Disney inventa Magic Bench, per condividere le esperienze di realtà aumentata

Disney inventa Magic Bench, per condividere le esperienze di realtà aumentata

L'obiettivo è quello di portar fuori la realtà aumentata dall'ambito di una esperienza in solitaria così che sia possibile condividerla con altre persone

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:01 nel canale Web
Disney
 

Disney Research, la divisione di Disney che si occupa di esplorare la possibilità di integrare nei propri prodotti e servizi le innovazioni tecnologiche, sta studiando un sistema affinché le esperienze augmented reality e mixed reality possano diventare condivise tra più utenti a differenza di quanto avviene normalmente ora.

Adesso infatti un'esperienza di realtà aumentata è solitamente qualcosa di solitario, con l'utente che guarda il proprio telefono o indossa un caschetto o un visore apposito. Disney ha creato Magic Bench, una particolare panchina che, assieme a videocamere e sensori di profondità, ricrea una scena tridimensionale dove gli utenti e i personaggi virtuali possono interagire tra loro.

La chiave di volta del funzionamento è proprio la panchina: gli utenti si dovranno infatti sedere così che il sistema possa capire quante persone siano presenti, dove esse siano rivolte e trasmettere vibrazioni nel momento in cui un personaggio virtuale si siede accanto a loro. L'attività a cui si partecipa dipende proprio da quante persone sono coinvolte e da cosa esse stiano facendo.

Chiunque stia usando Magic Bench può vedere ciò che sta facendo e cosa sta succedendo attorno a lui tramite una proiezione a specchio della stanza, in maniera tale che non sia necessario dover indossare caschetti o altri dispositivi.

Trattandosi di Disney Research è facile immaginare che questo progetto di ricerca sia votato ad individuare un modo per realizzare attrazioni nei parchi a tema dove più persone possano giocare e interagire con i personaggi preferiti. Non è tuttavia da escludere la possibilità di un utilizzo pratico, come ad esempio la condivisione di interfacce virtuali o rappresentazioni e presentazioni che cambiano a seconda di chi vi stia partecipando.

L'evoluzione naturale di questo approccio, sebbene decisamente più complicato da concretizzare, è la creazione di un'esperienza condivisa che non dipenda da un oggetto fisico come la panca che ha usato Disney, ma per fare questo è necessario mettere a punto tecniche molto più sofisticate per riuscire a realizzare un'attività virtuale basata solamente sulle persone presenti all'interno di una scena.

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