Uber, l'autorità dei trasporti di Londra non rinnova la licenza

Uber, l'autorità dei trasporti di Londra non rinnova la licenza

La società avrebbe mantenuto una condotta non adeguata per poter ottenere il rinnovo della licenza, che scade il prossimo 30 settembre. Uber si prepara a ricorrere in appello

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:01 nel canale Web
Uber
 

L'autorità dei trasporti di Londra ha deciso di non rinnovare la licenza che permette ad Uber di operare nella City, la cui scadenza è fissata per il prossimo 30 settembre. In un comunicato diffuso tramite l'account ufficiale di Twitter, Transport for London ha dichiarato che "Uber London Limited non è adeguato per poter avere una licenza di operatore privato" e che "il suo approccio e la condotta dimostrano una mancanza di responsabilità aziendale in relazione a vari problemi".

TfL ha citato l'approccio di Uber nel notificare azioni criminali e l'ottenimento delle verifiche approfondite necessarie per consentire ai guidatori di prestare servizio. Altri fattori nella decisione includono come i certificati medici per i suoi guidatori sono ottenuti e l'uso del famigerato software Grayball che impedisce l'uso del servizio agli ufficiali della regolamentazione.

Uber ha ora 21 giorni per poter ricorrere in appello. Secondo il comunicato della TfL, Uber può continuare ad operare a Londra mentre presenta ricorso. Se, tuttavia, la società non dovesse essere in grado di presentare elementi convincenti per l'emissione di una nuoa licenza, perderà l'accesso ad uno dei suoi mercati più remunerativi. Nel caso in cui l'esito sia questo, vi sarà anche un contraccolpo per gli oltre 40 mila guidatori Uber, molti dei quali si sono accollati finanziamenti e leasing per acquistare vetture di prestigio e mettersi a disposizione del servizio di ridesharing facendone l'unica fonte di reddito.

Tom Elvidge, General Manager di Uber per Londra, ha dichiarato che la società si attiverà immediatamente per presentare ricorso, contestando le basi presentate da TfL e affermando che tutti i guidatori Uber hanno regolare patente di guida e hanno passato regolarmente i necessari controlli approfonditi, e che la società ha sempre rispettato le regole della TfL nelle notifiche di incidenti. Elvidge ha inoltre sottolineato che Grayball non è mai stato usato nel Regno Unito agli scopi citati dalla TfL. Elvidge ha inoltre accusato la TfL ed il sindaco di Londra, Sadiq Khan, di cedere alle pressioni di un piccolo gruppo di persone che vogliono limitare la scelta dei consumatori, riferendosi ovviamente alle associazioni dei tassisti.

Si attendono gli sviluppi della vicenda.

 

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