dal 50% della scala di grigi in poi abbiamo però una progressione abbastanza irregolare, con valori decisamente più bassi rispetto all’atteso tra il 50% e il 65%, per poi assistere ad un salto fino a 480 candele su metro quadro al 70%. Questo comportamento strumentale si traduce, percettivamente, in un effetto HDR non particolarmente convincente o coinvolgente.
In definitiva, il nuovo monitor MSI MPG Artymis 343CQR offre un insieme di caratteristiche molto interessanti per il giocatore, a un prezzo tutto sommato non troppo alto. L'aspect ratio di 21:9, la risoluzione e il refresh rate, oltre che la reattività generale del pannello, sono tutti aspetti molto interessanti dal punto di vista gaming. L'analisi strumentale, inoltre, ci ha restituito valori molto confortanti in termini di fedeltà cromatica e resa dei colori: forse non l'aspetto più importante per un giocatore, ma è molto soddisfacente sapere che il proprio monitor è in grado di mettere a disposizione anche questa caratteristica.
Più interessante verificare quanto sia reattivo un monitor del genere, offrendo un'esperienza, soprattutto con i titoli multiplayer competitivi, molto solida, con vantaggi anche dal punto di vista delle prestazioni per i giocatori più bravi. Meno dirompente l'apporto dell'HDR: provato con vari giochi e in ambiente Windows, non migliora considerevolmente la qualità della grafica. Con HDR abilitato alcune superfici molto illuminate dai raggi di luce possono risultare più definite e chiare, ma le differenze sono rinvenibili solo accostando un monitor non HDR, eseguendo la stessa scena di gioco, e osservando attentamente.
Il valore aggiunto di una soluzione MSI come questa riguarda, poi, anche il software. Poter regolare tutti gli aspetti del monitor con mouse e tastiera è molto comodo, e conferisce maggiore precisione. Il raggio di curvatura di 1000R, su un pannello ultra-wide come questo, inoltre, aumenta, e non di poco, il coinvolgimento nell'esperienza di gioco. Certo, MPG Artymis 343CQR ha delle dimensioni piuttosto ingombranti, e la struttura dietro al pannello è decisamente grande. Ma in altre parti esteticamente si rivela gradevole, e per gli amanti degli effetti di illuminazione RGB risulterà senz'altro accattivante.
MSI MPG Artymis 343CQR arriverà in commercio nel corso del mese di maggio al prezzo di € 799,00.
PRO
- Area di visualizzazione ampia
- Risoluzione 1440p molto interessante
- Refresh rate alto
- Il raggio di curvatura di 1000R aumenta il coinvolgimento
- Buona fedeltà cromatica
- Regolazioni possibili con mouse e tastiera
CONTRO
- HDR molto timido
- Struttura posteriore ingombrante










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe dovessi cambiare monitor,questo MSI non sarebbe male,ma per adesso sono apposto per ancora diverso tempo,magari aspetto i 38 pollici a prezzi paragonabili a questo,ma se dovessi farlo,lo farò a PC nuovo,ho ancora un 6600k e una 5700.
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