Nuove leggi anti-pirateria in Svizzera, gli operatori telefonici si oppongono

Nuove leggi anti-pirateria in Svizzera, gli operatori telefonici si oppongono

La Svizzera è attualmente il "paradiso dei pirati virtuali" e necessita di nuove leggi per contrastare l'uso di materiale coperto da copyright. Queste, discusse dal governo americano e quello svizzero, non sono attualmente ben viste dagli operatori telefonici nazionali

di Nino Grasso pubblicata il , alle 09:49 nel canale Web
 

In Svizzera al momento attuale è del tutto legale per gli utenti scaricare e utilizzare materiale protetto da diritti d'autore ottenuto mediante fonti considerate illecite in gran parte del resto del mondo. Di conseguenza all'interno dello stato si sono diffusi parecchi portali di file-sharing, e servizi come Netflix non sono ancora stati resi disponibili.

Secondo il resoconto di International Intellectual Property Alliance (IIPA), in Svizzera il 35% degli utenti internet utilizzano servizi privi di licenza, situazione che ha costretto il Ministro della Giustizia locale a prendere in considerazione i drastici provvedimenti caldamente rimarcati da un gruppo di lavoro che coinvolgerebbero in maniera diretta gli operatori telefonici, come l'eliminazione dei contenuti illegali dai siti svizzeri, la visualizzazione di avvisi quando si accede a "fonti di contenuti non autorizzate", e rendere "siti evidentemente illegali" inaccessibili.

L'IIPA ha inoltre aggiunto che la Svizzera è diventata nel tempo "un rifugio attraente" per quei servizi online che si basano su attività considerate illecite, notando come varie società abbiano trasferito le proprie sedi e i server all'interno dello stato europeo.

"Gli Stati Uniti continuano ad avere gravi preoccupazioni per quanto riguarda l'impossibilità di disporre di un qualsiasi mezzo di ricorso legale in Svizzera, per quanto riguarda i casi di pirateria su internet", si legge sul rapporto speciale dell'USTR (United States Trade Representative) del 2013. "Gli Stati Uniti incoraggiano fortemente la Svizzera a dimostrare il suo impegno per la protezione del diritto d'autore e per combattere vigorosamente la pirateria online, anche adottando misure che garantiscano la possibilità di risposta ai titolari di diritti d'autore".

Si tratta di manovre espressamente influenzate dalle agenzie governative americane e dalle società che si occupano dell'intrattenimento domestico. Nello specifico l'Ambasciata Svizzera in America e un gruppo locale anti-pirateria hanno "partecipato attivamente"a gruppi di lavoro per giungere a soluzioni per porre fine all'aumento indiscriminato della pirateria nello stato svizzero, fra cui le procedure che abbiamo riportato poco sopra.

A dispetto di quanto avviene in altri paesi del mondo, gli operatori svizzeri hanno risposto negativamente alle nuove soluzioni anti-pirateria, soprattutto per quelle che coinvolgono cambiamenti nell'attuale legge vigente, che vengono considerate come "proposte inutili" (relativamente al blocco di alcuni siti e la visualizzazione degli avvisi), che non fanno altro che permettere il monitoraggio delle attività degli utenti senza offrire nulla di concreto contro la pirateria.

"Il Dipartimento di Giustizia adotterà misure che interessano internet e i fornitori dei servizi, senza che abbiano invitato questi ultimi ai gruppi di lavoro"; sono le parole di Franz Grüter, amministratore delegato di Green.ch. "Di conseguenza sono ormai emerse idee inutili sull'argomento. I provider di internet potrebbero divenire servizi di polizia e di controllo nei confronti dei propri clienti. Ci si sta muovendo verso la censura, nata da un approccio di tipo totalitario". Negative anche le parole di Andrej Vckovski, presidente di Simsa: "Noi rifiutiamo il monitoraggio del traffico Internet per una questione morale e perché aprirebbero possibilità pericolose. Improvvisamente sarebbe possibile, ad esempio, filtrare contenuti politici".

La questione in Svizzera apre un argomento spinoso su internet che vede contrapposte alcune argomentazioni valide su entrambi i campi: da un lato internet si è diffuso nella massima libertà concepibile per un servizio di divulgazione informativa, dall'altro emergono conflitti di interessi da ambo le parti, sia per quanto riguarda i provider che relativamente alle varie società di intrattenimento in tutto il mondo.

In molti altri paesi, come in Italia, Regno Unito o Stati Uniti, si è scelto senza troppo pensarci un approccio di tipo difensivo nei confronti dei titolari di diritti d'autore, ed è curioso notare come la differente cultura svizzera cozzi con evidenza con le linee di pensiero di altri paesi occidentali per altri versi molto simili.

36 Commenti
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inited27 Novembre 2013, 10:35 #1
Senza troppi pensieri un accidente, è solo che nella maggior parte dei casi si preferisce sottacere il fatto che queste iniziative riscontrino una forte opposizione. A sentire i canali conservatori come Fox News negli USA non vedrebbero l'ora di mettersi a pecora davanti a RIAA, MPAA e fratelli vari, mentre le cose stanno ben diversamente.
Eress27 Novembre 2013, 10:49 #2
Non so se ci avete fatto caso, ma qui da noi hanno bloccato l'accesso a quasi tutti i siti p2p, inoltre in generale molti sono stati chiusi del tutto. Mentre da una parte la gente è sempre più povera, dall'altra la stretta al libero scambio si sta facendo sempre più dura.
pabloski27 Novembre 2013, 11:23 #3
Originariamente inviato da: Eress
Non so se ci avete fatto caso, ma qui da noi hanno bloccato l'accesso a quasi tutti i siti p2p, inoltre in generale molti sono stati chiusi del tutto. Mentre da una parte la gente è sempre più povera, dall'altra la stretta al libero scambio si sta facendo sempre più dura.


I dittatori morenti si comportano sempre così. Ma il risultato resta lo stesso.
VirtualFlyer27 Novembre 2013, 12:00 #4
Originariamente inviato da: Eress
Non so se ci avete fatto caso, ma qui da noi hanno bloccato l'accesso a quasi tutti i siti p2p, inoltre in generale molti sono stati chiusi del tutto. Mentre da una parte la gente è sempre più povera, dall'altra la stretta al libero scambio si sta facendo sempre più dura.


Originariamente inviato da: pabloski
I dittatori morenti si comportano sempre così. Ma il risultato resta lo stesso.


Ma vi riferite a siti p2p nel senso di siti che ospitano materiale legale o che?

Perché io sono dell'idea che se abbiamo una legge che dice una certa cosa o la si rispetta, o la si cambia. Quindi finché nessuno propone nulla di meglio (contando che non si può non tutelare in qualche modo il diritto d'autore), ben venga la chiusura di siti come thepiratebay etc che ospitano anche materiale illegale.

(se l'anche è un problema basta avvisarli prima e dire, o entro tot metti solo materiale legale o ti oscuro)

Se vi riferivate solo a materiale legale allora come non detto
san80d27 Novembre 2013, 12:07 #5
la svizzera deve pur essere paradiso di qualcosa, da paradiso degli evasori a paradiso dei pirati
3l3v3n27 Novembre 2013, 12:23 #6
Originariamente inviato da: Eress
Non so se ci avete fatto caso, ma qui da noi hanno bloccato l'accesso a quasi tutti i siti p2p, inoltre in generale molti sono stati chiusi del tutto. Mentre da una parte la gente è sempre più povera, dall'altra la stretta al libero scambio si sta facendo sempre più dura.


Usando un proxy o tor (browser), tutti quei siti sono raggiungibili.
san80d27 Novembre 2013, 12:24 #7
Originariamente inviato da: 3l3v3n
Usando un proxy o tor (browser), tutti quei siti sono raggiungibili.


esatto, verificato con tor
timer8627 Novembre 2013, 12:28 #8
Io odio i moralismi vari sulla legalità o l'illegalità, tutti buoni a parlare di cosa è legale o di cosa non è legale, ma se il 90% della popolazione italiana scarica(esclusi i vecchi e chi non ha adsl), ragazzini gli mp3, quelli più grandi i film, chi i videogiochi chi i videoghiochi per la ps3/ps4 o xbox o etc etc. Significa che esiste un problema di fondo, specialmente in Italia. Una questione di Costi elevati. Esempio Gioco Computer: un costo che va dai 56 ai 70 euro.



Ok, ora mi direte quali strumenti adotteresti te per ovviare al problema pirateria? Bene alcune case lo stanno facendo, ossia coinvolgere la modalità multigiocatore, vedi per esempio BF4, vedi World of Warcraft, vedi per esempio altri giochi. Qui c'è una casa madre che si è messa all'opera nel fare un gioco che vale il prezzo del biglietto, e che non lo finisci solamente per la "trama" ma per i numerosi contenuti che ci sono all'interno, infatti su quei giochi statisticamente la pirateria è inferiore. Ora per distruggerla proprio quella pirateria dvrebbero di certo incentivarla con dei fattori economici, che in italia non sono fattibili. Lo stesso identico gioco BF4 a New York nello store l'ho trovato a 38$, la settimana successiva in Germania l'ho trovato a 40 €, in Italia a più di 60€. Come fai a combattere la pirateria quando i giochi che compri costano di più che negli altri paesi.(alla fine lo compri/ per passione-- io l'ho comprato il digital key dall'estero(russia)).

Lo stesso avviene per i diritti di autore della musica, o per i diritti sui software e sulle applciazioni, ok va bene comprare originale ed è giusto perchè è il progresso. Ma non va bene approfittarsi dell'utenza. Perchè 20.00 € in più a cada gioco? Un ragazzo di 15€ anni 70 euro per un gioco ce gli spende? o forse sarà più facile scaricarselo da internet e giocarci?

Se si vuole combattere qualcosa d icerto ognuno deve fare la sua parte per combatterla, gli utenti che vengono incoraggiati(e non impauriti), le case software che si impegnano, e infine il sistema statale/burocratico che protegge i costi/economici d isostenimento di un prodotto.


La pirateria è solo un esempio di come sta andando questo paese, lo stesso avviene per la benzina, per le automobili, per il cibo, per tutto.
san80d27 Novembre 2013, 12:35 #9
Originariamente inviato da: timer86
Io odio i moralismi vari sulla legalità o l'illegalità, tutti buoni a parlare di cosa è legale o di cosa non è legale, ma se il 90% della popolazione italiana scarica(esclusi i vecchi e chi non ha adsl), ragazzini gli mp3, quelli più grandi i film, chi i videogiochi chi i videoghiochi per la ps3/ps4 o xbox o etc etc. Significa che esiste un problema di fondo, specialmente in Italia. Una questione di Costi elevati. Esempio Gioco Computer: un costo che va dai 56 ai 70 euro.



Ok, ora mi direte quali strumenti adotteresti te per ovviare al problema pirateria? Bene alcune case lo stanno facendo, ossia coinvolgere la modalità multigiocatore, vedi per esempio BF4, vedi World of Warcraft, vedi per esempio altri giochi. Qui c'è una casa madre che si è messa all'opera nel fare un gioco che vale il prezzo del biglietto, e che non lo finisci solamente per la "trama" ma per i numerosi contenuti che ci sono all'interno, infatti su quei giochi statisticamente la pirateria è inferiore. Ora per distruggerla proprio quella pirateria dvrebbero di certo incentivarla con dei fattori economici, che in italia non sono fattibili. Lo stesso identico gioco BF4 a New York nello store l'ho trovato a 38$, la settimana successiva in Germania l'ho trovato a 40 €, in Italia a più di 60€. Come fai a combattere la pirateria quando i giochi che compri costano di più che negli altri paesi.(alla fine lo compri/ per passione-- io l'ho comprato il digital key dall'estero(russia)).

Lo stesso avviene per i diritti di autore della musica, o per i diritti sui software e sulle applciazioni, ok va bene comprare originale ed è giusto perchè è il progresso. Ma non va bene approfittarsi dell'utenza. Perchè 20.00 € in più a cada gioco? Un ragazzo di 15€ anni 70 euro per un gioco ce gli spende? o forse sarà più facile scaricarselo da internet e giocarci?

Se si vuole combattere qualcosa d icerto ognuno deve fare la sua parte per combatterla, gli utenti che vengono incoraggiati(e non impauriti), le case software che si impegnano, e infine il sistema statale/burocratico che protegge i costi/economici d isostenimento di un prodotto.


La pirateria è solo un esempio di come sta andando questo paese, lo stesso avviene per la benzina, per le automobili, per il cibo, per tutto.


a tal proposito, anche se non proprio attinente http://www.dday.it/redazione/11288/...lo-linizio.html
VirtualFlyer27 Novembre 2013, 12:44 #10
Originariamente inviato da: timer86
Io odio i moralismi vari sulla legalità o l'illegalità, tutti buoni a parlare di cosa è legale o di cosa non è legale, ma se il 90% della popolazione italiana scarica(esclusi i vecchi e chi non ha adsl), ragazzini gli mp3, quelli più grandi i film, chi i videogiochi chi i videoghiochi per la ps3/ps4 o xbox o etc etc. Significa che esiste un problema di fondo, specialmente in Italia. Una questione di Costi elevati. Esempio Gioco Computer: un costo che va dai 56 ai 70 euro.



Ok, ora mi direte quali strumenti adotteresti te per ovviare al problema pirateria? Bene alcune case lo stanno facendo, ossia coinvolgere la modalità multigiocatore, vedi per esempio BF4, vedi World of Warcraft, vedi per esempio altri giochi. Qui c'è una casa madre che si è messa all'opera nel fare un gioco che vale il prezzo del biglietto, e che non lo finisci solamente per la "trama" ma per i numerosi contenuti che ci sono all'interno, infatti su quei giochi statisticamente la pirateria è inferiore. Ora per distruggerla proprio quella pirateria dvrebbero di certo incentivarla con dei fattori economici, che in italia non sono fattibili. Lo stesso identico gioco BF4 a New York nello store l'ho trovato a 38$, la settimana successiva in Germania l'ho trovato a 40 €, in Italia a più di 60€. Come fai a combattere la pirateria quando i giochi che compri costano di più che negli altri paesi.(alla fine lo compri/ per passione-- io l'ho comprato il digital key dall'estero(russia)).

Lo stesso avviene per i diritti di autore della musica, o per i diritti sui software e sulle applciazioni, ok va bene comprare originale ed è giusto perchè è il progresso. Ma non va bene approfittarsi dell'utenza. Perchè 20.00 € in più a cada gioco? Un ragazzo di 15€ anni 70 euro per un gioco ce gli spende? o forse sarà più facile scaricarselo da internet e giocarci?

Se si vuole combattere qualcosa d icerto ognuno deve fare la sua parte per combatterla, gli utenti che vengono incoraggiati(e non impauriti), le case software che si impegnano, e infine il sistema statale/burocratico che protegge i costi/economici d isostenimento di un prodotto.


La pirateria è solo un esempio di come sta andando questo paese, lo stesso avviene per la benzina, per le automobili, per il cibo, per tutto.


Immagino ce l'avessi con me,sapevo bene di non fare la parte "simpatica", ma in ogni caso io esprimo il mio parere e ovviamente se dico una cosa non ne faccio un'altra.

Comunque gioco computer va dai 56 ai 70€ se si cerca male, sinceramente ho una libreria steam di più di 200 giochi e se li avessi pagati quelle cifre sarei morto da tempo (no, non sono solo indie da 10€, ci sono borderlands 2 e bioshock infinite pagati non più di 10€)

Sono d'accordissimo che bisogni fare qualcosa per limitare il problema anche da parte delle software house, dalla siae, dal governo e ad chi volete voi.

Per quanto riguarda musica e app mi sembra che sia proprio il punto dove c'è meno divario, su app store e su play store i prezzi non sono 1$=1€ e lo stesso vale per itunes.

Poi ognuno fa come vuole, ma io rimango della mia idea e non solo a parole...

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