GlobalFoundries denuncia TSMC per 16 brevetti: a rischio il business di Apple, Nvidia e altri?

GlobalFoundries denuncia TSMC per 16 brevetti: a rischio il business di Apple, Nvidia e altri?

In base a quanto diffuso nelle scorse ore, GlobalFoundries ha denunciato TSMC per l'infrazione di ben 16 brevetti legati alla realizzazione di chip. La battaglia legale si giocherà negli USA e in Germania, mentre sale l'apprensione fra i clienti di TSMC che includono nomi di prima grandezza nel panorama tecnologico come Apple, NVIDIA, Qualcomm, OnePlus e molti altri

di pubblicato il nel canale Processori
AppleNVIDIAGlobalfoundriesTSMC
 

Diverse fonti, questa mattina (The Verge, per esempio), danno grande importanza all'inizio di una battaglia legale che vede contrapposte GlobalFoundries e TSMC. Gli appassionati conoscono bene queste aziende, ma possiamo brevemente ricordare che stiamo parlando di due dei tre massimi produttori di chip al mondo, ovvero quelli che tecnicamente realizzano i chip di silicio con cui equipaggiare dispositivi tecnologici fra cui CPU, SoC e chip video. Importante concentrarsi sulle parti in causa, investendo due minuti di tempo.

GlobalFoundries è una fonderia di semiconduttori (come TSMC), nata dalla cessione delle attività di fonderia di AMD nel marzo 2009, con un ulteriore inglobamento di attività simili di Chartered Semiconductor, circa 10 mesi dopo. Ha il proprio quartier generale a Sunnyvale, California, con sedi produttive a Dresta, Germania (Fab 1), Singapore (Fab 7) e nella contea di Saratoga, New York (Fab 8).

TSMC è in assoluto la più grande fabbrica indipendente di semiconduttori al mondo, con sede nello Hsinchu Science Park di Hsinchu, Taiwan. Fab 2, 3, 5, 6, 7, 8, 12, 14 si trovano in territorio taiwanese, mentre altre si trovano a Shangai, Singapore e una anche negli USA, una controllata di nome WaferTech (stato di Washington).

I fatti

GlobalFoundries ha denunciato TSMC per la presunta violazione di ben 16 brevetti, tre dei quali registrati in Germania. La battaglia legale infatti si svolgerà su due fronti ovvero nelle corti statunitensi così come in quelle tedesche. La richiesta di GlobalFoundries, come all'origine di ogni battaglia legale, è pesantissima: bloccare l'importazione di tutti i prodotti che fanno uso dei chip TSMC. E qui basta una lista di nomi senza troppi commenti per capire cosa c'è in ballo.

Fanno uso di chip TSMC Apple (iPad e iPhone), Google Pixel, ogni GPU Nvidia ma anche prodotti Asus, Broadcom, Cisco, HiSense, Lenovo, MediaTek, Motorola, OnePlus, Qualcomm e TCL. La lista di nomi tirati in ballo direttamente da GlobalFoundries (qui il PDF ufficiale per la stampa) non include stranamente AMD, che per i propri processori a 7nm si rivolge proprio a TSMC, avendone GlobalFoundries interrotto lo sviluppo. C'è da dire che GlobalFoundries ha da tempo dichiarato di voler puntare più su chip RF e per il mondo IoT e non sul mondo tecnologico consumer in senso ampio. A pensar male (e lo fanno già in molti) si potrebbe leggere la denuncia proprio come ad un modo per fermare il rivale di sempre non potendo competere sul fronte del processo produttivo, anche in virtù delle tempistiche (se ne accorgono solo ora?).

Una visione più distaccata, mista ad una discreta dose di buonafede, può invece considerare come legittime le richieste di GlobalFoundries, sebbene alcuni brevetti ci siano sembrati molto generici e quindi starà ai giudici venirne a capo, tirati per la giacca da due eserciti di avvocati. Ecco la lista dei brevetti come presenti nel PDF.

Un brevetto è datato 2002 (US 6,518,167), mentre gli altri risultano successivi ma il più recente è del 2012 (US 9,105,643). Resta il fatto che la questione è seria e che andrà trattata senza prendere sottogamba nulla. Prima di arrivare a qualche argomentazione riportiamo quanto affermato ufficialmente da GlobalFoundries:

"Queste azioni legali sono finalizzate a proteggere investimenti e processo di innovazione che traggono origine da USA ed Europa", ha dichiarato Gregg Bartlett, Senior Vice President Global Engineering and Technology di GlobalFoundries. “Per anni, mentre noi investivamo miliardi di dollari in ricerca e sviluppo nazionali, TSMC ha raccolto illegalmente i benefici dei nostri sforzi. Questa azione è fondamentalmente mirata a bloccare l'uso illecito dei nostri beni vitali da parte di Taiwan Semiconductor e per salvaguardare la base manifatturiera americana ed europea".

Fine di quel che si sa per ora. Da qui in poi si entra nelle argomentazioni. La contrapposizione Occidente - Asia, di cui una delle più importanti manifestazioni è la trade war fra USA e Cina ma non certo l'unica, sembra arricchirsi di un nuovo capitolo. I bordi dei confini sono però molto blandi, poiché ad essere coinvolte direttamente in una eventuale vittoria schiacciante di GlobalFoundries sarebbero realtà di primo piano del "blocco occidentale". A nostro avviso, ma è ovviamente un parere del tutto opinabile, è quasi impossibile che possa culminare in un blocco totale delle importazioni di iPhone, iPad, GPU Nvidia e tutto quanto riportato in precedenza.

Resta il fatto che le questioni legali, a questo livello, devono essere valutate con la massima attenzione. Potrebbe finire con un accordo, nella forma di un maxi indennizzo, oppure con il riconoscimento di colpa solo per alcuni brevetti "minori", fatto che cambierebbe lo scenario apocalittico, economicamente parlando, richiesto da chi accusa. A noi non resta che seguire la vicenda, informandovi sugli sviluppi ad iniziare dall'attesa risposta ufficiale di TSMC, per ora non pervenuta.

17 Commenti
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Cfranco27 Agosto 2019, 14:56 #1
Patent trolling
Patent trolling everywhere
diabolikum27 Agosto 2019, 15:49 #2
con QUI equipaggiare


ma porca @@@@ almeno rileggeteli sti benedetti articoli. Roba da mandarvi nuovamente alle elementari...altro che giornalisti.
Alessandro Bordin27 Agosto 2019, 16:30 #3
Originariamente inviato da: diabolikum
con QUI equipaggiare


ma porca @@@@ almeno rileggeteli sti benedetti articoli. Roba da mandarvi nuovamente alle elementari...altro che giornalisti.


Ti pare che scrivo "QUI equipaggiare" perché sono ignorante? Si chiama refuso. A tutti, tranne a te evidentemente, capita di sbagliare. Tollera la bassezza di tutto il resto del genere umano. Io torno alle elementari se vuoi, tu torna a imparare l'educazione.
biometallo27 Agosto 2019, 16:46 #4
Ma senza fare polemica il fatto che sia finito sotto "articoli" piuttosto che in "news" è una scelta voluta oppure si è trattato anche questo di una svista?
Alessandro Bordin27 Agosto 2019, 16:47 #5
Originariamente inviato da: biometallo
Ma senza fare polemica il fatto che sia finito sono "articoli" piuttosto che in "news" è una scelta voluta oppure si è trattato anche questo di una svista?


Vista l'importanza della questione abbiamo ritenuto opportuno trattarla come articolo.
diabolikum27 Agosto 2019, 17:09 #6
Refuso

direttamente dalla Treccani

s. m. [dal lat. refusus, part. pass. di refundĕre «riversare»; v. rifondere]. – In tipografia, errore di composizione o di stampa prodotto dallo scambio o dallo spostamento di una o due lettere, o segni, causato spesso da errata collocazione dei caratteri nella cassa (per quanto riguarda la composizione a mano), o da errore del tastierista o da difetto meccanico (nella composizione a linotype o a monotype). In senso lato, errore tipografico in genere, o anche di fotocomposizione.

A meno che non abbiate tastiere rotte, la C e la Q sono decisamente distanti sulla tastiera per ipotizzare un errore di battitura.

La toppa è stata peggio del buco.
bagnino8927 Agosto 2019, 17:47 #7
GF veramente ridicola. Indietro sul processo produttivo, cerca di cavarsela come può...
palarran27 Agosto 2019, 18:50 #8
Originariamente inviato da: diabolikum
con QUI equipaggiare


ma porca @@@@ almeno rileggeteli sti benedetti articoli. Roba da mandarvi nuovamente alle elementari...altro che giornalisti.


Quello di Alessandro è stato palesemente un errore di battitura (molto semplicemente ha scritto "qui" senza accorgersene e il correttore non ha segnalato l'errore in quanto la parola esiste). In un articolo di centinaia di parole.
Tu hai dimenticato molto probabilmente una chiocciola "@" e anche questo è un errore di battitura. Come anche lo spazio mancante dopo i puntini di sospensione. In un commento di 4 righe.

Il fatto, però, che tu non sappia usare le virgolette per riportare una frase e non sappia iniziare le frasi con la lettera maiuscola ti colloca esattamente dove vorresti mandare Alessandro.

PS: non è bello sentirsi dare degli ignoranti, vero?
ripsk27 Agosto 2019, 19:01 #9
Originariamente inviato da: diabolikum
Refuso
A meno che non abbiate tastiere rotte, la C e la Q sono decisamente distanti sulla tastiera per ipotizzare un errore di battitura.

Sulla mia tastiera non solo sono vicine, ma sono sullo stesso tasto
Link ad immagine (click per visualizzarla)

Scherzi a parte, battere una lettera sbagliata può capitare per diversi motivi, non solo a causa della vicinanza di due tasti.
emahwupgrade27 Agosto 2019, 21:16 #10
Ho letto alcuni dei patent, mi sembrano un po'border line e non vorrei essere nei panni dei giudici

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