Acer Predator XB2: il valore aggiunto di G-Sync, ULMB e 240Hz

Acer Predator XB2: il valore aggiunto di G-Sync, ULMB e 240Hz

I monitor della famiglia XB2 di Acer si caratterizzano per funzionalità molto interessanti per i giocatori. In questa recensione ci occupiamo nello specifico del modello XB252Q BMIPRZ con diagonale 24.5" Full HD (1920 x 1080), pannello TN, tempo di risposta di 1ms e luminosità massima di 400 Nit

di , Dorin Gega, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Periferiche
AcerPredatorNVIDIAG-sync
 
[HWUVIDEO="2446"]Acer Predator XB2: recensione[/HWUVIDEO]

I monitor della linea gaming Acer Predator, innanzitutto, equipaggiano pannelli Twisted Nematic Film (TN Film) di qualità superiore alla media. Inoltre, supportano le tecnologie NVIDIA G-Sync e ULMB per l'eliminazione dei fastidi arrecati da tearing, stuttering e motion blur. Unitamente al tempo di risposta a un solo millisecondo e al refresh rate da 240 Hz questo monitor, benché costoso, può essere considerato come un'opzione molto valida soprattutto per i giocatori di titoli eSport, come League of Legends o Counter-Strike: Global Offensive.

Certo, la risoluzione di 1920x1080 Pixel può essere considerata insoddisfacente a fronte di offerte ben più pompose da questo punto di vista per quanto riguarda i monitor recentemente introdotti sul mercato. Tuttavia, a fronte di una diagonale di 24,5 pollici e considerate le esigenze squisitamente di gaming, questa è fondamentalmente la risoluzione ideale.

Acer Predator XB2

Al di là della qualità del pannello, sono proprio i 240 Hz e la tecnologia ULMB a meritare le attenzioni del recensore. Congiuntamente queste due caratteristiche riducono in maniera sensibile l'effetto di motion blur, il che, all'interno del gaming competitivo, è cosa particolarmente gradita, perché consente di interagire con immagini pulite dotate di contorni facilmente delineabili.

La tecnologia NVIDIA Ultra Low Motion Blur (ULMB) è una modalità aggiuntiva presente nei monitor G-Sync volta a diminuire gli effetti di motion blur e di ghosting che vengono introdotti dal movimento troppo rapido degli oggetti sullo schermo. Con ULMB gli oggetti appaiono, infatti, in forma nitida anche durante i movimenti più bruschi e con frequenze di aggiornamento del monitor particolarmente elevate.

La tecnologia NVIDIA Ultra Low Motion Blur (ULMB) è una modalità aggiuntiva presente nei monitor G-Sync volta a diminuire gli effetti di motion blur e di ghosting che vengono introdotti dal movimento troppo rapido degli oggetti sullo schermo
Per beneficiare dell'ULMB occorre innanzitutto disabilitare G-Sync dai driver NVIDIA e poi configurare il refresh rate del monitor a 85Hz, 100Hz o 120Hz. A frequenze di aggiornamento inferiori, infatti, comporterebbe il verificarsi dell'effetto di flickering, mentre oltre 85Hz l'occhio umano non riesce a percepire l'oscurazione della retroilluminazione. ULMB non è attivabile neanche con il monitor configurato a 240Hz. Guardate il video allegato a questa recensione per avere una percezione chiara di quello che può essere il valore aggiunto consentito da una tecnologia del genere. Altre informazioni su ULMB e sulle caratteristiche alla base della tecnologia si trovano in questo articolo.

Naturalmente un monitor del genere necessita la presenza nel computer di una scheda GeForce GTX compatibile con G-Sync e ULMB, capace di interagire con il controller G-Sync incluso all'interno del monitor. Nello specifico, questo regola il refresh rate del pannello sulla base del frame rate erogato dalla GPU in funzione della complessità della scena da renderizzare. Il tutto in modo da visualizzare un frame per ogni refresh dello schermo e avere immagini da una parte pulite, dall'altra reattive rispetto all'input del giocatore.

Acer Predator XB2

Il pannello TN, sebbene solitamente inferiore sul piano della qualità rispetto alle soluzioni IPS e VA, consente poi di avere un tempo di risposta di un solo millisecondo. Non è altrettanto competitivo per quanto riguarda, invece, gli angoli di visione, visto che non si va oltre i 170 gradi in senso orizzontale e i 160 gradi per quanto riguarda l'orientamento in verticale. Si apre il solito discorso filosofico, con i giocatori che sosterrebbero di non muoversi molto rispetto alla posizione centrale e che per questa ragione non sarebbero interessati a poter godere di più ampi angoli di visione. Ma è un ragionamento che su queste pagine abbiamo fatto tante volte, per cui preferiamo adesso sorvolarvi.

Più che altro bisogna sottolineare come un altro inconveniente dato dai pannelli TN riguarda la riproduzione dei colori, meno accurata e coerente rispetto agli altri pannelli in termini di copertura dello spazio colore sRGB.

Acer Predator XB252Q offre all'analisi strumentale un triangolo di gamut veramente di alto livello: l'estensione cromatica va a coprire quasi interamente il triangolo sRGB di riferimento (98% di copertura effettiva) estendendosi leggermente oltre per la parte che riguarda la direttrice verde-giallo-rosso. Oltre alla buonissima resa cromatica si riscontra un punto di bianco veramente eccellente, tra i migliori mai rilevati nell'ultimo periodo con le nostre prove.

Acer Predator XB2

Essendo un monitor rivolto prevalentemente ai giocatori, questo XB2 offre una serie di funzionalità che forse non saranno utilizzate da tutti, ma che certi giocatori trovano molto utili. Ci sono innanzitutto tre preset per i giochi, e si può passare dall'uno all'altro grazie al comodo joystick che si trova nella parte retrostante del monitor.

Acer Predator XB2

I preset possono essere ulteriormente personalizzabili e per ognuno di loro si può abilitare la funzionalità di potenziamento dei toni scuri, particolarmente utile con i videogiochi più scuri con oggetti appena visibili al buio.

L'estensione cromatica va a coprire quasi interamente il triangolo sRGB di riferimento (98% di copertura effettiva) estendendosi leggermente oltre per la parte che riguarda la direttrice verde-giallo-rosso
Non può mancare in un monitor gaming il mirino, che può essere visualizzato al centro dello schermo per migliorare l'abilità di mira del giocatore di sparatutto in prima persona. C'è anche la funzionalità "turbo": un altro tasto di scelta rapida che permette di passare velocemente da un'opzione di refresh all'altra e trovare velocemente quella che si adatta meglio al gioco in esecuzione.

Altre funzionalità più classiche sono Acer EyeProtect, per la riduzione dello sfarfallio, il filtro contro la luce blu, e ComfyView, che gestisce la protezione anti-riflesso. Abilitare insieme queste funzionalità permette di giocare per ore senza affaticare eccessivamente la vista, il che può essere un'importante discriminante per i giocatori più sensibili.

Acer Predator XB252Q ripropone il design classico dei monitor della linea Predator. Sebbene ci sia un alloggiamento piuttosto voluminoso nella parte posteriore, si tratta di un monitor facilmente trasportabile e leggero. Inoltre, il design ZeroFrame si rivela accattivante e si sposa bene con le configurazioni multi-monitor, per le quali le cornici particolarmente voluminose non sono proprio l'ideale. Inoltre, è compatibile con lo standard VESA, nel caso si avesse l'esigenza di montarlo su una parete o di agganciarlo a un braccetto di montaggio.

Acer Predator XB2

Inoltre, i progettisti hanno previsto l'inclinazione fino a 25 gradi rispetto alla normale, mentre il pannello si può ruotare a sinistra o a destra di 45 gradi. Rispetto al pivot centrale ecco che XB2 è regolabile di 90 gradi, mentre l'altezza può essere impostata all'interno di uno spettro di 115 millimetri. Per quanto riguarda la dotazione di connettività, abbiamo la porta HDMI e la porta DisplayPort 1.2, l'unica che consente l'abilitazione del G-Sync. Ci sono anche cinque comode porte USB 3.0, delle quali una può essere utilizzata anche per l'upstream. I giocatori troveranno molto comoda anche l'uscita audio, in modo da connettere le cuffie direttamente al monitor invece di passare dal PC.

Acer Predator XB2

La calibrazione del monitor è poi un'altra procedura fondamentale per ottenere colori quanto più fedeli possibile. Acer Predator XB2 non ha bisogno di procedure di calibrazione particolarmente complesse perché esce dalla fabbrica dopo essere stato calibrato con colorimetro di livello professionale.

Proseguendo con i test al colorimetro, abbiamo poi rilevato come la misurazione della curva di gamma mostra un andamento abbastanza vicino al riferimento di 2,2, seppur con una lievissima forma a S che per la prima parte assume un valore inferiore al riferimento e nella seconda parte un valore appena superiore. Non siamo davanti alla perfezione, ma il comportamento non è comunque problematico: rispetto alla riproduzione corretta avremo dei toni scuri leggermente meno profondi e le alte luci più contenute, ma in generale senza condizionare in maniera significativa l'esperienza di visione.

In una situazione ideale tutti i campioni della scala di grigio dovrebbero avere una temperatura colore di 6500K (considerata la temperatura colore del bianco "neutro") o, nel concreto, almeno sullo stesso livello strumentalmente rilevato della temperatura colore del punto di bianco (RGB input 100). Il livello dei campioni di grigi conferma indirettamente l'ottimo riscontro avuto in precedenza con il punto di bianco, in quanto si collocano tra 6300K e 6650K, in un ristretto intorno di 6500K.

Intensità Luminosità Nero Rapporto di contrasto

Punto di bianco
(Rif: 0,313x - 0,329y)

0% 110,8 0,15 740:1 0,314x - 0,336y
25% 202,8 0,27 760:1 0,314x - 0,336y
50% 292,6 0,38 760:1 0,314x - 0,336y
75% 379,6 0,48 800:1 0,314x - 0,336y
100% 464,4 0,57 820:1 0,314x - 0,336y

Il pannello arriva ad una luminosità massima, in condizioni standard, fino a 464 candele su metro quadro ed il rapporto di contrasto statico si attesta sul valore di circa 820:1. La profondità del nero è molto convincente anche al massimo livello di retroilluminazione, contribuendo ad un rapporto di contrasto molto valido.

L'uniformità di un pannello è un parametro interessante che può offrire qualche indicazione sulle sue qualità di costruzione e assemblaggio. E' comunque un aspetto che dipende da numerose variabili che spesso non possono essere controllate e che non dipendono esclusivamente dalla bontà delle soluzioni tecnologiche adottate. In altre parole, per quanto riguarda l'uniformità ogni singolo esemplare fa storia a sè. E' inoltre opportuno considerare che uniformità del bianco/grigio e uniformità del nero sono due aspetti che non sono in alcun modo correlati tra loro: le stesse caratteristiche fisiche e di assemblaggio possono avere effetti completamente diversi sui due parametri.


Luminosità 100%


Luminosità 83%


Luminosità 67%


Luminosità 50%

L'uniformità della luminosità è stata misurata apponendo la sonda su nove differenti aree dello schermo e variando la luminosità del pannello al 50%, 67%, 83% e 100% di intensità. L'area dove la luminosità risulta più intensa è risultata essere quella centrale inferiore, con scostamenti anche abbastanza sensibili tra le altre aree, con un comportamento che si conferma a tutti e quattro i livelli di luminosità testati. In generale lo schermo soffre di una uniformità non proprio ottimale, dovuta probabilmente ad un processo di assemblaggio condotto un po' in economia, e a soffrirne in maniera più significativa è la parte superiore dello schermo.

Fra i pannelli TN di maggiore qualità tra quelli adesso presenti sul mercato
Il valore di Delta E rappresenta la distanza tra due punti nello spazio colore Lab e fornisce un'utile indicazione per capire quanto un colore riprodotto a schermo sia fedele al colore definito dalla sorgente. E' bene tenere presente, a tal proposito, che un valore di Delta E compreso tra 0 e 1 rappresenta uno scostamento praticamente non percepibile ad occhio nudo e per alcuni colori particolari l'occhio umano non è capace di percepire variazioni di Delta E fino a 3. Vediamo che nella stragrande maggioranza dei casi il valore di Delta E supera 2 ed in diverse situazioni si colloca tra 4 e 5: non siamo dinnanzi ad un campione di precisione cromatica, che comunque non è un parametro necessario per questo pannello considerando la vocazione videoludica dello schermo.

Acer Predator XB2

In definitiva, ci troviamo di fronte a uno dei pannelli TN di maggiore qualità tra quelli adesso presenti sul mercato. I nostri test hanno fatto registrare performance importanti in termini di resa cromatica e rapporto di contrasto, con una luminosità massima rilevata addirittura superiore rispetto a quella indicata nelle specifiche ufficiali (400 nit).

Guardate il video allegato a questa recensione per avere una percezione chiara di quello che può essere il valore aggiunto consentito dalle tecnologie di G-Sync e ULMB
Questo Acer Predator, quindi, è da consigliare al giocatore di titoli di categoria eSport dotato di una configurazione hardware capace di sostenere i 240 Hz e che ama posizionarsi frontalmente al pannello, nella posizione tipica del videogiocatore. Da questi punti di vista trarrà grande giovamento dalle tecnologie di G-Sync e ULMB, che gli consentiranno di godere di immagini di gioco fluide e velocissime senza latenze, oltre che nitide grazie a ULMB. Peccato che G-Sync e ULMB, le due tecnologie di NVIDIA, non siano contemporaneamente abilitabili.

L'unico vero difetto dunque rimane il prezzo. Questo perché i produttori di monitor, in questa fase, si fanno pagare ancora molto il refresh rate particolarmente elevato: il modello qui recensito costa, infatti, poco oltre i 600 Euro nel momento in cui scriviamo, con la variante da 27 pollici ancora posizionata oltre i 760 Euro.

PRO

  • Il valore aggiunto dato da G-Sync, ULMB e 240Hz
  • Uno dei pannelli TN di maggiore qualità tra quelli adesso presenti sul mercato
  • Ottimo rapporto di contrasto
  • Buona resa cromatica ed eccellente punto di bianco

CONTRO

  • Risoluzione solo di 1080p
  • G-Sync e ULMB non sono contemporaneamente abilitabili
  • Prezzo molto alto
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22 Commenti
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al13517 Gennaio 2018, 19:05 #1
2018 e tn e 1080p...wow! 240hz e quella tech piuttosto inutile...
e pensare che io usavo gli yamakasi 1440p ips 120hz 7 anni fa con una qualita da schermo macpro. attualmente ho un decente aCER 1440p 144hz IPS e la qualità non è neanche il massimo.... pensa questo. GG
hexaae17 Gennaio 2018, 20:53 #2
Millemila Hz!!!
Ora hanno una ragione di vita quelli che pretendono 240fps stabili a Ultra!
McRooster2317 Gennaio 2018, 21:16 #3
Con una 1080ti li raggiungi i 240fps a 1080p ad ultra o sei costretto comunque a scendere a "medio"?
FroZen18 Gennaio 2018, 08:57 #4
Bah...... essendo che una esclude l'altra (ulmb o gsync) mi è sempre sembrato uno specchietto per le allodole sti monitor "ultrafluidi rocco ediscion"
ilbarabba18 Gennaio 2018, 09:26 #5
Originariamente inviato da: al135
2018 e tn e 1080p...wow! 240hz e quella tech piuttosto inutile...
e pensare che io usavo gli yamakasi 1440p ips 120hz 7 anni fa con una qualita da schermo macpro. attualmente ho un decente aCER 1440p 144hz IPS e la qualità non è neanche il massimo.... pensa questo. GG


Questo perché, come sempre nella vita, non esistono certezze e valori assoluti.
A differenza delle credenze popolari ci sono ottimi TN che sono meglio di tanta immondizia IPS.
Siamo nel 2018, sarebbe ora di rendersene conto.
ilbarabba18 Gennaio 2018, 09:27 #6
Originariamente inviato da: McRooster23
Con una 1080ti li raggiungi i 240fps a 1080p ad ultra o sei costretto comunque a scendere a "medio"?


A pac man si, riesco a raggiungere i 240 fps.
Nei giochi post 1998 con la TI non raggiungo una fava
Anche perché la maggior parte dei motori grafici in commercio viene cappato a 144fps quindi di più non ci andresti comunque.
Bivvoz18 Gennaio 2018, 09:49 #7
Originariamente inviato da: ilbarabba
A pac man si, riesco a raggiungere i 240 fps.
Nei giochi post 1998 con la TI non raggiungo una fava
Anche perché la maggior parte dei motori grafici in commercio viene cappato a 144fps quindi di più non ci andresti comunque.


Ma vuoi mettere al fluidità con cui cadono i blocchi di tetris a 240 fps su questo monitor?

La maggior parte dei giochi recenti non arriverebbe a 240 fps manco con un quad sli di titan v in 640x480 perchè farebbe da tappo il processore (qualunque esso sia).
sintopatataelettronica18 Gennaio 2018, 10:39 #8
Originariamente inviato da: ilbarabba
A differenza delle credenze popolari ci sono ottimi TN che sono meglio di tanta immondizia IPS.
Siamo nel 2018, sarebbe ora di rendersene conto.


Beh.. se compri un IPS da 90 euro.. forse.. sì, hai ragione.

Ma se compri un IPS di qualità al prezzo giusto.. non c'è TN che tenga.. manco nel 2018.
Luca198018 Gennaio 2018, 10:41 #9
A parte i professionisti di CS:GO, chi può apprezzare la differenza tra 144 e 240 Hz? Lo chiedo a chi li ha provati...
LCol8418 Gennaio 2018, 11:33 #10
"Ottimo rapporto di contrasto" 820:1. Ho smesso di leggere qui. Scherziamo vero?

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