Mark Karpeles si dichiara innocente per lo scandalo Mt.Gox

Mark Karpeles si dichiara innocente per lo scandalo Mt.Gox

Il CEO di Mt.Gox ha dichiarato la propria innocenza nel processo in corso per valutare le responsabilità della scomparsa nel 2014 di centinaia di migliaia di bitcoin dalle casse del servizio di cambio

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:41 nel canale Web
 

"Giuro su Dio che sono innocente". E' con queste parole che Mark Karpeles si è presentato nell'aula del tribunale di Tokyo dove si è svolto il processo per le accuse di appropriazione indebita e alterazione di informazioni.

Per chi non fosse a conoscenza del pregresso, Mark Karpeles è stato il CEO del servizio di cambio Mt.Gox che qualche anno fa gestiva praticamente l'80% delle transazioni in Bitcoin. Nel 2014 la socieà ha denunciato la scomparsa di circa 850 mila bitcoin dai propri conti e da quelli dei clienti (un valore, allora, di circa 450 milioni di dollari), aprendo in seguito le procedure di bancarotta.

Nel 2015 le autorità giapponesi (la sede di Mt.Gox si trovava nella capitale del Sol Levante) hanno arrestato Karpeles, dopo che alcune indagini hanno evidenziato alcuni trasferimenti di fondi dal conto di un cliente di Mt.Gox ad un suo conto personale, oltre ad un saldo misteriosamente accresciuto di un altro conto a suo nome.

Lo scandalo di Mt.Gox ha spinto il governo giapponese ad avviare una seria ed attenta valutazione sulle criptovalute, per decidere come trattarle dal punto di vista giuridico. Quest'anno il Giappone sarà il primo Paese a regolamentare a livello nazionale i servizi di cambio, nel contesto di una più ampia strategia del governo che vede l'ambito fintech come possibile elemento di stimolo per l'economia.

Attualmente in Giapone le criptovalute pensate come forma di investimento hanno attratto gli entusiasmi dei privati, mentre istituzioni ed aziende sono ancora piuttosto cauti e dubbiosi.

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