I robot e l'IA ci ruberanno 5 milioni di posti di lavoro entro il 2020

I robot e l'IA ci ruberanno 5 milioni di posti di lavoro entro il 2020

Le tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning potrebbero sferrare un duro colpo al mondo del lavoro, che potrebbe essere rivoluzionato da qui a cinque anni. A dirlo è un nuovo report del World Economic Forum

di Nino Grasso pubblicata il , alle 07:01 nel canale Web
 

È attualmente in corso quella che viene definita la "Quarta Rivoluzione Industriale". Almeno stando ad un nuovo report rilasciato dal World Economic Forum che si concentra sul modo in cui l'evoluzione tecnologica stia dando una nuova forma al mondo professionale e alle economie globali. Nella città di Davos in Svizzera si è dibattuto proprio sullo sviluppo nel campo della robotica, dell'informatica e nello specifico degli algoritmi di intelligenza artificiale, che saranno presto in grado di rivoluzionare il mercato del lavoro e modificare le competenze richieste agli stessi professionisti.

Non tutti gli ambiti verranno coinvolti in egual misura, con i ruoli più a rischio che sono quelli d'ufficio e quelli d'amministrazione. Altri settori con prospettive di lavoro non proprio allettanti sono quelli legati al mercato produttivo e manufatturiero, dell'intrattenimento, dell'estrazione, della costruzione e della manutenzione. In tutto i robot ci ruberanno 5,1 milioni di posti di lavoro entro i prossimi cinque anni: "In base alle nuove evoluzioni dell'industria vivremo una trasformazione fondamentale", scrivono Klaus Schwab, fondatore del WEF, e Richard Samans.

"Nonostante alcuni posti di lavoro saranno minacciati da provvedimenti di espulsione ed altri cresceranno rapidamente, tutti i posti di lavoro esistenti attraverseranno una seria modifica nella lista di competenze necessarie". I risultati del report "The Future of Jobs" sono stati raccolti sulla base di un'indagine condotta su 371 compagnie in tutto il mondo con circa 13 milioni di impiegati all'interno di 15 economie sviluppate ed emergenti. Gli incarichi di ufficio e amministrativi verranno colpiti da quella che viene chiamata nel report "una tempesta perfetta di tendenze tecnologiche".

Fra queste troveremo le tecnologie online e in cloud che renderanno alcuni posti di lavoro sostanzialmente ridondanti, mentre l'analisi dei big data e l'internet of things sono altri due fattori che ridurranno la necessità di lavoratori all'interno dei due ambiti. Complessivamente 7,1 milioni di posti di lavoro verranno eliminati, e i due terzi faranno parte proprio delle categorie definite d'ufficio. Ci sarà una sorta di riequilibrio nei settori commerciali e finanziari, che invece otterranno grazie alle nuove tecnologie circa 2 milioni di posti di lavoro.

In definitiva saranno quindi 5,1 milioni i posti di lavoro che verranno decurtati perché ridondanti entro cinque anni da adesso, stando al report del WEF.

Se da una parte il risultato sembra terribile per certi versi, dall'altra uno scenario apocalittico simile era stato disegnato da Bill Gates prima, e da alcuni ricercatori di Oxford qualche tempo dopo. La problematica si aggancia ad un altro problema, ovvero quello del sistema educativo che non riesce a stare al passo con la tecnologia e di conseguenza non riesce a offrire studenti con le qualifiche necessarie per affrontare al meglio, e sin da subito, il mondo del lavoro.

"Non è semplicemente possibile superare l'attuale rivoluzione tecnologica aspettando che la forza lavoro della prossima generazione diventi più preparata", si legge sul report. "Invece è fondamentale che le imprese assumano un ruolo attivo nel sostenere la forza lavoro attuale attraverso la riformazione, con gli individui che devono adottare un approccio proattivo per la loro formazione permanente". Il report non si sofferma sulla situazione finanziaria dei prossimi cinque anni dovuta ai cambiamenti, ma è probabile che l'avvento dei robot possa esacerbare ancora le differenze fra ricchi e poveri, con il fenomeno che potrà attecchire in maniera diversa di nazione in nazione.

25 Commenti
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Cappej20 Gennaio 2016, 08:04 #1
[...]
ragazzi in farmacie
che ormai non ce la fanno più
famiglie di operai licenziati dai robot
e zingari dell'est in riserve di periferia
siamo tutti vittime e carnefici
tanto prima o poi gli altri siamo noi.
[...]

non è assolutamente di fuori, l'IOT è la moda del momento ed è destinato ad avere sempre più spazio, soprattutto in virtù del binomio meccanica-elettronica... Rimasi veramente male quando, 2-3 anni fa, vidi il filamto video di FoxConn e della sua nuova flotta di robot assemblatori (chiaramente di iPhone)... impressionante!
Goofy Goober20 Gennaio 2016, 08:12 #2
il problema dell'amministrazione burocratica sostituita dalle macchine in Italia non lo avremo
ho visto solo negli ultimi due anni la mole di operazioni complicatissime e inutili fatte per creare le fatture PA che in pratica hanno richiesto l'introduzione di un ulteriore intermediario (se non più intermediari) tra la creazione della fattura e il destinatario della stessa (nel mio caso ditta che emette fattura -> commercialista -> ditta che si occupa di gestione dati -> sistema informatico PA).

poi oh, una volta i lavori pesanti erano visti come il male, oggi invece abbiamo il problema di non farli sparire sostituiti da lavori effettuati dalle macchine?
il problema non sono le macchine, siamo noi.
GTKM20 Gennaio 2016, 09:13 #3
Il problema non è perdere posti di lavoro (soprattutto di questo tipo) a causa dei robot, ma di come ciò venga compensato.

Insomma, la gente dovrà pur campare in qualche modo eh, e non tutti possono lavorare in ufficio.
qboy20 Gennaio 2016, 09:18 #4
Ma menomale direi, visti molti colleghi che se la sciallano tranquillamente in cassa per evitare altri lavori pesanti. Beh benvengano le casse automatiche robotizzate
cerbert20 Gennaio 2016, 09:24 #5
Sostanzialmente nulla di nuovo.

Il report non si sofferma sulla situazione finanziaria dei prossimi cinque anni dovuta ai cambiamenti, ma è probabile che l'avvento dei robot possa esacerbare ancora le differenze fra ricchi e poveri, con il fenomeno che potrà attecchire in maniera diversa di nazione in nazione.


Non sono gli strumenti a rubare posti di lavoro. E' il solito misero egoismo di chi ha molto più di quanto meriti
http://www.rainews.it/dl/rainews/ar...cd618796f5.html
e che NONOSTANTE TUTTO continua a vedere il lavoro (altrui, ovviamente) non come produzione di valore, ma come "costo".

Benvenuti nell'anno 1000 (2.0), per il feudalesimo proseguire dritti.
Rinz20 Gennaio 2016, 09:39 #6
In compenso, vista la maggior richiesta di robot e informatici, ci sarà maggior lavoro per chi i robot e le macchine automatiche le crea e le programma.
Bellinusahum20 Gennaio 2016, 09:51 #7
RUBARE?? io la vedo cosi: robot faranno il lavoro di 5 milioni di persone mentre queste fanno una parte del lavoro che facevano gli altri e tutti lavoriamo 7 ore invece che 8 perche il lavoro è diminuito ma la produzione è aumentata.
ok scherzavo, i 5 milioni di persone saranno disoccupate, le altre continueranno a lavorare 8 ore e il profitto derivato da i robot andra tutto in tasca alle aziende, centri commerciali ecc che li hanno implementati ingrandendo ulteriormente il flusso di soldi dal 99% all 1% della popolazione
Unrue20 Gennaio 2016, 10:49 #8
In realtà le macchine non rubano lavoro, ma lo spostano, nel senso che poi serve più lavoro qualificato (ad esempio per progettarle e mantenerle) e meno manuale.
Hal200120 Gennaio 2016, 10:58 #9
Originariamente inviato da: cerbert
Sostanzialmente nulla di nuovo.

Non sono gli strumenti a rubare posti di lavoro. E' il solito misero egoismo di chi ha molto più di quanto meriti
http://www.rainews.it/dl/rainews/ar...cd618796f5.html
e che NONOSTANTE TUTTO continua a vedere il lavoro (altrui, ovviamente) non come produzione di valore, ma come "costo".

Benvenuti nell'anno 1000 (2.0), per il feudalesimo proseguire dritti.


Scusami, ma questo lo voglio incorniciare. Passano gli anni, ma la pensiamo sempre alla stessa maniera. Un saluto.
Baio7320 Gennaio 2016, 11:21 #10
Notizia allarmante che - fra l'altro - vedo commentata in alcuni casi con un leggerezza disarmante.
Ma tanto finchè non inizierà a mancare il pane in tavola la sera a cena, continueremo a farci mettere sempre di più la catena al collo da chi ha talmente tanto che non gli basterebbero 10 vite di scialacquo per vederne il fondo.

Baio

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