iPad Air e Mini, i tasselli mancanti

iPad Air e Mini, i tasselli mancanti

La famiglia iPad aveva bisogno di una sistemata: i nuovi iPad Air e iPad Mini vanno a collocarsi a metà strada tra il top di gamma iPad Pro e l'entry level iPad lanciato lo scorso anno. Finalmente prestazioni di alto livello anche per iPad Mini.

di pubblicato il nel canale Apple
AppleiPad
 

Chi per interesse o necessità si fosse trovato ad interessarsi all'acquisto di un iPad avrebbe avvertito, fino a non molte settimane fa, alcune lacune nella linea di prodotti della Mela. La fascia alta era, ed è tuttora, presidiata da iPad Pro - un tablet di grosse dimensioni con l’ambizione di arrivare a sostituire il pc portatile - mentre all’estremo opposto si collocava il semplice iPad “entry-level” privo di molte delle caratteristiche che si possono trovare nei più recenti dispositivi iOS e caratterizzato, sotto la scocca, da una piattaforma hardware datata e che paga dazio ai più recenti iPhone, ma adatto per un utilizzo realmente di base.

Nel mezzo una serie di modelli non aggiornati, il cui esborso economico richiesto sarebbe stato poco giustificato. Di fatto le possibilità ragionevolmente percorribili erano due: una spesa considerevole, per un tablet altrettanto considerevole (e sovradimensionato, in tutti i sensi, per le esigenze di molti) oppure un esborso più economico per un tablet che avrebbe però richiesto qualche compromesso e qualche rinuncia di troppo.

Fino a non molte settimane fa, appunto: nella seconda metà di marzo Apple ha infatti lanciato i nuovi iPad Air e iPad mini, con l’intento specifico di andare a colmare quelle lacune presenti nella famiglia iPad e di offrire così soluzioni capaci di portare ad un prezzo più accessibile alcuni di quei punti di forza che abbiamo trovato in iPad Pro. Quasi una ricerca della proverbiale quadratura del cerchio.

Le novità sono quasi tutte sotto la scocca

Certo, le novità in questo caso non passano per le apparenze: entrambi i tablet sono infatti caratterizzati dal solito design che conosciamo da ormai qualche anno. iPad Air, per esempio, è molto simile all’iPad Pro 10,5 pollici del 2017: abbiamo un ingombro di 250,6 x 174,1 millimetri e uno spessore di 6,1 millimetri per un peso che varia dai 456 grammi per la versione solo WiFi ai 464 grammi per la variante con connettività LTE. iPad mini risulta anch’esso molto simile al predecessore, che risale al 2015: ingombro di 203,2 x 134,8 e spessore di 6,1 millimetri per un peso di 300,5 grammi per il modello solo WiFi che salgono a 308,2 grammi per la versione con connettività LTE.

Tre livree per entrambi i modelli, seguendo i canoni che Apple ha delineato nel corso degli ultimi anni: Silver, Space Gray e Gold. Le colorazioni Silver e Gold si accompagnano ad una cornice bianca attorno allo schermo, mentre la colorazione Space Gray viene abbinata ad una cornice nera. Chassis in alluminio e pannello anteriore in vetro per tutti i modelli.

Questi nuovi iPad continuano a mantenere il pulsante Touch ID, "dimenticandosi" del sistema di riconoscimento facciale FaceID introdotto con iPhone X e portato anche su iPad Pro quando è stato oggetto di un sostanziale rinnovamento nell'autunno del 2018, non molti mesi fa. Altro elemento che non è stato mutuato da iPad Pro è il connettore: Lightning invece di USB-C. E, con piacevolissima sorpresa, ritroviamo anche il connettore jack per le cuffie.

Un piccolo passo falso dal punto di vista costruttivo è rappresentato dal posizionamento degli altoparlanti: per entrambi i modelli infatti gli speaker trovano posto solamente alla base del dispositivo, cioè nella zona dove si trovano il connettore Lightning e il pulsante TouchID.


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Ciò significa che la corretta riproduzione stereofonica dell’audio è possibile solamente quando il dispositivo viene utilizzato in verticale. La visione di film e contenuti video in genere, oppure ancora la fruizione di videogiochi, avviene per lo più con il tablet orientato in orizzontale il che impedirà di ottenere un suono coinvolgente a meno di utilizzare un paio di cuffie. Il posizionamento degli speaker in questo modo appare poi ulteriormente infelice se si considera che reggendo il tablet in orizzontale si finirà spesso con il coprire uno dei due altoparlanti.

Un display eccezionale

Elemento caratterizzante di iPad è senza dubbio lo schermo, e anche su questo versante Apple ha apportato qualche miglioria traendola da iPad Pro: iPad Air e iPad mini sono entrambi dotati di un display “fully laminated” e che rappresenta un elemento differenziante rispetto all’iPad di “base”. Un display a laminazione piena non è altro che un pannello i cui vari strati (il vetro, il livello sensibile al tocco, l'LCD vero e proprio) sono uniti insieme grazie ad uno speciale collante, così da divenire un unico elemento senza alcun cuscinetto d'aria, come invece accade nei display tradizionali. Questo permette di avere una miglior luminosità, una migliore resa cromatica e una esperienza d'uso più confortevole quando il tablet viene usato con uno stilo.

Per iPad Air abbiamo un display LCD IPS da 10,5 pollici di diagonale con risoluzione di 2224x1665 pixel e definizione di 264 pixel per pollici, mentre iPad mini offre 2048x1536 pixel u una diagonale di 7,9 pollici e una definizione risultante di 326. Entrambi i display hanno gamut P3 Wide Color con una luminanza massima dichiarata di 500 nit.

Le misure al colorimetro hanno rilevato un comportamento eccellente per i display di tutti e due i tablet, con una saturazione dei colori elevatissima e un triangolo di gamut che corrisponde in maniera quasi perfetta al riferimento (per iPad mini abbiamo un triangolo di gamut addirittura leggermente più ampio rispetto al DCI-P3). La curva di gamma è corretta, anch'essa molto fedele al riferimento, mentre il punto di bianco tende ad una tonalità leggermente fredda: come si vede dal grafico la componente rossa della triade RGB è infatti presente in maniera lievemente deficitaria. Ricordiamo tuttavia che iPad Air e iPad Mini offrono la modalità "True Tone" che permette di regolare luminanza e temperatura colore armonizzandole all'ambiente circostante. La luminanza massima registrata per iPad Air (a pieno schermo) è di 440 nit, mentre per iPad Mini è di 424 nit: per quest'ultimo il rapporto di contrasto è un ottimo 800:1, mentre per quanto riguarda iPad Air ci spingiamo fino a ben 1100:1.

Prestazioni di buon livello anche per iPad Mini

Come dicevamo in precedenza il grosso delle novità dei nuovi tablet è la piattaforma hardware: Apple ha infatti scelto di utilizzare lo stesso SoC Apple A12 Bionic che abbiamo già incontrato nell’analisi di iPhone XS, XS Max e XR, ponendosi quindi appena un gradino più sotto dell’ Apple A12X utilizzato per iPad Pro.

Il SoC include una componente CPU a sei core basata su architettura a 64-bit ARMv8.3-A e progettata internamente da Apple. Due core operano a 2,49GHz di frequenza e sono riservati ai task computazionalmente più intensi, mentre i restanti quattro core operano ad alta efficienza per la gestione delle attività ordinarie: Vortex e Tempest sono, rispettivamente, i nomi in codice delle due tipologie di core. La RAM integrata, secondo le informazioni recuperate dagli strumenti software usati per i test, è di 3,65GB (la memoria fisica è di 4GB). Rispetto al precedente SoC A11 Bionic Apple dichiara il 15% di prestazioni in più per i core ad alta potenza e un consumo enegetico inferiore del 50% per i core ad alta efficienza. A grandi linee l’approccio che Apple segue per la ripartizione dei compiti tra core ad alta potenza e ad alta efficienza è simile a quello denominato big.LITTLE nel contesto delle architetture ARM delle ultime generazioni, con la differenza fondamentale che, quando necessario, tutti e 6 i core possono operare in sinergia fornendo un sensibile boost prestazionale.


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Fronte GPU troviamo una unità customizzata a quattro core di cui si può conoscere molto poco, che Apple dichiara essere il 50% più veloce rispetto a quanto implementato nel predecessore A11 Bionic. Next Gen Neural Engine è invece l’hardware neurale dedicato che dispone di otto core di elaborazione ed è capace di compiere fino a 5 mila miliardi di operazioni al secondo: da questo punto di vista il passo avanti rispetto ad A11 Bionic è davvero notevole, che poteva compiere fino a 600 miliardi di operazioni al secondo. Il salto è, quindi, di un ordine di grandezza. Infine due note sull'aspetto produttivo: Apple A12 Bionic è realizzato dalla taiwanese TSMC, che fa uso -per la prima volta in uno smartphone- del processo FinFET a 7 nanometri, rendendo possibile ottenere ben 6,9 miliardi di transistor in un’area di 83,27 millimetri quadrati. Rispetto al predecessore ritroviamo quindi 2,6 miliardi di transistor in più su una superficie più piccola del 5% circa (su A11 era di poco inferiore agli 88mm qudarati).

Come ci potevamo attendere dai banali dati di targa, le prestazioni dei nuovi iPad Air e iPad mini sono pressoché sovrapponibili. Rispetto ad iPad Pro il dazio da pagare è sulla parte relativa alla GPU, mentre rispetto all'iPad da 9,7 pollici "entry level" vediamo un sostanziale incremento delle capacità di calcolo, che permette ai nuovi iPad di poter gestire senza particolari imbarazzi anche attività di produzione personale.

Per quanto riguarda la capienza di storage Apple segue per entrambi i modelli la stessa strategia proponendo una versione di ingresso da 64GB per salire a 256GB per il modello più avanzato. Una segmentazione che ci piace poco, poiché un modello da 128GB di capienza avrebbe probabilmente meglio risposto alle esigenze di capienza e budget della maggior parte del pubblico interessato ad un tablet.

Entrambi i tablet sono poi equipaggiati con una fotocamera posteriore da 8 megapixel, con focale equivalente 28mm e apertura f/2,4. La fotocamera posteriore supporta la maggior parte delle modalità di ripresa presenti su iPhone: ritroviamo quindi Live Photos, panorama, raffica, HDR, video 1080p e video slowmotion a 120fps. La fotocamera frontale è da 7 megapixel con apertura f/2.2 e video 1080p a 30fps.

Il test di navigazione WiFi fa segnare più di 10 ore di autonomia per iPad Air, equipaggiato con una batteria da 30,9Wh. Più piccola la batteria di iPad Mini, di 19,2Wh, ma non così diversa l'autonomia operativa per via dell'uso di un display dalla diagonale inferiore e quindi più parco nei consumi: il tablet "Mini" di Apple sfiora nel nostro test le 10 ore, quasi pareggiando il risultato del modello più grande.

Tutti compatibili con Apple Pencil

Il rinnovamento di iPad Air e iPad Mini porta un'altra gradita sorpresa: la compatibilità con Apple Pencil, che ora è disponibile per tutto il catalogo iPad della Mela. Attenzione però: i due nuovi tablet sono compatibili solamente con la prima generazione di Apple Pencil e non con la seconda generazione che rimane, per ora, esclusiva su iPad Pro. Ritorniamo quindi ad aver a che fare con uno stilo di sezione perfettamente rotonda, con gli ovvi problemi di rotolamento accidentale sul piano di lavoro e, soprattutto, con il goffo sistema di carica che implica il suo collegamento al connettore Lightning del tablet con gli ovvi rischi di smarrimento del cappuccio protettivo, nonché della possibile rottura del connettore in caso di colpi improvvisi allo stilo quando esso è in fase di ricarica. Apple Pencil di seconda generazione, con il sistema di aggancio e ricarica magnetica, sarebbe stata maggiormente apprezzata.

Per iPad Air, ma non per iPad mini, sono disponibili anche le Smart Keyboard originali Apple, che donano più versatilità al tablet grazie alla tastiera QWERTY completa con tasti shift, tasti numerici e frecce. Il collegamento avviene mediante lo stesso connettore Smart Connector presente sui vecchi iPad Pro, quindi si potrà utilizzare, nel caso la si possedesse, una Smart Keyboard acquistata per l’utilizzo con iPad Pro 10,9 del 2017. Se si volesse sfruttare una tastiera fisica anche con iPad mini sarà necessario rivolgersi alle svariate soluzioni prodotte da terze parti ed affidarsi verosimilmente alla connettività Bluetooth.

Rischiavamo di darlo per scontato: Apple Pencil e le Smart Keyboard sono acquistabili separatamente (€ 99,00 e € 179,00 rispettivamente) e non incluse nella confezione.

La famiglia iPad è ora al completo

L’aggiornamento di iPad Air e iPad Mini riesce pienamente nell’intento di colmare le lacune presenti nel catalogo dei tablet Apple e offre all’utente interessato una segmentazione più graduale con maggiori possibilità di scelta.

iPad Air in particolare si dimostra essere un tablet veramente versatile: sebbene non improntato primariamente alla produzione di contenuti o alla produttività personale, riesce comunque a soddisfare le esigenze di chi cerca uno strumento agile ed efficace per la produttività in mobilità. Da questo punto di vista la compatibilità con le Smart Keyboard aggiungono valore e versatilità, completando un prodotto che riesce a convincere.

iPad 9,7 iPad Mini iPad Air iPad Pro 11" iPad Pro 12,9"
32GB € 359 - - - -
64GB - € 459 € 569 € 899 € 1119
128GB € 449 - - - -
256GB - € 629 € 739 € 1069 € 1289
512GB - - - € 1289 € 1509
1TB - - - € 1729 € 1949

iPad mini, orientato alla portabilità, permette comunque anch’esso di affrontare qualche piccolo compito di creazione/produzione, anche se la sua vocazione primaria resta quella del consumo e fruzione di contenuti e giochi. Le prestazioni sono di alto livello - il che è ben gradito soprattutto per iPad mini - e permettono di giocare o intrattenersi senza alcuna rinuncia.

Ottimo anche il display di entrambi i modelli, con una resa cromatica eccellente e un valido feedback quando viene utilizzata Apple Pencil, grazie alla laminazione completa che elimina i vuoti tra pannello e schermo e non causa quei piccoli fastidi dovuti all'effetto parallasse che nascono quando si usa uno stilo con un pannello non laminato (come nel caso dell'iPad entry-level, per esempio).

iPad 9,7 32GB € 359
iPad 9,7 128GB € 449
iPad Mini 64GB € 459
iPad Air 64GB € 569
iPad Mini 256GB € 629
iPad Air 256GB € 739
iPad Pro 11" 64GB € 899
iPad Pro 11" 256GB € 1069
iPad Pro 12,9" 64GB € 1119
iPad Pro 11" 512GB € 1289
iPad Pro 12,9" 256GB € 1289
iPad Pro 12,9" 512GB € 1509
iPad Pro 11" 1TB € 1729
iPad Pro 12,9" 1TB € 1949

Da pollice verso la scelta di non adottare un sistema di altoparlanti in grado di restituire l’effetto stereofonico anche in orientamento orizzontale, ovvero quello in cui viene maggiormente utilizzato il tablet specie se destinato alla visione di film e video, e che obbliga all’utilizzo delle cuffie per un’esperienza soddisfacente.

Un altro aspetto che poco ci è piaciuto è la scelta di Apple di non trattare in maniera omogenea i suoi tablet per quanto riguarda Apple Pencil e il connettore fisico. Offrire in una stessa linea di prodotti modelli con compatibilità differenti ad uno stesso accessorio (Apple Pencil di seconda generazione per iPad Pro, di prima generazione per tutti gli altri modelli) o di un elemento fondamentale (Connettore USB Type-C per iPad pro, Lightnig per tutti gli altri) è un modo di creare confusione nell’utente, oltre agli ovvi grattacapi di retro-compatibilità qualora si volesse un domani passare ad un dispositivo di categoria superiore.


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Nel complesso si tratta comunque di due prodotti che, pur con qualche piccolo neo, risultano essere ben riusciti che sono capaci di rendersi più accessibili rispetto ad iPad Pro ma senza chiedere al contempo particolari compromessi sul piano delle prestazioni o delle funzionalità.

9 Commenti
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boygrunge02 Maggio 2019, 18:46 #1
Se ci fosse stata la versione da 128GB avrei preso un mini quasi certamente, l'esborso per il 256GB lo trovo esagerato per le mie esigenze
EmBo203 Maggio 2019, 19:35 #2
Originariamente inviato da: boygrunge
Se ci fosse stata la versione da 128GB avrei preso un mini quasi certamente, l'esborso per il 256GB lo trovo esagerato per le mie esigenze


Il problema è la mancanza nella gestione dei file che puoi avere con un qualsiasi terminale android.
Il che è un vero peccato perchè, come tablet, l'unica scelta obbligata praticamente è apple.
bonzoxxx04 Maggio 2019, 23:27 #3
Concordo sia sullo storage interno che sulla gestione file, sono tentato di prendere il mini con la 3 ma il non avere un file manager e la usb-c mi blocca, sembrerà una stupidata ma avere un unico caricabatterie per tutto (Cell, tab e pc) è molto comodo.
giuliop05 Maggio 2019, 04:15 #4
Originariamente inviato da: EmBo2
Il problema è la mancanza nella gestione dei file che puoi avere con un qualsiasi terminale android.
Il che è un vero peccato perchè, come tablet, l'unica scelta obbligata praticamente è apple.


Uso iPad dal 2011 e sinceramente non ho mai sentito l'esigenza di un file manager. A cosa ti servirebbe?
amd-novello06 Maggio 2019, 20:36 #5
ma infatti. nemmeno io. non mi viene mai voglia di usarlo come pc.

per quello userei il portatile.
bonzoxxx06 Maggio 2019, 21:52 #6
Originariamente inviato da: giuliop
Uso iPad dal 2011 e sinceramente non ho mai sentito l'esigenza di un file manager. A cosa ti servirebbe?


Perché probabilmente ho sempre usato tab e cell android e trovo molto comodo poter gestire i file in completa libertà e mi piacerebbe fare la stessa cosa su ipad, ma dato che non l'ho mai usato per più giorni di fila sicuramente avete ragione voi
amd-novello06 Maggio 2019, 22:06 #7
io ho sempre avuto ipad ma mai iphone. col cell android a volte la cosa mi è servita. devo dire che su ipad non sento la necessità ma col cell la cosa mi sarebbe mancata se avessi avuto iphone.
genesi8607 Maggio 2019, 10:59 #8
su iOS avete mai provato ad usare l'app Documents? ve la consiglio se cercate un file manager, di tanto in tanto ho la necessità di archiviare documenti, pdf e musica offline, sia su iphone che su ipad e con questa app gestisco i file locali tranquillamente.
giuliop09 Maggio 2019, 21:30 #9
Originariamente inviato da: genesi86
su iOS avete mai provato ad usare l'app Documents? ve la consiglio se cercate un file manager, di tanto in tanto ho la necessità di archiviare documenti, pdf e musica offline, sia su iphone che su ipad e con questa app gestisco i file locali tranquillamente.


Grazie per la segnalazione, lo proverò sicuramente.
Comunque per me il "coltellino svizzero" è GoodReader, che fa un po' tutto: da e-reader a connessione in rete con diversi protocolli, unzip, editor PDF e anche file manager.

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