Corsair A500: il raffreddamento torna ad aria

Corsair A500: il raffreddamento torna ad aria

Corsair ritorna a proporre soluzioni di raffreddamento ad aria per processori AMD e Intel con A500, un dissipatore a doppia ventola dalle dimensioni imponenti e dalla costruzione particolare. Il comportamento termico è complessivamente valido anche con processori molto esigenti, meno quello della silenziosità di funzionamento

di pubblicato il nel canale Processori
CorsairIntelCoreNoctua
 

Corsair è azienda ben nota agli appassionati di PC desktop, con una storia che parte dai moduli memoria e l'ha vista sviluppare progressivamente un po' tutte le tipologie di periferiche che vengono assemblate in un PC desktop. Fatta eccezione per processore, scheda video e scheda madre volendo è oggi possibile configurare un PC solo con componenti dell'azienda americana.

All'edizione 2020 del CES di Las Vegas Corsair ha annunciato un dissipatore di calore ad aria ad elevate prestazioni: si tratta del modello A500, che si affianca alla gamma di prodotti per il raffreddamento delle CPU che sono tutti a liquido con approcci all in one oppure con la famiglia Hydro X configurabile a seconda delle esigenze dell'utente.

Con il proprio primo dissipatore di calore Corsair punta in alto: si tratta infatti di una soluzione capace di gestire processori sino a 250 Watt di TDP, dalla struttura massiccia e fornito di due ventole da 120 millimetri già integrate nella struttura complessiva. Si tratta di due modelli Corsair ML120 PVM montate sul radiatore con una coppia di slitte laterali sulle quali scorrono: in questo modo la loro altezza può essere modificata, così da lasciare spazio adeguato per l'installazione di moduli memoria che si sviluppino a loro volta più dello standard in altezza. Le ventole hanno velocità di rotazone variabile da 400 a 2.400 giri al minuto, con una rumorosità massima indicata da Corsair essere pari a 36dBA.

Nella parte superiore del dissipatore è presente una copertura metallica dotata di griglia centrale: può essere rimossa facilmente, fissata come è a pressione sulla struttura del radiatore, così da esporre il corpo centrale e permettere di fissare le due viti che agganciano la base di dissipazione al processore e alla struttura di ritenzione.

La base del dissipatore è caratterizzata dalla presenza di 4 heatpipes: 2 hanno diametro di 8 millimetri e sono posizionate al centro, mentre le due laterali hanno diametro di 6 millimetri. Corsair fornisce il dissipatore preapplicando sulla base della pasta termoconduttiva: si tratta del modello Corsair XTM50, della quale è fornito un campione addizionale nella confezione.

Il dissipatore, dal peso complessivo di circa 1.450 grammi, viene fornito con attacchi per differenti tipologie di processori: Socket AM4, AM3, FM2 e FM1 per i processori AMD e socket LGA 115x, 2066, 2011-3 e 2011 per quelli Intel. Corsair non certifica questa soluzione per l'utilizzo con i processori AMD Ryzen Threadripper, nonostante le capacità termiche siano più che adeguate. La scelta dell'azienda in questo senso è quella di privilegiare i kit a liquido all in one per il raffreddamento dei processori AMD Ryzen Threadripper, in virtù delle loro caratteristiche tecniche e della necessità di dissipare un quantitativo di calore molto elevato.

Il sistema di fissaggio del dissipatore alla scheda madre ricalca per design quello adottato da Noctua per i propri dissipatori: una placca inferiore viene fissata sotto la scheda madre sfruttando i fori di passaggio presenti attorno al socket. Dei perni con filetti su entrambi i lati vengono montati sulla staffa inferiore in corrispondenza dei fori sul PCB; a questi vegono fissate due placche sulle quali si agganciano a loro volta le due viti montate accanto alla placca a contatto con il processore. Più difficile da raccontare che da utilizzare, è questo un sistema molto solido che immobilizza il processore e assicura una pressione di fissaggio uniforme tra placca di dissipazione e CPU.

Per valutare il comportamento di Corsair A500 abbiamo utilizzato un sistema basato su processore Intel Core i9-9900K, testato in due differenti configurazioni: la prima con enhanced mode off da bios, la seconda con questa impostazione in on. Con la prima la CPU opera secondo le specifiche Intel, forzando la frequenza di clock in modalità Turbo sino ad un TDP di circa 145 Watt per alcuni secondi salvo poi abbassare la frequenza sino a stabilizzare il TDP sui 95 Watt della specifica Intel. Ne corrispondono temperature e frequenze di clock più basse rispetto ai secondi iniziali durante i quali opera la tecnologia Turbo.

La seconda modalità, enhanced mode on, spinge la CPU al massimo abilitando un funzionamento ad una frequenza di clock ben più elevata con un TDP stabilmente fisso attorno ai 180 Watt: frequenza di clock e temperatura ovviamente si alzano, portando il sistema di raffreddamento a lavorare di più per smaltire il calore. Siamo ovviamente fuori specifica rispetto alle impostazioni sviluppate da Intel: per mantenere questa modalità di funzionamento è indispensabile che il sistema di raffreddamento utilizzato sia correttamente dimensionato allo scopo.

Per analizzare il comportamento di Corsair A500 abbiamo inserito nel confronto il kit a liquido integrato Corsair H115i RGB, una soluzione con radiatore a doppia ventola da 280mm, e un dissipatore di calore Noctua NH-D15 a doppia ventola e con dimensioni comparabili al modello A500.

Frequenza di clock CPU media:

  • Corsair A500: 4.131,5MHz
  • Corsair H115i RGB:4.130,2MHz
  • Noctua NH-D15: 4.144,8MHz

Selezionando la prima modalitò Enhanced off la frequenza di clock registrata con i 3 sistemi di raffreddamento è pressoché identica: le differenze sono così ridotte da risultare del tutto trascurabili.

Temperatura CPU media:

  • Corsair A500: 55°
  • Corsair H115i RGB: 54,5°
  • Noctua NH-D15: 54,8°

Dinamica simile vale anche per la temperatura media della CPU: quando viene utilizzata in modalità enhancement off quindi con TDP stabile a 95 Watt nessuno dei 3 sistemi di raffreddamento ha problemi a mantenere la temperatura su valori molto contenuti.

Frequenza di clock CPU media:

  • Corsair A500: 4.816,9MHz
  • Corsair H115i RGB: 4.816,6MHz
  • Noctua NH-D15: 4.818MHz

Selezionando da bios la modalità enhancement on la frequenza di clock media guadagna 700 MHz, con un netto vantaggio in termini di prestazioni velocistiche complessive: i 3 sistemi di raffreddamento mostrano un comportamento pressoché speculare tra di loro.

Temperatura CPU media:

  • Corsair A500: 82,9°
  • Corsair H115i RGB: 77,2°
  • Noctua NH-D15: 80°

Il quadro cambia osservando la temperatura di funzionamento del processore nello stress test: in questo caso il kit a liquido è quello che risce a far registrare il miglior comportamento complessivo, con una temperatura di poco superiore a 77 gradi che è di quasi 6 gradi inferiore a quella del modello Corsair A500. A metà strada tra i due troviamo il dissipatore Noctua NH-D15 con 80 gradi: in generale i valori per tutti i processori, considerando la condizione di test, sono molto validi.

Se il comportamento, nelle due modalità di test, in termini di frequenza di clock rimane costante tra i 3 modelli e una differenza di temperatura della CPU è visibile nel momento in cui questa viene portata a sfruttare un TDP ben superiore ai 95 Watt di default, molto nella nostra analisi cambia osservando la rumorosità di funzionamento. In modalità enhancement off i valori in idle sono contenuti per tutti, restando invariati nel kit a liquido anche a pieno carico. Per i due dissipatori ad aria i primi secondi di test, ai quali corrisponde la frequenza di clock più elevata mantenuta dalla CPU, portano ad un maggior rumore di funzionamento delle ventole che poi diminuisce nel momento in cui il processore si stabilizza sulla soglia dei 95 Watt di TDP. Notiamo però come la soluzione Noctua sia sensibilmente più silenziosa di quella Corsair, pur utilizzando due ventole: sono da 14cm di diametro contro i 12cm di quelle del dissipatore Corsair, ma l'ingombro complessivo dei due modelli è di fatto speculare.

Passando alla modalità enhancement on il quadro precedente viene confermato, con valori che rimangono costanti nei primi secondi di stress test come nel corso del proseguio della rilevazione dato che il TDP rimane fisso a 180 Watt. Anche in questo caso il kit a liquido è il più silenzioso, con la proposta Noctua che distanzia in modo netto il dissipatore Corsair A500 mantenendo un rumore di funzionamento delle ventole ben più contenuto e riuscendo per giunta a far segnare una temperatura media di 3 gradi inferiore.

tempertaure_medie_on_off.png

Alla luce della nostra analisi, il dissipatore Corsair A500 si è dimostrato essere una valida soluzione per il raffreddamento di processori di fascia alta ma non quanto di meglio offra il mercato. Se in termini di dissipazione termica non ci sono particolari problemi, con frequenze di clock mantenute stabili e temperature relativamente contenute anche con processori dal consumo molto elevato, è il rumore di funzionamento a rappresentare un limite. A dispetto delle dimensioni le due ventole Corsair devono ruotare a velocità molto alta quando il calore da dissipare è notevole, come nel caso del processore Intel Core i9-9900K in modalità enhanced: il funzionamento è stabile e senza problemi, ma il rumore è ben più elevato di quello registrato dal sistema Noctua NH-D15 dalla simile costruzione.

[HWUVIDEO="2918"]Corsair A500: il rafreddamento torna ad aria[/HWUVIDEO]

Non solo: il dissipatore Noctua vanta un prezzo di listino leggermente inferiore a quello del modello Corsair A500 (90€ contro 100€). Quest'ultimo ha un sistema di installazione leggermente più pratico in quanto non richiede di rimuovere le ventole e indovinato è il loro sistema di fissaggio, potendo scorrere in verticale per evitare di entrare in contatto con i componenti superficiali della scheda madre o con i moduli memoria. A questo prezzo però il confronto vede la proposta Noctua vincitrice, con il kit a liquido che vanta un prezzo superiore (150€) ma è capace, per le proprie caratteristiche di costruzione, di garantire il funzionamento più silenzioso di tutti.

32 Commenti
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rob-roy22 Aprile 2020, 16:41 #1
Al di là del prodotto, bello rivedere ogni tanto gli articoli di Corsini su periferiche hardware.

Tanta,tanta nostalgia nel ricordare come era HWU anche solo dieci anni fà...quanto mi manca
ninja75022 Aprile 2020, 17:12 #2
Originariamente inviato da: rob-roy
Al di là del prodotto, bello rivedere ogni tanto gli articoli di Corsini su periferiche hardware.

Tanta,tanta nostalgia nel ricordare come era HWU anche solo dieci anni fà...quanto mi manca


concordo

cmq battere noctua ad aria è dura per tutti
rob-roy22 Aprile 2020, 17:43 #3
Zalman ci è riuscita però...

Vedi il CNPS20X
\_Davide_/22 Aprile 2020, 17:50 #4
E di Cryorig che si dice? Ne avevo letto bene qui sul forum
monster.fx22 Aprile 2020, 17:54 #5
Originariamente inviato da: rob-roy
Al di là del prodotto, bello rivedere ogni tanto gli articoli di Corsini su periferiche hardware.

Tanta,tanta nostalgia nel ricordare come era HWU anche solo dieci anni fà...quanto mi manca


Infatti ottima analisi del buon Corsini. Avevo letto un altra recensione dove si parlava di DELTA qua e DELTA la ... non si capiva una mazza .

Ora domando ai più ... ma solo io continuo a preferire i dissi ad Aria rispetto al raffreddamento a liquido?
Io so che in ambito "normale" se si ferma la ventola , dissi di queste dimensioni riescono a non far salire la temperatura al TMax (a meno di OC veramente spinti) e comunque viene segnalata la ventola ferma ... una pompa se si ferma sono guai, perchè le ventole sul radiatore girano , ma la pompa non mette in circolo il liquido di raffreddamento e non viene segnalato in nessun modo.
rob-roy22 Aprile 2020, 18:13 #6
La pompa è collegata al connettore ventola della CPU (anche il solo segnale tachimetrico).

In caso di guasto è come se si guastasse il CPU FAN e il PC si spegne.
monster.fx22 Aprile 2020, 18:40 #7
Originariamente inviato da: rob-roy
La pompa è collegata al connettore ventola della CPU (anche il solo segnale tachimetrico).

In caso di guasto è come se si guastasse il CPU FAN e il PC si spegne.


Ok questo non lo sapevo. Sapevo che era alimentata, in alcuni casi collegata per gli effetti RGB via usb, ma non altro.

Comunque preferisco i possenti dissi come il mio Macho!!! 1kg di alluminio e rame!!!
Crysis7622 Aprile 2020, 19:11 #8
Originariamente inviato da: rob-roy
La pompa è collegata al connettore ventola della CPU (anche il solo segnale tachimetrico).

In caso di guasto è come se si guastasse il CPU FAN e il PC si spegne.


non è vera questa cosa , ho due schede madri , una quella in firma e l'altra una asus z370, e la pompa ha il pin dedicato : pump fan.
e su molte altre schede madri che ho assemblato la pompa ha il pin dedicato
rob-roy22 Aprile 2020, 19:26 #9
Si ovvio, molte mobo nuove hanno il connettore dedicato.
lzeppelin22 Aprile 2020, 20:20 #10
Originariamente inviato da: rob-roy
Al di là del prodotto, bello rivedere ogni tanto gli articoli di Corsini su periferiche hardware.

Tanta,tanta nostalgia nel ricordare come era HWU anche solo dieci anni fà...quanto mi manca


Quoto, quest'anno sono 20 anni di forum per me (21 perchè il primo anno avevo un altro account) e l'atmosfera di propositività degli iscritti e di sana competizione dei primi anni era cosi positiva che a pensarci manca parecchio!

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