Uber Movement mette a disposizione delle città i dati di traffico

Uber Movement mette a disposizione delle città i dati di traffico

Il servizio di ride-sharing condivide i dati sul traffico raccolti grazie alla flotta di veicoli. Un insieme di informazioni molto capillare che potrà anche essere usato dalle amministrazioni locali per ottimizzare i servizi di trasporto pubblico

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:31 nel canale Web
Uber
 

Non è raro che Uber venga spesso visto come una minaccia da amministrazioni locali e associazioni dei tassisti, per non parlare di questioni legali ancora in sospeso in varie città e aree del mondo e veri e propri divieti in alcuni Paesi.

E' però di poche ore fa l'annuncio di un'iniziativa che potrebbe rendere Uber più interessante proprio per le amministrazioni locali. La società di ridesharing sta infatti preparando il nuovo sito web Uber Movement, tramite il quale offre e condivide informazioni e dettagli sul traffico di varie città, che possono essere usate per ottimizzare e migliorare i servizi di trasporto pubblico.

Le informazioni che Uber raccoglie ogni giorno dalla sua flotta di veicoli le permettono di generare tempi di percorrenza precisi ed affidabili, che possono essere confrontati tra loro per valutare come il traffico veicolare si modifichi in diverse ore del giorno, oppure tra giorni del mese o ancora tra diversi periodi dell'anno.

Per ora i dati disponibili riguardano le città di Manila, Melbourne e Washington DC, ma Uber ha intenzione di rendere disponibile il prima possibile le informazioni di altre grandi città del mondo. Si tratta di una mossa abbastanza inusuale per una società che normalmente è sempre stata piuttosto ritrosa a condividere informazioni.

"Negli ultimi sei anni e mezzo abbiamo imparato molto sul futuro della mobilità urbana e su ciò che significa per le città e per le persone che vi vivono. Abbiamo visto come un maggiore accesso al trasporto e l'uso di vetture private per il bene comune possa cambiare in meglio sia dove e come viviamo. Speriamo che Uber Movement possa gocare un ruolo nell'aiutare le nostre città a crescere in un modo che funzioni per tutti" si legge sul blog di Uber.

Uber Movement può comunque rappresentare una mossa strategica molto importante per Uber, che potrebbe così riallacciare rapporti più amichevoli con le amministrazioni locali. E' raro, infatti, che le città possano disporre di un insieme di dati così vasto e, soprattutto, pronto all'uso.

4 Commenti
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beppe9009 Gennaio 2017, 14:27 #1
Non mi sembra niente di eclatante, Google fa la stessa cosa con Maps da un bel po, crea un algoritmo del traffico in base alla localizzazione dei nostri smartphone, se alle nostre amministrazioni interessasse davvero qualcosa del traffico gli basterebbe aprire maps invece di fare improbabili ztl come a bollate l'estate scorsa, o un Area C milanese inutile perché con 5 euro ti fai tutto il giorno e funge più da salvadanaio del comune che deterrente, oppure risolvere il traffico romano creando una rete di mezzi pubblici degna della capitale d'Italia. Tutti sappiamo come funziona il traffico nelle nostre città, non serve che c'è lo venga a dire Uber
sbaffo09 Gennaio 2017, 19:14 #2
domanda da paranoico della privacy, ma come vendono i dati (aggregati credo) alle città, i dati di navigazione ai circuiti pubblicitari (google), ecc, vendono anche gli spostamenti personali (non aggregati) a chiunque?
Gylgalad09 Gennaio 2017, 20:33 #3
a quando in Italia?
a quando un movimento che chieda anche in Italia una vera svolta digitale?
sbaffo10 Gennaio 2017, 19:07 #4
mi rispondo da solo:

"da NY attacco alla privacy":
http://www.autoblog.it/post/844475/...co-alla-privacy
"Il primo passo è della città di New York, che si appresta a chiedere le coordinate Gps di tutti i clienti nel momento in cui salgono o scendono dalla vettura"...
per ora sembra che uber gli abbia risposto picche, ma bisogna vedere quanto regge se minacciano di sospendergli il servizio come successo in altre città...

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