rara.com, un nuovo servizio per lo streaming musicale

rara.com, un nuovo servizio per lo streaming musicale

Un servizio destinato a chi ha meno dimestichezza con la tecnologia: è questo l'obiettivo di rara.com, nuovo streaming musicale con piano ad abbonamento

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:09 nel canale Web
 

La scorsa settimana è stato lanciato Rara.com, un nuovo servizio di streaming musicale che vuole porsi come alternativa ai servizi già esistenti e rivolgersi in particolare a qualla fascia di utenti che amano la musica ma non hanno dimestichezza con la tecnologia.

Il servizio, accessibile anche tramite l'omonimo sito web www.rara.com, offrirà un catalogo di ben 10 milioni di brani per una sottoscrizione promozionale di 99 centesimi al mese. Il prezzo ufficiale dell'abbonamento sarà, dopo tre mesi dall'adesione, di 4,99 euro per l'accesso da computer e di 9,99 euro per l'accesso tramite smartphone o tablet.

Rob Lewis, CEO di RARA, ha dichiarato: "Credo che quasi tutti i servizi che sono disponibili oggi siano indirizzati a persone che hanno dimestichezza con la tecnologia e che sono appassionati di musica. Questo rappresenta solo il 20% dei consumatori, noi siamo interessati all'80%".

Il servizio sarà completamente libero da banner pubblicitari ed il prezzo promozionale per i primi tre mesi è pensato per attrarre una vasta utenza, in special modo coloro i quali desiderano provare un servizio prima di scegliere se abbonarvisi o meno. Il servizio Rara.com è stato inoltre oggetto di una fase di betatesting nel contesto del quale sono stati coinvolti utenti che non hanno praticità con la tecnologia. Rara.com prevede inoltre la possibilità di condividere brani e preferenze tramite Facebook.

Sempre la scorsa settimana, in occasione del Winter Summit di HP del quale abbiamo già avuto modo di parlare riferendoci alle nuove stampanti multifunzione e al portatile ENVY 17 3D, rara.com e HP hanno annunciato un accordo secondo i termini del quale il servizio sarà pre-installato sui portatili HP in arrivo sul mercato per il 2012.

Per maggiori informazioni sul nuovo servizio rara.com è disponibile una pagina di FAQ presso il sito ufficiale.

4 Commenti
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dawid99920 Dicembre 2011, 08:47 #1
Grooveshark è gratis:
http://grooveshark.com/
nikibill20 Dicembre 2011, 08:54 #2
grooveshark in oltre mi sembra che abbia un catalogo più ampio
Arnalde20 Dicembre 2011, 19:51 #3
Con quel prezzo non vanno da nessuna parte... Se la musica è solo in streaming e non è scaricabile il prezzo giusto* sarebbero 10 euro ALL'ANNO.




*per giusto intendo un prezzo che farebbe sottoscrivere l'abbonamento all'istante senza pensarci 2 volte, invece di scaricare gratis, come fa proprio l'80% della gente che vogliono intercettare.
Baboo8521 Dicembre 2011, 16:14 #4
Originariamente inviato da: Arnalde
Con quel prezzo non vanno da nessuna parte... Se la musica è solo in streaming e non è scaricabile il prezzo giusto* sarebbero 10 euro ALL'ANNO.




*per giusto intendo un prezzo che farebbe sottoscrivere l'abbonamento all'istante senza pensarci 2 volte, invece di scaricare gratis, come fa proprio l'80% della gente che vogliono intercettare.


Quoto. Fosse scaricabile avrebbero gia' avuto milioni e milioni di abbonamenti a quel prezzo.

Be' comunque si puo' sempre tener conto di eventuali software/siti per scaricare la musica durante lo streaming (cosi' come ci sono quelli per youtube), ma anche li' siamo nell'illegale credo e si paga pure...

E poi in caso di download di musica a pagamento, anche l'abbonamento mensile e' una cazzata, piuttosto sarebbe meglio fare che uno paga TOT e ha diritto a scaricarsi TOT canzoni (esempio: pago 10 euro e posso scaricarmi al massimo 50 canzoni) entro 1 anno. Cosi' si paga poco, e' conveniente (20 centesimi una canzone direi che va piu' che bene) e se evitano di arrotondare con banner giganti invasivi che spuntano da tutte le parti (aspetta.... Qualcuno ha detto HWUpgrade? :rolleyes ma li lasciano a lato, magari potrebbero guadagnare di piu' piuttoso che piazzare 1 CD con 20 canzoni a 20 euro, venderne 1000 copie, vedersi le altre 20 milioni di copie scaricate col P2P e spendere una barca di soldi tentando azioni piu' o meno legali alla "spara nel mucchio che uno di sicuro lo prendi"...

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