iPhone 13 Pro: migliora nei dettagli che fanno la differenza! La recensione

iPhone 13 Pro: migliora nei dettagli che fanno la differenza! La recensione

Sembra essere uguale alla versione delle scorso anno ma usandolo tutti i giorni si capisce il lavoro certosino di Apple nel cambiare praticamente tutto in una nuova generazione che permette ora di spingersi oltre i limiti finora imposti nel campo della fotografia e dei video. Ci sono molte novità in questo iPhone 13 Pro e ve le raccontiamo in questa nostra recensione. 

di pubblicato il nel canale Apple
AppleiPhoneiOS
 

I dettagli fanno la differenza. Una frase che sembra adattarsi completamente al nuovo iPhone 13 Pro che abbiamo provato negli ultimi giorni e che migliora, e di molto, in tutti i suoi componenti e in tutte le sue funzioni. Apple chiaramente non stravolge quanto fatto con iPhone 12 Pro ma cambia componenti adattandosi al rinnovamento tecnologico del momento, migliora dove mancava in passato e quello che ne esce è un nuovo iPhone 13 Pro migliorato nei dettagli. A prima vista proprio questi miglioramenti potrebbero essere poco evidenti ma sono significativi se approfonditi con cognizione di causa. 

[HWUVIDEO="3166"]iPhone 13 Pro: MIGLIORA ANCORA! La recensione[/HWUVIDEO]

iPhone 13 Pro fa parte della nuova serie di iPhone presentati a metà settembre da Apple. Ancora quattro nuovi smartphone che permettono di garantire la massima flessibilità agli utenti Intenzionati ad acquistare un device con la mela morsicata. iPhone 13 e iPhone 13 Mini sono i due device meno completi della serie ma che garantiscono senza dubbio un miglior rapporto qualità/prezzo. iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max invece sono i veri top di gamma della serie che si differenziano questa volta, tra di loro, solo per la dimensione dello schermo e per la differente batteria. 

Le differenze delle versioni Pro con gli iPhone ''basici'' riguardano però molti aspetti che passano innanzitutto dal display: Apple introduce il ProMotion anche sugli smartphone e, come vedremo, è senza dubbio un aggiornamento importante che mette al pari l’azienda di Cupertino con Android e gli altri produttori. Ci sono differenze importanti anche lato fotocamera dove le versioni Pro garantiscono a livello di foto risultati praticamente professionali con nuove impostazioni, nuovi sensori e machine learning potenziato. E non finisce qui perché cambia anche la batteria con un incremento che permette qualche ora in più nell’uso di tutti i giorni ed è una cosa che fa sempre piacere visto che in passato era stato forse sottovalutato. 

A prima vista il nuovo iPhone 13 Pro potrebbe sembrare più un iPhone 12 Pro ''S'' ossia un iPhone di passaggio per l’arrivo l’anno prossimo di una nuova rivoluzione stilistica e di hardware. Ma non è esattamente così perché sebbene il design sia identico allo scorso anno, il nuovo iPhone 13 Pro nasconde cambiamenti significativi. Uno su tutti quello del nuovo chip A15 Bionic creato appositamente per una maggiore efficienza e soprattutto per un utilizzo migliore dell’energia con il display dal refresh a 120Hz. E vedremo che questo si tramuterà in una maggiore sicurezza nell’uscire per una giornata piena di impegni fuori casa, senza la preoccupazione di poter rimanere a secco con la batteria. 

Ma vediamo allora in concreto quali sono le novità di iPhone 13 Pro nella nostra recensione completa. 

Indice

Differenze tra i vari iPhone 

iPhone 13 Pro Max
iPhone 13 Pro
iPhone 12 Pro iPhone 12 Pro Max
Display 6,7 pollici - 2778x1284 pixel 6,1 pollici - 2532x1170 pixel 6,1 pollici - 2532x1170 pixel 6,7 pollici - 2778x1284 pixel
Tecnologia Display OLED con ProMotion OLED con ProMotion OLED OLED
Dimensioni 160,8 x 78,1 x 7,65 mm 146,7 x 71,5 x 7,65 mm 146,7 x 71,5 x 7,4 mm 160,8 x 78,1 x 7,4 mm
Peso 238g 203g 187g 226g
SoC Apple A15 Bionic Apple A15 Bionic Apple A14 Bionic Apple A14 Bionic
Fotocamera posteriore

Tripla fotocamera da 12 megapixel:

-Ultra-grandangolare f/1.8
-Grandangolare f/1.5
-Teleobiettivo f/2.8


Tripla fotocamera da 12 megapixel:

-Ultra-grandangolare f/1.8
-Grandangolare f/1.5
-Teleobiettivo f/2.8

Tripla fotocamera da 12 megapixel:

-Ultra-grandangolare f/2.4
-Grandangolare f/1.6
-Teleobiettivo f/2.0


Tripla fotocamera da 12 megapixel:

-Ultra-grandangolare f/2.4
-Grandangolare f/1.6
-Teleobiettivo f/2.2

Night mode
Fotocamera frontale True Depth da 12 megapixel True Depth da 12 megapixel True Depth da 12 megapixel True Depth da 12 megapixel
Resistenza all'acqua IP68 IP68 IP68 IP68
Capienze 128GB - 256GB - 512GB - 1TB 128GB - 256GB - 512GB - 1TB 64GB - 128GB - 256GB 64GB - 256GB - 512GB

iPhone 13 Pro: Prezzi  

  • iPhone 13 Pro

    • Versione da 128 GB: 1.189 € - Colore Azzurro Sierra, Argento, Oro e Grafite 

    • Versione da 256 GB: 1.309 € - Colore Azzurro Sierra, Argento, Oro e Grafite

    • Versione da 512 GB: 1.539 € - Colore Azzurro Sierra, Argento, Oro e Grafite

    • Versione da 1TB: 1.769 € - Colore Azzurro Sierra, Argento, Oro e Grafite

UNBOXING

Abbiamo visto nel nostro unboxing come la confezione di vendita sia cambiata nell’estetica ma non nei contenuti. iPhone 13 Pro, così come anche la versione Max, viene proposto in una piccola scatola in cartone riciclato a cui viene quest’anno tolta anche la pellicola in plastica che solitamente veniva posta a copertura della scatola stessa. Una scelta che va di pari passo con l’impegno di Apple nei confronti dell’ambiente cercando, anno dopo anno, di ridurre l’impatto ambientale con l’arrivo dei propri prodotti. 

Ed è in questa direzione che va anche la scelta di minimizzare al massimo non solo l’uso di materiali non riciclabili ma anche di porre all’interno della confezione di vendita il minimo indispensabile affinché l’utente possa, da una parte usare in tranquillità il proprio iPhone da subito, ma anche di fare del bene all’ambiente. Ecco che in confezione troveremo solo l’iPhone 13 Pro, coperto come lo scorso anno da una pellicola di carta e non più di plastica, quindi il cavo USB Type-C / Lightning e niente altro se non qualche istruzione rapida. 

Come detto l’alimentatore non è più in confezione dallo scorso anno con la serie di iPhone 12 e seppur la mossa sia stata fortemente criticata da molti, Apple mantiene la sua linea e in qualche modo sembra andare nella direzione comune di tutti e soprattutto della commissione europea che, nelle ultime settimane, ha chiesto ai produttori di eliminare dalle confezioni di vendita degli smartphone proprio gli alimentatori, oltre ad uniformare i connettori per la ricarica. Su questo punto però l’azienda di Cupertino si mantiene ancora notoriamente contraria. 

DESIGN: bordi netti come iPhone 12 Pro

La serie di iPhone 12 dello scorso anno ha portato il più grande aggiornamento lato design di iPhone degli ultimi tempi. Lati piatti e spigolosi in pieno stile minimalista moderno che rimanda ancora una volta a ciò che Apple ha iniziato da un punto di vista stilistico con gli iPad Pro e che ha ora introdotto anche con gli iPhone. C’è l’abbandono completo alle curve dolci degli iPhone del passato che vengono sostituite da bordi netti con curve estreme a 90 gradi e con un effetto finale comunque gradevole che viene definito anche da uno schermo completamente flat ossia piatto. Una differenza importante con la concorrenza Android che invece sembra ancora volutamente indirizzata al mantenimento di schermi curvi, spessori sottili e cornici risicate al minimo. 

iPhone 13 Pro è ancora tutto questo. Il suo corpo si compone di una cornice in acciaio inossidabile in tinta con la colorazione dello smartphone. Ci sono i soliti pulsanti anche se Apple li sposta leggermente a causa di una rivoluzione interiore dei componenti. E questo, purtroppo, non permetterà di utilizzare le vecchie custodie di iPhone 12 Pro ma di doverle obbligatoriamente cambiare. Non cambia però l’ergonomia dello smartphone che soprattutto in questa versione non Max garantisce ancora un perfetto utilizzo anche con una sola mano. 

Il posteriore è realizzato ancora una volta con un pannello in vetro opaco testurizzato. Le colorazioni cambiano anche se non tutte. Arriva il nuovo Azzurro Sierra che spodesta Pacific Blue di iPhone 12 Pro e Pro Max. È una colorazione più chiara dai riflessi cangianti a seconda della luce incidente. Noi abbiamo provato la classica colorazione Grafite che sostanzialmente è la colorazione più scura di quest’anno e che non sembra differire da quella dello scorso anno. Ci sono poi ancora le due versioni classiche come la Silver ossia l’argento che possiede un retro completamente bianco e la Gold che invece tende a virare verso una colorazione più dorata appunto. 

Il frontale del nuovo iPhone 13 Pro è sempre realizzato in Ceramic Shield ossia un pannello in vetro più resistente di qualsiasi altro vetro per smartphone, almeno secondo scheda tecnica. A livello tecnico infatti il Ceramic Shield si ottiene inserendo cristalli di nanoceramica nel vetro. Questo mix, aggiunto alla calibrazione del tipo di cristalli e del grado di cristallinità, consente lo sviluppo di una formula esclusiva che massimizza la durezza della ceramica senza sacrificare la trasparenza. Nella pratica effettivamente migliora il grado di resistenza ai graffi e alle abrasioni anche se di fatto, come abbiamo constatato con iPhone 12 Pro dello scorso anno, anche con il Ceramic Shield lo smartphone mostra qualche segno di usura dopo un anno intero di utilizzo. 

A cambiare frontalmente però c’è il notch ossia la lunetta che dagli iPhone X in poi contraddistingue gli smartphone della Mela morsicata rispetto agli altri device Android. Il notch nasconde tutti i sensori che servono per sbloccare l’iPhone con il Face ID, garantendo la massima sicurezza grazie alla mappatura tridimensionale del viso del proprietario. Quest’anno l’azienda di Tim Cook ha deciso di non eliminarlo completamente ma di renderlo meno invasivo, riducendolo di dimensioni in larghezza e modificando praticamente la posizione di tutti i suoi componenti. Ecco allora che il sensore fotografico per i selfie viene spostato da destra a sinistra, i sensori per lo sblocco vengono posizionati a destra e soprattutto la capsula auricolare viene posta nella parte più alta del notch ossia a filo con la scocca. 

Questo permette di restringere del 20% la larghezza anche se il nuovo notch è appena più spesso di prima. Il motivo è quello per il quale l’azienda di Cupertino non ha rimpicciolito la componentistica ma ha solo variato la disposizione risparmiando comunque millimetri ai lati. Peccato in questo caso però non aver modificato l’interfaccia utente di iOS appositamente per riempire proprio lo spazio guadagnato dalla scomparsa del notch. Apple avrebbe potuto inserire qualche informazione in più come la percentuale della batteria o anche dettagli sulla rete cellulare, per esempio. Nulla di tutto ciò e chissà che sia comunque un primo passo per la scomparsa totale del notch nei futuri iPhone. 

Per quanto riguarda le dimensioni, sappiate che iPhone 13 Pro cambia solo nel suo spessore causa fotocamere: parliamo di uno smartphone molto maneggevole visto che misura 146.7 x 71.5 x 7.65 mm ossia 0.25 millimetri in più rispetto allo scorso anno. Ad aumentare però in modo un pochino più importante è il peso che passa dai 187 grammi dello scorso iPhone 12 Pro ai 203 grammi attuali. In mano la differenza non è esagerata ma di fatto si sente anche se forse questo permette ad iPhone di corrispondere un senso di robustezza che effettivamente c’è. Sì, perché la qualità costruttiva è sempre ai massimi livelli. iPhone 13 Pro è un telefono realizzato con materiali premium come l’acciaio inossidabile e il vetro Ceramic Shield oltre ad un’ottima costruzione. C’è anche la certificazione IP68 che permette agli utenti di poter immergere iPhone fino ad una profondità di 6 metri per un tempo massimo di 30 minuti senza che si rovini. 

Apple mantiene ancora la porta Lightning. Abbiamo visto nel corso degli ultimi anni come l’azienda di Cupertino abbia abbandonato questa sua porta proprietaria a favore della più veloce USB Type-C Thunderbolt su tutti gli iPad (Air, Mini e Pro) garantendo soprattutto una prestazione, in termini di velocità, di un altro livello rispetto a quanto è possibile fare con iPhone e Lightning ad oggi. La domanda che sorge spontanea è se Apple ha intenzione davvero di togliere la porta di ricarica tramite cavo sui prossimi iPhone. La risposta chiaramente non c’è, almeno al momento. Di fatto in tanti ormai la pensano così e la volontà di spingere sul MagSafe forse potrebbe risultare come indizio al futuro passaggio. 

Certamente avere una porta USB Type-C permetterebbe agli utenti di velocizzare il trasferimento dei propri contenuti. iPhone 13 Pro è appunto un telefono ‘’Pro’’ quindi per un tipo di utenza più professionale come fotografi o videomaker che sono oggi costretti a scaricare i pesanti contenuti con tempi di attesa non brevi. Con la porta Thunderbolt di certo questi tempi diminuirebbero e di molto permettendo anche ad Apple di far contenta la Comunità Europea che chiede proprio questo. 

DISPLAY: arrivano i 120Hz con ProMotion

Un cambiamento importante a livello tecnico, e vedremo anche a livello pratico, riguarda il display di questo nuovo iPhone 13 Pro. Apple decide finalmente di spingere sulla fluidità e porta anche sullo smartphone, dopo averlo fatto su iPad, la tecnologia ProMotion alzando dunque il refresh rate fino a 120Hz. ProMotion significa avere un display capace di aggiornarsi in modo adattivo con una frequenza variabile da 10Hz a 120Hz in base al contenuto, fornendo frame rate veloci quando ne abbiamo bisogno e utilizzando frame rate inferiori quando invece non serve, preservando la durata della batteria. iOS è ottimizzato per sfruttare appieno ProMotion ed ecco che, ad esempio, quando si scorre tra le app il sistema adatta i frame rate per avere la giusta precisione alla velocità del dito dell'utente. Il vantaggio in questo caso è quello di poter godere di una maggiore fluidità dell’intero iPhone.

Tecnicamente il nuovo pannello di iPhone 13 Pro che caratteristiche possiede? Intanto sappiate che seppur le indiscrezioni avevano parlato della possibilità di un nuovo display LTPO, su iPhone 13 Pro l’azienda mantiene invece la tecnologia OLED che sostanzialmente non fa cambiare poi tanto la qualità dello stesso da quello dello scorso anno. Non ci sarà dunque alcun tipo di Always On per avere informazioni anche in standby e forse non è una funzionalità di cui ancora si sente poi troppo la mancanza visto comunque che iOS garantisce la visione delle notifiche velocemente. Il display in questo caso è un pannello OLED denominato Super Retina XDR da 6.1 pollici di diagonale con risoluzione di 2532 x 1170 pixel e 460 ppi. C’è chiaramente la presenza dell’HDR e c’è anche l’ormai conosciuto True Tone che sappiamo garantisce la modifica automatica della temperatura del pannello in base alla luce presente nell’ambiente. C’è poi ancora il supporto al Wide Color Gamut, il feedback aptico e ancora un rivestimento oleorepellente a prova di impronte che effettivamente funziona molto bene. 

Vedremo a breve l’analisi tecnica di questo nuovo pannello di iPhone 13 Pro ma intanto sappiate che, seppur con l’incremento del refresh rate a 120Hz, non avrete problemi di autonomia con iPhone 13 Pro, visto che Apple ha agito garantendo comunque un consumo che rimane costante senza anomalie di sorta. Oltretutto l’impostazione è già attivata di default e iOS assieme al nuovo chip A15 Bionic regolano in modo puntiglioso i passaggi da refresh rate maggiori a minori o viceversa. 

Chiaramente il vantaggio di avere una frequenza di aggiornamento del display maggiore riguarda anche i giochi. Spingerli a 120Hz risulterebbe molto oneroso e non solo in termini di batteria ma soprattutto lato GPU. L’Apple A15 Bionic è stato progettato anche per questo ossia per permettere a giochi spinti a 120Hz (pochi al momento) di poter girare in modo fluido su di uno smartphone. Tutto dipenderà dagli sviluppatori ma di certo quello che è palese è il fatto che iPhone 13 Pro potrà permetterselo e la possibilità di adattare dinamicamente il refresh rate garantisce ai creatori di regolare i propri giochi anche a frequenze minori ma pur sempre maggiori dei canonici 60Hz. Insomma lo schermo potrà adattarsi al contenuto e questo a tutto vantaggio del risparmio energetico, che su di uno smartphone sappiamo non è cosa da poco. Da sapere che iPhone 13 Pro permette comunque di disattivare il ProMotion e di lasciare lo schermo ai 60Hz per qualsiasi tipo di contenuto. 

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB

Curva di Gamma
Curva di gamma

Gamut
Gamut

DeltaE
DeltaE

Com'è ormai abitudine vedere su iPhone, anche lo schermo dell'edizione 13 Pro di quest'anno mostra un comportamento di alto livello con le misure al colorimetro. Il bilanciamento RGB evidenzia l'assenza di dominanti indesiderate percepibili ad occhio nudo, e le leggere deviazioni nell'area dei toni scuri e delle alte luci sono comunque entro parametri tali da renderle non percepibili. La progressione tonale è corretta, con una curva di gamma che rispetta il riferimento 2.2. Abbiamo rilevato una luminanza di 550 candele su metro quadro (con il cursore della luminosità impostato al massimo) per un rapporto di contrasto nativo di 16910:1. La luminanza di picco raggiungibile in esterno (misurata "ingannando" il sensore di luminosità ambientale con un faretto led) è di 1029 candele su metro quadro. Il triangolo di gamut è piacevolmente ampio, corrispondente in maniera pressoché perfetta allo standard P3. La fedeltà cromatica risultante è di tutto rispetto, con la maggior parte dei campioni che si mantengono nell'intorno di Delta E 1.

Dando un'occhiata al comportamento in HDR troviamo risultati davvero interessanti: il display è capace di spingersi fino a quasi 1200 candele su metro quadro, con una progressione abbastanza corretta che tuttavia risulta un poco generosa nella zona delle ombre e dei toni medi (la misura ci restituisce un display leggermente più luminoso rispetto alla curva di riferimento), per poi praticare un roll-off "gentile" sulle alte luci. 

HARDWARE: ancora più potenza!

Può un processore che detiene i risultati migliori sul panorama mobile migliorarsi a distanza di un anno? La risposta è sì. Apple A15 Bionic è infatti più veloce, più efficace e anche più efficiente rispetto ad Apple A14 Bionic. L’azienda di Cupertino ha posto il medesimo chip su tutta la serie iPhone 13 anche se per le versioni Pro ha aggiunto un quantitativo maggiore di RAM (6GB invece che 4GB di RAM presenti su iPhone 13 e 13 mini). Chiaramente gli incrementi prestazionali a livello di velocità sono davvero poco distinguibili ad occhio nell’uso quotidiano visto che già in precedenza, gli iPhone 12 Pro e Pro Max potevano essere usati a velocità di esecuzione davvero notevoli. Di fatto i benchmark ci permettono di capire che c’è qualche differenza tra A15 e A14 e i numeri forse parlano più delle parole in questo caso.

A livello architetturale il nuovo A15 Bionic di Apple adotta una configurazione a 6 Core con 2 Core che realizzano il lavoro ad alte prestazioni mentre gli altri 4 Core agiscono invece sull’alta efficienza. Da una parte quelli ad alte prestazioni possono raggiungere clock fino a 3.23GHz a differenza di quelli ad alta efficienza che invece si mantengono al massimo sui 2.99GHz. Sappiamo che il nuovo chip A15 Bionic è un processore a 5 nanometri capace di spingersi leggermente più in alto del processore M1 che Apple ha presentato lo scorso anno per i suoi sistemi Mac e iPad Pro di nuova generazione. Ci sono 5 Core nella GPU e fino a 16 Core per quanto riguarda invece il Neural Engine che deve tenere testa al machine learning che negli ultimi anni ha visto un incremento di richiesta prestazionale. 

In questo caso il confronto con iPhone 12 Pro vede il miglioramento delle prestazioni. Usando 3D Mark nella prova Wild Life vediamo intanto un punteggio decisamente superiore di iPhone 13 Pro ma soprattutto un mantenimento dei 60fps più costante rispetto a quanto avviene con A14 Bionic. E la stessa cosa accade anche con Geekbench che nella prova Compute, che va a mettere sotto pressione la GPU, otteniamo un punteggio nettamente superiore a favore di A15 Bionic pur mantenendosi ancora distante da iPad Pro e il motivo è chiaramente quello di avere 5 Core (GPU) e non 8 Core come il tablet. Anche Antutu ci permette di vedere facilmente come il limite massimo di A15 Bionic sia spostato ancora più in alto rispetto a quello di A14 Bionic. 


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iPhone 13 Pro dunque si può permettere flussi di lavoro importanti per uno smartphone, che siano essi derivanti da applicazioni di intrattenimento o che siano invece richiesti dalle fotocamere per foto e video. Vedremo successivamente come Apple abbia introdotto proprio su questa serie nuove funzionalità di ripresa professionale e questo chiaramente è possibile grazie all’incremento prestazionale del chip A15 Bionic che oltretutto riesce a tenere sotto controllo molto bene anche la dissipazione termica, sintomo che il lavoro di ottimizzazione è stato realizzato ancora una volta da manuale dall’azienda di Cupertino. 

A livello hardware chiaramente non possiamo non menzionare anche l’ormai presente supporto alla veloce rete 5G. Una novità introdotta lo scorso anno con iPhone 12 Pro ma che con iPhone 13 Pro viene incrementata prestazionalmente, anche se mancano ancora i mmWave. In Italia e in Europa al momento non saranno usati nel breve periodo dagli utenti quindi nessun problema da quel punto di vista. In termini di qualità il modem inserito su iPhone 13 Pro è ottimo e soprattutto lo è lato consumi che si mantengono sempre bassi rispetto ad altri concorrenti. 

APPLE iPhone 13 Pro
Browser Sunspider 78,5 ms
JetStream 2.0 178.178 punti
CPU GeekBench 5 COMPUTE 14.294
CPU Single-core: 1.698
CPU Multi-core: 4.507
GPU GFXBench 5 Aztec Ruins: On 60 Fps / Off 132 Fps
Car Chase: On 60 Fps / Off 96 Fps
Manhattan 3.0: On 60 Fps/ Off 229 Fps
Manhattan 3.1: On 60 Fps/ Off 151 Fps
Generico Google Octane 61.825 punti
Generico 3D Mark 2.373 punti
Generico AnTuTu 1.428.069 punti

Sulla ricezione non possiamo che parlarne bene perché nei test, anche in giro per l’Italia, non abbiamo rilevato problemi di sorta anzi abbiamo sempre avuto ottime performance. Lato audio non ci sono grosse differenze: forse la capsula auricolare posta in un punto diverso da prima tende a modificare il posizionamento dello smartphone durante la chiamata per ascoltare al massimo l’interlocutore. Ma sono sottigliezze perché quello che sentiamo è di buon livello e chi ci ascolta conferma la qualità della voce e dunque del microfono. Stessa cosa per gli altoparlanti che permettono un ascolto importante sia come bassi che come qualità del suono. 

INTERFACCIA GRAFICA: iOS 15 con tante novità

iOS 15 è la nuova versione del sistema operativo di Apple rilasciata proprio in concomitanza con l’arrivo della nuova serie di iPhone 13. È una versione di iOS che non stravolge il sistema operativo di Apple ma che di fatto cambia e perfeziona alcune funzionalità.

Abbiamo visto con iOS 14 come l’azienda abbia spinto molto sulla novità assoluta per iOS dei widget. Sono entrati a far parte della vita quotidiana degli utenti con iPhone e sono tuttora una delle personalizzazioni più apprezzate da chi usa iPhone. È stata introdotta anche App Library per raccogliere al meglio tutte le applicazioni e poi ancora cambiamenti per alcune applicazioni come Musica, Foto e ancora Siri. Con iOS 15 tutto questo è stato chiaramente mantenuto ma Apple ha aggiunto molte altre novità che hanno completato una fase di miglioramento del sistema soprattutto nella comunicazione tra utenti ma non solo. 

Partiamo dalle Mappe che si ridefiniscono a livello grafico con maggiori dettagli in Italia e con un miglioramento nella navigazione step-by-step. Ci sono anche nuove funzionalità intelligenti nell’app foto che permettono di trovare più facilmente quello che si sta cercando, di rivivere momenti speciali e scoprire maggiori dettagli (anche tecnici) nelle foto. Le nuove funzionalità sulla privacy continuano a fornire trasparenza e a dare un maggiore controllo sui dati.

Altre principali novità riguardano FaceTime che grazie a SharePlay permetterà agli utenti  durante una conversazione di condividere lo schermo e tutto quello che si guarda o ascolta. C’è poi l’app Meteo completamente rivista graficamente e anche nei contenuti, la nuova funzione "Focus" per avere preferenze personalizzate per ciascuna schermata, Safari vive una piccola rivoluzione con la barra delle url che si trova in basso e non sulla parte alta della schermata come eravamo abituati. C’è anche Full Immersion: come dice la stessa espressione, è l'opzione per non essere disturbati quando si ha bisogno di concentrarsi, si è in riunione o in qualsiasi altra occasione in cui si deve staccare. Consente di ricevere solo determinate notifiche ed è possibile creare delle opzioni personalizzate per quando si è in auto o per quando si gioca. 

Le notifiche acquisiscono nuove funzionalità: possono essere ritardate o rinviate, hanno un nuovo design che mostra la foto dei contatti e icone più grandi per identificare le app più facilmente. Con il "Riepilogo notifiche" si possono raggruppare tutte quelle del giorno con la frequenza che si decide di scegliere: le notifiche saranno organizzate in base alla priorità, con le più rilevanti in cima. La ricerca Spotlight si serve dell’intelligenza on device per cercare le foto per località, persone, scene o oggetti. Inoltre, grazie alla funzione Testo live l’utente può trovare i testi digitati e scritti a mano presenti nelle foto.

Molto comoda la funzione Live Text che riconosce il testo in tempo reale utilizzando la fotocamera o anche direttamente nelle immagini in tutto il sistema e sul Web. In questo modo sarà possibile copiare, cercare e tradurre da immagini contenenti testo.

Insomma Apple con iOS 15 continua a perfezionare un sistema operativo che da sempre fa parte di un ecosistema dove ottimizzazione e sicurezza sono all’ordine del giorno. Per chi è abituato a tutto questo sicuramente non potrà che trovare il sistema operativo un plus imprescindibile soprattutto se utilizza Mac, iPad ed Apple Watch. Chiaramente non piace a tutti, e per quelli c’è Android, ma è palese che Apple cerchi anno dopo anno di migliorare il suo sistema integrandolo soprattutto con gli altri prodotti a catalogo.  

FOTOCAMERA: c'è la modalità Cinematografica!

iPhone 13 Pro

  • Principale 

    • Sensore da 12 MP (26mm)

    • Obiettivo grandangolare con apertura f/1.5 

    • Dual Pixel - 1.9 µm PDAF 

    • OIS sul sensore 

  • Ultra - Grandangolare 

    • Sensore da 12 MP (13mm) 

    • Obiettivo 120° di visione con apertura f/1.8

    • PDAF

  • Tele Obiettivo

    • Sensore da 12 MP (77mm)

    • Teleobiettivo con apertura f/2.8 

    • PDAF + OIS con Zoom Ottico 3x

  • TOF 3D LiDAR Scanner

  • Dual Flash LED

  • Video 4K Ultra HD @ 24/30/60 fps

  • Dolby Vision HDR fino a 60fps - 10-bit HDR - ProRes - Modalità Cinema

iPhone 13 Pro cambia le sue fotocamere innanzitutto ingrandendole nelle dimensioni. Lo si vede direttamente sulla scocca con i tre sensori che fanno bella mostra nella solita struttura quadrata in alto a sinistra ma che diventa molto più grande e anche più’ spessa rispetto ad iPhone 12 Pro. Cosa cambia rispetto a prima in questi tre sensori e dunque nello scatto utente? Intanto il sensore principale è più grande con un’apertura da f/1.5 che come vedremo incamera molta più luce. Già con il precedente l’utente riusciva comunque ad avere buona luce di fatto ora però l’aiuto arriva soprattutto al buio con maggiori possibilità di scatto senza modalità notturna.

C’è poi il sensore ultra grandangolare anche lui decisamente più luminoso (f/1.8 invece di f/2.0 di iPhone 12 Pro). La lente garantisce anche la modalità Macro, novità assoluta per Apple, che come vedremo permette risultati davvero interessanti che prima non potevano essere considerati vista la sua mancanza. Qui la modalità, che scatta in modo assolutamente automatico senza la necessità di pigiare pulsanti ad hoc, garantisce uno scatto ben fatto con centro a fuoco.

E poi c’è il teleobiettivo che raggiunge addirittura i 77mm invece dei 65 mm di prima con uno zoom che passa da 2.5x a 3x. Qui il cambiamento dell’ottica c’è e lo si vede dall’apertura che passa da f/2.2 a f/2.8 quindi un obiettivo più chiuso rispetto a prima ma che Apple ha compensato aggiungendo la modalità Notturna che prima non c’era su questo sensore. Il 77 mm però permette di avere migliore profondità di campo anche in sostituzione della modalità Ritratto. 


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E se a livello di sensori queste sono le novità, Apple, ci mette del suo a livello di utilizzo. Parliamo infatti della presenza dei nuovi Stili fotografici che attenzione non dovranno mai essere confusi con filtri perché, seppure la somiglianza ai meno esperti potrebbe trarre in inganno, qui Apple ha voluto andare ben oltre al classico layer da porre su di una foto a posteriori. Qui si lavora sulla foto in maniera diversa permettendo di dare un tocco di personalità che in qualche modo vuole rifarsi allo scatto professionale. Apple qui usa il machine learning per variare l’immagine solo dove serve e non su tutto lo scatto come avviene a posteriori con il filtro. 

Per il momento Apple ha introdotto 5 diversi stili fotografici anche se poi ognuno di essi può essere modificato a proprio piacimento andando a cambiare la tonalità e la temperatura. E la descrizione che troviamo direttamente su iPhone descrive al meglio questi 5 stili fotografici: 


  • Stile Standard: l’aspetto di default creato dalla fotocamera di iPhone, bilanciato e fedele alla realtà
  • Stile Contrasto Elevato: le ombre più profonde, i colori più ricchi e il contrasto più intenso creano un aspetto drammatico
  • Stile Brillante: colori incredibilmente luminosi e intensi creano un aspetto brillante ma naturale
  • Stile Caldo: le tonalità dorate creano un aspetto caldo
  • Stile Freddo: le tonalità blu creano un aspetto freddo


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Chiaramente se si sceglie di scattare in RAW, la novità degli stili fotografici non possono essere utilizzati e questo giustamente per permettere all’utente di ottenere la foto nuda e cruda con tutti i dettagli da poter sfruttare, in caso, in post produzione. 

Come scatta il nuovo iPhone 13 Pro? 

  • Foto di giorno: nelle foto di giorno con il sensore standard si vede, solo ad un occhio attento, il miglioramento rispetto ad iPhone 12 Pro. Gli scatti sono davvero ben fatti nei dettagli come anche nei bassi livelli di rumore e questo sicuramente grazie al nuovo sensore ancora più grande e dunque capace di catturare un quantitativo maggiore di luce. C’è buona nitidezza così come bilanciamento del bianco. La gamma dinamica è al di sopra della media e possiamo dire che si vede l’uso della funzionalità Smart HDR 4 che garantisce naturalezza e fedeltà della realtà degli scatti. Da non sottovalutare anche la presenza della stabilizzazione ottica dell’immagine sul sensore che permette di avere scatti ancora più fermi anche senza un treppiede o altri accessori. E ancora una volta importante sottolineare il formato ProRAW che permette di avere tutte le informazioni approfondite per gli scatti elaborati da Apple. In editing in questo caso ci sarà la riduzione del rumore e le regolazioni dell’esposizione multi-fotogramma già presenti. 

  • Foto al buio: la modalità notturna si attiva automaticamente quando la luce ambientale risulta scarsa. E’ senza dubbio una delle modalità notturne più veloci che possiamo trovare oggi su di uno smartphone. Gli scatti effettuati sono ben fatti e l’aumento dell’apertura del sensore principale fa passare più luce migliorando la luminosità dello scatto anche in queste difficili condizioni. Il livello di rumore viene ridotto da Apple cercando di ammorbidire l’immagine. La modalità notturna di Apple non mira a trasformare la notte in giorno ma garantisce uno scatto che sia poco rumoroso e sicuramente grazioso oltre che delicato. Ci piace sempre come si appresta a scattare l’iPhone 13 Pro in situazioni più difficili come quelle notturne. C’è un gran lavoro dietro a livello di machine learning che permette di avere quasi sempre uno scatto di buona qualità. 

  • Modulo ultra-wide: gli scatti con la fotocamera ultra wide da 12MP risultano ampi nella cattura della scena. Come con iPhone 12 Pro, anche con questo nuovo modello di smartphone Apple, abbiamo le foto tra le più ampie mai scattate e la correzione della distorsione, sempre difficile da realizzare in scatti di questo tipo, viene eseguita in modo convincente. A livello qualitativo l’aver dotato il sensore di una maggiore apertura permette, come è facile attendersi, scatti più luminosi e la differenza la si nota sicuramente rispetto ad iPhone 12 Pro. Le immagini sono buone nei dettagli con il giusto contrasto. Fedeli alla realtà i colori e il rumore riesce comunque a mantenersi abbastanza basso. Durante scene più buie l’iPhone 13 Pro con il sensore ultragrandangolare tende forse a riportare qualche dettaglio in meno ma di contro riesce però ad avere un prodotto finale più luminoso. 

  • Zoom: è senza dubbio il sensore che è cambiato maggiormente e dunque i risultati dei suoi scatti sono quelli più attesi. Qui ricordiamo che abbiamo un 77 mm ma con un obiettivo meno luminoso perché meno grande. Il tele viene usato per lo zoom fino a 15x e negli scatti rispetto ad iPhone 12 Pro troviamo gli ingrandimenti digitali migliorati. Il risultato è a tutto vantaggio di iPhone 13 Pro che riesce a scattare chiaramente meglio anche a lunga gittata soprattutto con maggiori dettagli su zoom 3x rispetto a prima. Sicuramente ci piace e il vantaggio è importante rispetto alla precedente generazione che si fermava ai 65mm. Qui oltretutto lo scatto riesce anche a realizzare un ottimo effetto Bokeh vista anche la vicinanza con gli 85mm che potrebbe essere considerata la focale perfetta per questo tipo di foto.

  • Ritratti e Selfie: I ritratti vengono ripresi con la fotocamera principale e sono ottimi. Risultano nitidi e ricchi di dettagli, dai colori realistici, un buon contrasto e sfocatura naturale. La separazione del soggetto è ottimale e raramente andrà a tagliare in modo involontario capelli o vestiti.

    Per quanto riguarda i selfie, gli scatti da 12 MP sono eccellenti: dettagli e contrasto elevati, colori importanti, molto naturali e rumore ben gestito. L'HDR aggredisce come su altri telefoni Android e aiuta per un aspetto piuttosto naturale ed equilibrato.

  • LiDAR: su iPhone 13 Pro, Apple, mantiene ancora una volta il sensore LiDAR, introdotto con iPad Pro 2020 e che ha fatto il suo debutto sui melafonini di nuova generazione lo scorso anno con iPhone 12 Pro. Lo scanner LiDAR è un sensore molto particolare che permette di mettere a fuoco gli oggetti rapidamente  grazie alla capacità del sensore di analizzare l’ambiente inquadrato e di passare le informazioni utili agli altri componenti della fotocamera. Tutto questo garantisce miglioramenti negli scatti al buio o anche in condizioni di scarsa luminosità. Non solo perché il sensore LiDAR permette anche di sfruttare la realtà aumentata utilizzando app di terze parti per realizzare progetti di studio. 

Modalità Cinema

È senza dubbio la novità più chiacchierata di iPhone 13 Pro (e chiaramente anche degli altri smartphone della serie). La modalità Cinema è intanto basata su un ampio studio della cinematografia e su come viene utilizzata la messa a fuoco a rack per guidare l'attenzione degli spettatori. Questa tecnica viene usata nei film e cambia la messa a fuoco dell’obiettivo durante una ripresa per seguire meglio il soggetto della scena. In questo caso chiaramente la messa a fuoco selettiva avviene in modo del tutto automatico in base a quello che vuole l’utente e anche a chi sta parlando sulla scena. Apple è la prima in assoluto a portare tutto questo su di un iPhone: un effetto di profondità di campo e modifiche automatiche della messa a fuoco al video direttamente sullo smartphone, in modo semplice e intuitivo, almeno sulla carta. È davvero così anche nella realtà?

Nella maggior parte dei casi la nuova modalità Cinema di Apple è buona ed effettivamente riusciamo a registrare con poca profondità di campo, quindi maggiore effetto bokeh. Nessuno prima d’ora ci era mai riuscito anche provandoci. Chiaramente non abbiamo sempre il risultato giusto e tutto cambia in base alla scena, al contorno, a chi sono i soggetti e al momento della giornata. Il sistema sicuramente dovrà continuare ad essere messo a punto ma è palese che è un effetto che può essere utilizzato in determinate circostanze. 

Per esempio è molto apprezzato con un paio di soggetti soprattutto per il cambio di fuoco che proprio la modalità Cinema permette di realizzare. L’intelligenza artificiale di A15 Bionic oltretutto permette anche di capire chi è il soggetto che sta parlando mettendo a fuoco lui piuttosto che l’altro in silenzio. Non solo perché il cambio di fuoco può essere effettuato anche a posteriori ossia modificando la clip direttamente su iPhone senza che questo abbia tentennamenti di sorta. Oltretutto si può modificare la profondità di campo permettendo magari di assicurare meno effetto sfocatura e maggiore naturalezza della scena. Situazioni con molte persone non permettono di garantire dei buoni risultati perché il processo artificiale va prevedibilmente in confusione cambiando soggetto a fuoco continuamente. 

In questo caso la modalità Cinema non permette registrazioni superiori ai 1080p a 30fps. Una limitazione che probabilmente scaturisce dalla difficoltà di gestire il flusso della registrazione con questo effetto se ampliato al 4K. A parte queste limitazioni è palese come Apple abbia voluto permettere a chiunque di registrare clip con messa a fuoco selettiva direttamente da iPhone e non tanto per video veramente professionali (che in parte possono essere comunque realizzati) ma per utilizzi sui social come TikTok o anche Instagram. iPhone 13 Pro con la modalità Cinema dunque potrà essere sfruttata molto dai content creator per avere un effetto che altri brand ancora non possono permettersi in questo modo così convincente. 

Chiaramente iPhone 13 Pro permette anche registrazioni video fino al 4K a 60fps in HEVC di qualità. Un aspetto che non deve assolutamente essere sottovalutato perché ancora una volta l’azienda garantisce standard di ripresa video superiori a tutti gli altri sia per quanto concerne la qualità stessa della clip sia per una stabilizzazione che non ha davvero eguali nel mondo degli smartphone. 

AUTONOMIA: si guadagna un 10%!

La batteria di iPhone 13 Pro aumenta e lo fa non solo fisicamente ma anche a livello di ottimizzazione ed efficienza grazie al nuovo A15 Bionic. In questo caso sappiamo che Apple non svela mai il quantitativo di batteria presente sugli iPhone. Grazie ad alcune certificazioni scopriamo comunque che il nuovo iPhone 13 Pro possiede una batteria pari a 3.095 mAh e dunque circa il 10% in più dell’iPhone 12 Pro che ne possedeva una da 2.815 mAh. Un aumento non ingente ma che di fatto permette ad Apple comunque di migliorare e di molto quella che è l’autonomia del nuovo iPhone 13 Pro che di fatto permette di arrivare a sera con almeno un 10% in più di carica residua rispetto a quella di iPhone 12 Pro nelle stesse condizioni. 

Apple dichiara 5 ore di riproduzione video in più tra le due generazioni di iPhone ed effettivamente questo miglioramento c’è e si avvicina davvero a questi numeri. Sicuramente l’aumento della batteria permette al nuovo iPhone di allungare la giornata di utilizzo ma di fatto c’è sicuramente anche da tener conto della maggiore efficienza del processore che garantisce costanza nel consumo anche con un display a 120Hz. 

Sulla velocità di ricarica e sulla potenza non ci sono differenze. L’iPhone 13 Pro riesce ad ottenere il 50% di carica residua in 30 minuti mentre il resto della carica avviene più o meno in 60 minuti per un totale di circa un’ora e mezza per uno step 0-100%. Questo tramite cavo e con alimentatore da 20W mentre tramite il MagSafe impieghiamo qualche decina di minuti in più essendo meno potente ma molto più comodo soprattutto in notturna. 

CONCLUSIONI

iPhone 13 Pro è dunque l’iPhone dei dettagli che fanno la differenza. Cosa significa questo? Il nuovo iPhone migliora dove aveva qualche carenza, software o hardware, con cambiamenti poco vistosi ma di sostanza.  

È un iPhone esteticamente simile alla passata generazione: bello da vedere (a nostro parere), molto robusto nella costruzione, con materiali premium come l’acciaio inossidabile e il vetro Ceramic Shield antigraffio. Cambia però il display ora con ProMotion e dunque refresh rate a fino a 120Hz che però non consuma di più del classico 60Hz (a differenza di ciò che invece può accadere con Android).

C’è il nuovo A15 Bionic che migliora le prestazioni ma soprattutto regge funzionalità di ripresa video e foto che Apple introduce proprio con questo nuovo iPhone 13 Pro. E parliamo appunto della modalità Cinema che permette clip con profondità di campo variabili simili a quelle realizzate nei film. Non è ancora perfetta, e forse potrebbe non esserlo per molto tempo, ma è impossibile non osservare come il girato di iPhone 13 Pro (ma vale anche per gli altri iPhone) una resa e un impatto di gran lunga superiori a quelli degli altri Android. E c’è anche una batteria migliore che allontana la preoccupazione di dover ricaricare l’iPhone dopo un’intera giornata di lavoro o di viaggio. 

Il prezzo non cambia rispetto allo scorso anno: iPhone 13 Pro parte da 1.189€ per la versione da 128GB per arrivare a quella da 1TB da 1.769€. Come sempre sono prezzi importanti che delineano un prodotto premium. A chi si rivolge allora questo nuovo iPhone 13 Pro? Sicuramente ai ''creator'' ossia a tutti coloro che lavorano con le immagini e con i video. Avere potenziale ''pro'' in un device grande come uno smartphone non è da poco soprattutto in mobilità. Chi possiede iPhone 12 Pro, e non è un vero creator, potrebbe non avere esigenza di cambiarlo mentre chi era rimasto ancora con iPhone 11 Pro potrebbe seriamente prendere in considerazione l’upgrade per i motivi che abbiamo visto.

54 Commenti
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agonauta7804 Ottobre 2021, 19:51 #1
Anche il prezzo fa la differenza, 1200 euro di prezzo base non sono bruscolini per un telefono. La mia fascia alta si ferma a 300 euro ogni 2-3 anni
lzeppelin04 Ottobre 2021, 21:16 #2
davvero una bella recensione, curata e dettagliata. per quanto riguarda il telefono ormai i 1200 euro sono, purtroppo, diventati lo standard per i top brand. leggevo che un iphone 13 pro costa ad apple 570 euro, pensavo molto meno.
dEUS05 Ottobre 2021, 08:54 #3
Versione da 1TB: 1.769 €

Con lo stesso importo ( bhè in lire) ci ho preso una bella NSR 125 usata a 16 anni
gd350turbo05 Ottobre 2021, 09:07 #4
Io con 200 euro in più ci ho comprato un auto lo scorso anno...
La gente è contenta di pagare quel prezzo, in molti lo pre-ordinano appena esce la notizia, quindi finchè dura, fanno benissimo a venderlo a quel prezzo!
TorettoMilano05 Ottobre 2021, 09:12 #5
a chi fa notare il prezzo alto faccio notare a quanto si riesca rivendere usato. comprare a tanto e rivendere a tanto non è poi così male.
detto questo ho speso 1500 euro in iphone in 11 anni. con un cell da 1200 in tasca sarei in paranoia ad andare in giro
agonauta7805 Ottobre 2021, 10:29 #6
La domanda è :
1700 euro di telefono Apple o Samsung, hanno senso? Rispetto ad un telefono di fascia media da 300 euro mi sembra che il 99% delle cose le faccia uguali. Tra l'altro senza caricabatterie come samsung d'altronde. Sta andando avanti la regola che più paghi e meno hai, e la balla dell'ecologia non regge quindi risaprmiatela che la carica rapida la hai solo con i caricabatterie dedicati
gd350turbo05 Ottobre 2021, 10:41 #7
Originariamente inviato da: agonauta78
La domanda è :
1700 euro di telefono Apple o Samsung, hanno senso?

Hanno senso come hanno senso le borse delle donne firmate che vengono vendute a cifre simili...
Fanno lo stesso lavoro di quelle delle bancarelle, ma fanno figo chi le possiede, è questo il nocciolo della questione, la figaggine che un certo oggetto pare che doni al proprietario.
TorettoMilano05 Ottobre 2021, 10:55 #8
Originariamente inviato da: gd350turbo
Hanno senso come hanno senso le borse delle donne firmate che vengono vendute a cifre simili...
Fanno lo stesso lavoro di quelle delle bancarelle, ma fanno figo chi le possiede, è questo il nocciolo della questione, la figaggine che un certo oggetto pare che doni al proprietario.


un conto è il lato estetico/modaiolo e un conto è il lato tecnico.
senza fare guerre tra marche se prendiamo uno smartphone da 200 euro della marcaX e uno smartphone da 600 euro sempre della marcaX sarà difficile non trovare dei benefici sullo smartphone da 600 euro.
poi uno può dire "le cose che fanno comunque sono le stesse, prendo quello da 200 euro" ma può anche dire "i benefici dello smartphone da 600 euro li ritengo proporzionati al prezzo o fondamenti per il mio lavoro e quindi lo compro".
a me sembrano ambedue punti di vista legittimi e non criticabili
gd350turbo05 Ottobre 2021, 11:06 #9
Originariamente inviato da: TorettoMilano
un conto è il lato estetico/modaiolo e un conto è il lato tecnico.
senza fare guerre tra marche se prendiamo uno smartphone da 200 euro della marcaX e uno smartphone da 600 euro sempre della marcaX sarà difficile non trovare dei benefici sullo smartphone da 600 euro.
poi uno può dire "le cose che fanno comunque sono le stesse, prendo quello da 200 euro" ma può anche dire "i benefici dello smartphone da 600 euro li ritengo proporzionati al prezzo o fondamenti per il mio lavoro e quindi lo compro".
a me sembrano ambedue punti di vista legittimi e non criticabili


Dal punto di vista tecnico/razionale, penso che chi necessità di 1tb sul telefono e della potenza del A15, siano una percentuale talmente bassa che sia difficile rappresentarla !

Dal punto di vista modaiolo/emotivo, se una cosa ti piace e te la puoi permettere senza dover mangiare pane e cipolle, fai benissimo a prenderla !
TorettoMilano05 Ottobre 2021, 11:16 #10
Originariamente inviato da: gd350turbo
Dal punto di vista tecnico/razionale, penso che chi necessità di 1tb sul telefono e della potenza del A15, siano una percentuale talmente bassa che sia difficile rappresentarla !

Dal punto di vista modaiolo/emotivo, se una cosa ti piace e te la puoi permettere senza dover mangiare pane e cipolle, fai benissimo a prenderla !


vabbè ma se parliamo di necessità devi immaginarti una società in cui giriamo tutti oggi con la panda gpl e con il 3310 in tasca
io personalmente non ho particolari vizi costosi e se dovessi spendere 1300 euro per uno smartphone per sfizio (non credo comunque succederà forse in futuro i foldable potrebbero farmi cambiare idea) mi darebbe fastidio sentirmi dare del modaiolo

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