Intel contro AMD per le licenze x86. Tanto rumore per nulla?

Intel contro AMD per le licenze x86. Tanto rumore per nulla?

Nella costituzione della società GlobaFoundries da parte di AMD, Intel vede un passaggio che pone il concorrente di sempre oltre i termini dell'accordo di cross license in vigore. AMD si difende assicurando che tutto è regolare. Chi ha ragione? Cerchiamo di fare un po' di chiarezza sull'argomento.

di pubblicato il nel canale Processori
IntelAMD
 

I motivi del contendere

Nella costituzione della società GlobalFoundries Intel vede un passaggio che pone AMD oltre i termini dell'accordo di cross license in vigore. AMD può secondo i termini della licenza delegare la propria produzione di cpu a terzi, e lo ha fatto in passato con la fonderia Chartered di Singapore, ma solo per ridotti volumi di processori. La licenza infatti prevede che sia possibile delegare parte della produzione, ma questo non può rappresentare la maggior parte di quanto una delle due aziende intenda commercializzare.

La costituzione di GlobalFoundries è, per Intel, una azione di AMD volta a spostare la propria intera capacità produttiva di cpu x86 ad una società terza, che non sia sussidiaria di AMD, violando in questo i termini della licenza. Quest'ultima, al contrario, considera GlobalFoundries una propria sussidiaria pur detenendone una quota societaria non di maggioranza, pari a circa il 34%, basando tale presa di posizione sul fatto di averne il 50% del diritto di voto in consiglio di amministrazione.

globalfoundries_logo.png (11207 bytes)

Intel vede una violazione dell'accordo da parte di AMD, e quest'ultima vede un'azione identica in Intel nel momento in cui espone le proprie perplessità.  L'accordo di cross licence tra le due aziende è disponibile online a questo indirizzo. E' interessante evidenziare come sia definito nel documento il concetto di azienda sussidiaria, a nostro avviso un elemento chiave della vicenda:

"Subsidiary" shall mean any corporation, partnership, joint venture, limited liability or other entity, now or hereafter, in which a party

(a) owns or controls (either directly or indirectly) or originally contributed (either directly or indirectly) at least fifty percent (50%) of the tangible and intangible assets of such entity; and

(b) owns or controls (either directly or indirectly) either of the following:

(1) if such entity has voting shares or other securities, at least fifty percent (50%) of the outstanding shares or securities entitled to vote for the election of directors or similar managing authority and such entity is under no obligation (contractual or otherwise) to directly or indirectly distribute more than seventy percent (70%) of its profits to a third party, or

(2) if such entity does not have voting shares or other securities, at least fifty percent (50%) of the ownership interest that represents the right to make decisions for such entity and an interest sufficient to receive at least thirty percent (30%) of the profits and/or losses of such entity.

(c) An entity shall be deemed to be a Subsidiary under this Agreement only so long as all requisite conditions of being a Subsidiary are met.

Leggendo queste note ben si capisce per quale motivo AMD detenga il 50% dei voti in consiglio di amministrazione di GlobalFoundries e detenga una quota societaria superiore al 30%: a termini dell'accordo di licenza questi paletti fanno rientrare GlobalFoundries come sussidiaria di AMD.

Nella giornata di ieri AMD ha sottoposto allo United States Securities and Exchange Commission di Washington un documento, indicato come 8-K, del quale riportiamo la parte centrale e che è disponibile online a questo indirizzo:

Advanced Micro Devices, Inc. (the “Company”) has received correspondence from Intel Corporation (“Intel”) related to the 2001 Patent Cross License Agreement between the Company and Intel (the “Cross License”). In this correspondence, Intel (i) alleges that the Company has committed a material breach of the Cross License through the creation of the Company’s GLOBALFOUNDRIES joint venture and (ii) purports to terminate the Company’s rights and licenses under the Cross License in 60 days if the alleged breach has not been corrected.

The Company strongly believes that (i) the Company has not breached the terms of the Cross-License and (ii) Intel has no right to terminate the Company’s rights and licenses under the Cross License. Under the terms of the Cross License, there is an escalating procedure for resolving disputes, and the Company has commenced the application of that procedure with respect to Intel’s purported attempt to terminate the Company’s rights and licenses under the Cross License. In addition, the Company has informed Intel that the Company maintains that Intel’s purported attempt to terminate the Company’s rights and licenses under the Cross License itself constitutes a material breach of the Cross License by Intel which gives the Company the right to terminate Intel’s rights and licenses under the Cross License Agreement while retaining the Company’s rights and licenses under the Cross License Agreement.

Intel ha quindi intimato ad AMD di ripristinare entro 60 giorni i termini dell'accordo di cross licence, pena una richesta esecutiva ad una corte di obbligare AMD a sospendere la produzione di processori come da termini diretti dell'accordo di licenza. AMD ovviamente sostiene di non aver violato gli accordi di licenza, specificando inoltre come Intel non possa alla luce proprio della licenza richiedere la sospensione della licenza. In caso di problemi la licenza prevede specifiche modalità di risoluzione delle diatribe tra le due parti, che non prevedono come primo passaggio l'intimare lo stop della produzione di processori.

Ma non è tutto: AMD sostiene che sia Intel, intimando ad AMD di rientrare nei termini dell'accordo di licenza, che stia violando i termini di quest'ultima con il proprio comportamento. La conseguenza è il richiamo ad Intel a rispettare i termini della licenza, pena la richiesta di sospensione della produzione di cpu Intel se entro 60 giorni questo invito non verrà raccolto. Sintetizziamo: entrambe le aziende intimano all'altra di rientrare nei termini della licenza, minacciando azioni da parte di un giudice preposto che come azione estrema possa portare allo stop forzato della produzione di cpu da parte della controparte.

Una risposta ufficiale da parte di Intel è stata pubblicata sul sito web dell'azienda, a questo indirizzo. Ne riportiamo di seguito un estratto:

SANTA CLARA, Calif. March 16, 2009 - Intel Corporation today disclosed that the company has notified Advanced Micro Devices (AMD) that it believes AMD has breached a 2001 patent cross-license agreement with Intel. Intel believes that Global Foundries is not a subsidiary under terms of the agreement and is therefore not licensed under the 2001 patent cross-license agreement. Intel also said the structure of the deal between AMD and ATIC breaches a confidential portion of that agreement. Intel has asked AMD to make the relevant portion of the agreement public, but so far AMD has declined to do so. AMD's breach could result in the loss of licenses and rights granted to AMD by Intel under the agreement.

Intel ha rimarcato, nel proprio comunicato stampa, di aver avviato sin dallo scorso mese di Ottobre discussioni con AMD in materia, senza ottenere tuttavia un accordo. L'ottenimento di quest'ultimo è una delle finalità di Intel, che intende quindi cercare di risolvere la questione in modo amichevole, ma allo stesso tempo intende proteggere le proprie proprietà intellettuali e gli investimenti fatti nel corso degli anni nello sviluppo di nuove architetture di CPU. Detto in altri termini, la sensazione che si ricava è quindi quella che Intel voglia contrattualizzare un nuovo accordo di licenza con AMD che sani quella che il produttore americano considera un'anomalia attuale, con un ipotizzabile incremento dei costi di licenza a carico di AMD.

Cosa succederà nelle prossime settimane? Rileggendo quanto scritto sino ad ora torna alla memoria il vecchio detto "can che abbaia non morde". AMD e Intel continuano la loro storia di amore ed odio e questo altro non è che uno dei passaggi di un ménage (ora à trois, per giunta) che dura da decenni. Le due aziende troveranno sicuramente modo di concordare una nuova licenza di cross license, nella quale Intel riconoscerà GlobalFoundries come legale titolare del diritto di produrre cpu utilizzando proprie IP con una presumibile revisione verso l'alto delle royalties. Oppure questo approccio potrebbe permettere ad Intel di gestire in modo più efficace tutta la problematica legata alle cause antitrust che la vedono impegnata guarda caso proprio contro AMD. Ognuno tira acqua al proprio mulino, dice un altro vecchio adagio: la sensazione è che ne scorrerà molta prima che anche questa diatriba possa definirsi superata.

33 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
lelontre17 Marzo 2009, 16:37 #1
....scusate ,ma AMD è proprietaria del controller di memoria integrato che usa anche Intel sui nuovi i7?...o è stata una gentile donazione di AMD?.......
GByTe8717 Marzo 2009, 16:49 #2
Non so nel caso particolare, ma in ogni caso non si tratta di "gentili donazioni"

In genere le licenze vengono cedute in cambio di altre licenze, infatti l'oggetto del contendere fa parte di accordi di cross-licensing

Spero che in amd abbiano valutato correttamente la questione a tempo debito, quando si decise per la scissione
Fx17 Marzo 2009, 16:52 #3
lelontre: ma va, AMD ha solo introdotto il controller di memoria integrato nella cpu per prima, ma ognuno ovviamente ha il suo

tornando al topic: perchè sono società che hanno dietro un azionariato e non possono fare show, altrimenti AMD potrebbe adottare la tattica del: ok, smettiamo di produrre processori x86. a quel punto l'unica soluzione per intel sarebbe implorarla di ritornare sui suoi passi, regalandole anche le eventuali licenze di cui ha bisogno: con intel al 98% farebbe si e no tre passi prima di venir divisa in 8 dalla mannaia dell'antitrust...
BodyKnight17 Marzo 2009, 16:54 #4
Alla luce di tutto questo, vorrei sapere come diavolo farà nVidia ad entrare nel mercato x86 in 2/3 anni. Ricerca e sviluppo sono un everest da scalare, ma tutta la parte legale pare una vetta inarrivabile.
METATHRON17 Marzo 2009, 16:56 #5

amd possiede i diritti dell'architettura x86-64?

ma dall'articolo pare che amd abbia i diritti sull'evoluzione x86-64. è veramente così?
mi sembra una bella cosa, cioè senza questa licenza intel non potrebbe fare processori a 64bit (a parte itanium), così come amd senza licenza intel x86 non può fare oprocessori 32 bit? a parte tutto mi sembra una bella posizione per amd, è paritaria. ma è veramente così?
mi sembra strano.
Akeela17 Marzo 2009, 17:07 #6
Forse sarebbe anche tempo di sviluppare nuovi tipi di processori e fare un balzo in avanti e lasciare l'x86 ad una pensione ben meritata...
keggy8517 Marzo 2009, 17:08 #7
Secondo wiki inglese la tecnologia 64 bit di intel è la sua e non di AMD tramite licenza...

http://en.wikipedia.org/wiki/X86-64
METATHRON17 Marzo 2009, 17:12 #8
dal link wikipedia che hai dato sembra proprio invece che amd sia licenziataria della tecnologia x86-64 alla stessa intel! wow brava non immaginavo. be' mi sembra buono.
keggy8517 Marzo 2009, 17:15 #9
Eh già, ho letto male, dopo lo dice proprio:

Historically, AMD has developed and produced processors patterned after Intel's original designs, but with x86-64, roles were reversed: Intel found itself in the position of adopting the architecture which AMD had created as an extension to Intel's own x86 processor line.
Mparlav17 Marzo 2009, 17:20 #10
In pratica stanno discutendo di ciò che ha destato perplessità in molti nell'ambiente fin dal suo annuncio ad ottobre.
Globalfoundry è davvero una sussidiaria a tutti gli effetti di Amd?
I documenti di Amd dicono di sì.
Intel dice che, se venissero rivelati i dati confidenziali del contratto, non sarebbe così scontato.

A questo punto, penso che dovrà intervenire un arbitrato a stabilirlo, così come previsto dal contratto, ma dubito possa riuscire a "sentenziare" alcunchè prima della scadenza naturale del contratto stesso nel 2010.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^