La RAI lascia YouTube: video solo su RaiTv dall'1 giugno

La RAI lascia YouTube: video solo su RaiTv dall'1 giugno

I vertici RAI non intendono rinnovare l'accordo con Google per la permanenza dei video dell'emittente televisiva su YouTube. La partnership sarebbe diventata svantaggiosa

di Nino Grasso pubblicata il , alle 14:01 nel canale Web
Google
 

Sono stati vani i tentativi di Luigi Gubitosi, direttore generale di RAI, di ridiscutere le clausole degli accordi fra la società e Google relativi alla presenza dei video del gruppo radiotelevisivo su YouTube. Secondo i vertici RAI sarebbe "sconveniente" la permanenza dei contenuti sul social media network.

RAI, Canale YouTube

Gli accordi attuali lascerebbero la totalità dei ricavi della pubblicità caricata sui video a Google mentre, lasciando i contenuti esclusivamente su RaiTv, si avrebbero ricavi pari al doppio di quelli garantiti dal servizio del colosso di Mountain View. Secondo indiscrezioni non confermate dalla società, infatti, gli accordi fra la RAI e YouTube prevedevano l'immissione di circa 7.000 video all'anno, con un incasso forfettario di 700.000€ a prescindere dalle visualizzazioni complessive.

I ricavi di banner e video pubblicitari spettavano interamente al colosso di Mountain View su tutti i video caricati sul servizio dal gruppo televisivo italiano. Come risultato del mancato rinnovamento degli accordi, la RAI potrebbe eliminare tutti i video caricati su YouTube già a partire da1° giugno, restando disponibili esclusivamente sul portale proprietario RaiTv.

Alla base della rottura con Google potrebbe esserci la volontà dei vertici di via Teulada di introdurre un servizio pubblicitario proprietario, "Rai pubblicità", per incassare gli introiti delle inserzioni presenti sui video, idea non troppo gradita da Google. I 40.000 video caricati, tuttavia, non scompariranno dalla rete e saranno accessibili su RaiTv.

Le nuove scelte del gruppo televisivo seguono, a distanza di pochi anni, quanto già operato da Mediaset, che controlla e segnala tutti i contenuti protetti da diritti d'autore e appartenenti alla stessa Mediaset presenti sul servizio di video-sharing. A dichiarare guerra al colosso di Mountain View si potrebbe aggiungere anche la RAI, se le voci delle ultime ore si verificassero come fondate. I vertici dell'azienda, inoltre, sarebbero in trattativa con Microsoft, con l'obiettivo di concedere parti di programmi in cambio di diritti pubblicitari.

95 Commenti
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lope3329 Maggio 2014, 14:05 #1
Noto che la logica qui applicata sostiene che zero euro siano meglio di 700.000 euro. Ottimo.
floc29 Maggio 2014, 14:13 #2
e' abbastanza ovvio che questo sia un autogol palese peggio di quello fatto anni fa con sky. Si aspettano che la gente vada a vedere la pubblicita' sul loro vergognoso portale?

OT: tutto il mondo trema per l'affaire truecrypt e voi nemmeno 2 righe?
Zifnab29 Maggio 2014, 14:16 #3
Originariamente inviato da: lope33
Noto che la logica qui applicata sostiene che zero euro siano meglio di 700.000 euro. Ottimo.


Per carità, nessuno discute che probabilmente si sarebbe potuto ridiscutere il contratto migliorandolo al rialzo... ma chiuderlo così mi sembra una sciocchezza. Davvero pensano di fare molte più visualizzazioni di Youtube?
lope3329 Maggio 2014, 14:17 #4
Ma infatti, almeno prima cazzeggiando su youtube per caso qualche video lo guardavo, ora di sicuro non ne vedrò mai per caso.
montanaro7929 Maggio 2014, 14:18 #5
Senza contare che la loro App per dispositivi mibile fa Schifo forte
e spesso non ti permette di verere le dirette per svariati motivi ...
Sveglia questo è un enorme passo indietro !
Capozz29 Maggio 2014, 14:21 #6
Ma che gliene frega ? Tanto paghiamo noi.
ziozetti29 Maggio 2014, 14:26 #7
Originariamente inviato da: montanaro79
Senza contare che la loro App per dispositivi mibile fa Schifo forte
e spesso non ti permette di verere le dirette per svariati motivi ...
Sveglia questo è un enorme passo indietro !

Sul mio Nexus 7 funziona più che bene e anche il sito non funziona male (a patto di usare Silverlight, cosa che non amo).

Perché la Rai dovrebbe lasciare i soldi a Google quando ha (e paga) già una piattaforma propria?
~efrem~29 Maggio 2014, 14:27 #8
Mossa geniale a mio avviso.
Si cessa un rapporto che permette di capitalizzare diritti su contenuti già generati a 0 spese di supporto (seleziono il file, uppo il file, taggo il file)...(che magari è un operazione data in outsourcing perche c'è bisogno di profili tecnici troppo elevati e specifici per giustificarne l'assunzione e l'infrastruttura), per capitalizzare su una struttura di streaming meno conosciuta (che manco per sbaglio un americano ci arriva), tua (o in affitto poco cambia), con tutti i costi di manutenzione, di reperimento della pubblicità...ecc...ecc...
Penso che i vertici Rai abbiano fatto una scelta oculata e col comporto dei numeri, insomma, prima spendevano 0 e incassavano 700.000.
Ora daranno da mangiare a:
Portale streaming.
Agenzie pubblicitarie.
Servizi di gestione e assistenza.
Nuove divisioni dirigenziali per la gestione del servizio.

Per incassare una cifra incerta, tendenzialmente bassa, considerando il target della televisione generalista, >50 anni, fascia di popolazione amplissima, ma con un livello medio di informatizzazione azzerato, che ha poi, proprio voglia di riversi Sanremo sul monitor del portatile...

Caxxo! La Rai non delude mai!
Beelzebub29 Maggio 2014, 14:29 #9
Mi sono sempre chiesto: ma i TG pagano qualche diritto per trasmettere i video presi da Youtube? No, perchè negli ultimi anni c'è stato un aumento vertiginoso dell'uso di video presi direttamente dal "tubo" rispetto a quando si dovevano girare servizi "fai da te" o comprarli da terzi (tipo emittenti estere per i servizi internazionali).
Therinai29 Maggio 2014, 14:32 #10
Originariamente inviato da: lope33
Noto che la logica qui applicata sostiene che zero euro siano meglio di 700.000 euro. Ottimo.


io noto che non c'è nessuna logica nel tuo commento. Se leggi la notizia noterai che l'accordo con google prevede un incasso forfettario di 700.000€... dai non scherziamo, ci pagano due stipendi in rai con quei bruscolini

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