Omicidio finisce su Facebook di fronte a 1,6 milioni di spettatori

Omicidio finisce su Facebook di fronte a 1,6 milioni di spettatori

Facebook è stata accusata di essere stata lenta nell'eliminare il video dai canali pubblici del social network, tuttavia la società allontana le accuse

di Nino Grasso pubblicata il , alle 15:01 nel canale Web
Facebook
 

Steve Stephens è accusato di aver ucciso Robert Godwin Sr., settantaquattrenne di Cleveland. L'atto efferato è stato documentato con un video condiviso su internet, ancora una volta attraverso Facebook. La società è stata accusata di aver risposto all'emergenza eliminando il contenuto con estrema lentezza, impiegando per completare le operazioni ben tre ore. Nel frattempo il video è stato visualizzato 1,6 milioni di volte nonostante le sollecitazioni dei familiari per la rimozione.

"Questo è mio nonno, mostrate un po' di rispetto", ha commentato su Twitter Ryan A. Godwin con il post che ha ricevuto un grande seguito da tutto il mondo. Il video mostra il sospettato lasciare la sua automobile e imbastire una breve conversazione con la vittima, scelta in maniera apparentemente del tutto casuale. Senza alcun motivo il settantaquattrenne è stato raggiunto da alcuni colpi provenienti dalla pistola di Stephens, che ha poi pubblicato un video dove si mostrava soddisfatto dell'atto compiuto.

Il sospettato ha anche dichiarato di aver aver ucciso più di dieci altre vittime, e che ha assassinato Godwin perché disturbato dall'attuale situazione con la fidanzata, adesso è in custodia protettiva temporanea. Le autorità sono ancora alla ricerca dell'uomo, ma non hanno trovato altri cadaveri nella zona in cui è avvenuto l'assassinio di Godwin. Nel frattempo la polizia ha diramato tutte le informazioni sensibili sul criminale, "armato e pericoloso", e i mezzi utilizzati.

Facebook ha sottolineato che non sono del tutto vere le accuse rivolte nei confronti della società, e nello specifico che non è vero che il video è stato eliminato dopo 3 ore: "Un video del genere non ha spazio su Facebook e va contro le nostre politiche e tutto ciò a cui crediamo". La società ha inoltre specificato che "sa che si può fare di meglio", e che sono in via di sviluppo procedure per "rendere più veloce il processo di revisione" dei contenuti presenti sul social network.

A sua discolpa Facebook ha rilasciato una sorta di "timeline" degli eventi accaduti nella domenica di Pasqua:

  • 11:09 PDT: primo video con le intenzioni dell'omicidio caricato. Non segnalato a Facebook.
  • 11:11 PDT: secondo video caricato, con la sparatoria.
  • 11:22 PDT: il sospettato confessa l'omicidio con una diretta della durata di 5 minuti.
  • 11:27 PDT: la diretta finisce, e il video viene segnalato dopo qualche minuto.
  • 12:59 PDT: il video della sparatoria viene segnalato per la prima volta.
  • 13:22 PDT: sospeso l'account del sospettato; tutti i video non sono più visibili al pubblico.

Dalla segnalazione del video alla sua eliminazione sono passati solamente poco più di 20 minuti, circa 2 ore se si considera la pubblicazione del video. Non è la prima violenza che viene trasmessa senza filtri e senza alcuna finzione online, ma ancora una volta vengono sottolineate le problematiche legate a questo tipo di condivisione efferata. In passato Facebook si è comportata in maniera meno drastica (mostrando un avviso sui video incriminati), ma pare che in seguito alle diverse critiche ricevute stia utilizzando politiche differenti.

Facebook aveva inoltre ospitato altri video e dirette di omicidi e suicidi e ha ammesso di voler utilizzare il machine learning per eliminare ogni esposizione di violenza e nudità sul social network. Questo ridurrebbe drasticamente le tempistiche di un eventuale intervento, anche se nel caso di dirette o contenuti che si diffondono in maniera repentina l'efficacia dell'IA potrebbe essere solo parziale. La polizia di Cleveland ha offerto un "premio" di 50 mila euro e chiunque rilasci informazioni sensibili sull'attuale luogo di permanenza di Stephens.

3 Commenti
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al13518 Aprile 2017, 15:20 #1
il problema non sono gli strumenti. E' qualche tipo di gente che utilizza questi strumenti.
sterock7719 Aprile 2017, 17:29 #2
Oltre questo increscioso episodio per mano di uno psicopatico ormai ho maturato convinzione che i social network non servano ad un emerito cavolo anzi forse fanno più danno che utile.
globi19 Aprile 2017, 22:03 #3

@sterock77

Diciamo che dei social network si può facilmente abusare e che nella maggior parte dei casi siano solo un passatempo e non molto di veramente utile, ma da qui a quello che tu affermi c`é già la piccola differenza che fà la grande differenza. E l`internet é pieno di tante altre insidie.

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