L'ICANN è prossima alla attivazione di una nuova policy riguardante
i domini di primo livello (TLD, top level domain - le stringhe come ".it"
e ".com") e sta risolvendo i problemi tecnici che potrebbero presentarsi
una volta avviata la fase di applicazione che verrà aperta più
avanti nel corso dell'anno.
Un'organizzazione interna all'ICANN ha proposto alcune nuove regole per definire
ciò che non può essere ammesso come TLD. Con le nuove regole diverrà
però possibile utilizzare tutte le stringhe di lettere, includendo
così anche quelle che corrispondo alle estensioni di file come ad esempio
.exe, .doc e .pdf.
La richiesta di attivazione di domini di primo livello non è sempre
possibile: è l'ICANN a disporre, a propria discrezione, una finestra
temporale all'interno del quale le aziende possono proporre nuovi domini di
primo livello. Nel corso del 2008 sarà aperta una finestra temporale
ed è quindi possibile che vengano presentate numerose richieste di registrazione
di TLD.
E' il GNSO - Generic Names Supporting Organization che si è adoperato
per stilare le linee guida atte a determinare quali saranno i nomi di primo
livello non accettati: "L'aggiunta di domini di primo livello generici
porta ad un'espansione su larga scala del sistema DNS e per questo motivo le
nuove stringhe non devono causare alcuna instabilità tecnica."
Il gruppo ha quindi definito che i domini di primo livello devono comunque
sottostare alle già esistenti norme di sintassi che vietano la presenza
di spazi come parte del nome, specificano che i TLD non sono case-sensitive
e sanciscono che il primo carattere deve essere una lettera dell'alfabeto latino.
Il GNSO raccomanda inoltre di vietare i gTLD interamente numerici, al fine di
evitare la confusione con gli indirizzi IP che sono insieme di cifre separate
da punti. Dovrebbero inoltre essere evitate estensioni che cominciano con la
stringa "0x" e seguite da un qualunque altro carattere esadecimale
dal momento che possono essere confuse con una stringa esagedicmale che di norma
è convertita in un indirizzo IP.
E' inoltre stato preso in considerazione che tipo di impatto potrebbe avere
l'impiego di TLD identici alle estensioni file più popolari, come ad
esempio .exe, .doc, .mp3, .jpg e via discorrendo. L'indagine condotta per verificare
che tipo di problemi o instabilità potrebbero sorgere da questo scenario
ha però indicato che dal punto di vista tecnico non è stato rilevato
nulla di significativo e che l'unico inconveniente potrebbe essere la confusione
ingenerata negli utenti. Secondo il GNSO non vi sono quindi motivazioni tecniche
per dover evitare di utilizzare le più popolar estensioni di file come
domini di primo livello, dal momento che gli eventuali problemi non sono
a livello del sistema DNS.
Nel caso in cui l'ICANN volesse preenire la comparsa di problemi a livello
dell'applicazione (il browser) o dell'utente, dovrebbe istituire un elenco di
estensioni non permesse, elenco che andrebbe mantenuto all'esterno dell'ICANN
e internazionalmente riconosciuto come autorevole. Un sistema del genere dovrebbe
inoltre essere aggiornato con costanza, dal momento che un'estensione file può
divenire "popolare" in qualunque momento. Attualmente l'ICANN non
è in grado di poter adottare una lista delle estensioni fil più
popolari che sia già intenrazionalmente riconosciuta come autorevole.
Fonte: ICANN |
Il dominio "virus.exe" sarà mio!