789 petabyte di contenuti pirata vengono scaricati in un anno solo in America del Sud

789 petabyte di contenuti pirata vengono scaricati in un anno solo in America del Sud

Uno studio commissionato da Alianza osserva che il fenomeno della pirateria online potrebbe scoppiare nei prossimi anni nei paesi emergenti

di Nino Grasso pubblicata il , alle 10:21 nel canale Web
 

Un nuovo studio di NetNames commissionato dal gruppo Alianza dimostra che la pirateria è estremamente diffusa nei paesi dell'America Latina. In Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Perù, Paraguay, Uruguay e Venezuela gli utenti trasferiscono circa 789 petabyte di materiale l'anno, per lo più attraverso download diretto e non, come sarebbe più facile pensare, via i tradizionali canali in peer-to-peer.

Lo studio si aggancia a un report di due anni fa, sempre di NetNames, che risulta ancora oggi molto interessante. Nel 2012 erano circa 432 milioni le persone che utilizzavano internet per accedere a materiale protetto da diritti d'autore, con i trasferimenti illeciti che hanno occupato nei dodici mesi una bandwidth media di 9.567 milioni di petabyte al mese. All'epoca, il media di riferimento per l'illecito era BitTorrent, seguito da video streaming e da download diretto.

Pirateria in America del Sud

L'analisi condotta di recente in America del Sud mostra invece un quadro molto differente, che per certi versi potrebbe ricordare quello attuale di altri paesi con infrastrutture di rete in via d'espansione. Metà della popolazione negli stati sopra menzionati utilizza almeno un sito pirata nell'arco di un mese: "Dei circa 222,3 milioni di utenti in America del Sud, circa il 50%, o 110 milioni, ha usato un sito che distribuisce contenuti pirata audiovisivi", si legge sul report.

Fra questi siti vengono inclusi i cosiddetti cyberlocker, quindi download diretti, le reti peer-to-peer e i siti streaming IPTV. I sudamericani preferiscono i cyberlocker al download in peer-to-peer, un fenomeno diverso rispetto a quanto accade in altre parti del mondo. Questo potrebbe essere per via delle infrastrutture di rete presenti nei vari paesi, non sufficientemente veloci per consentire download in P2P rapidi come ad esempio avviene nei paesi più avanzati tecnologicamente.

Sebbene molto consistenti, i numeri del mercato sudamericano impallidiscono nei confronti di quelli del Nord America e dell'Europa, in cui precedenti studi hanno dimostrato come la bandwidth "consumata" in un anno in questi continenti sia superiore ai 20 mila petabyte. La paura è che vista la diffusione all'interno della popolazione questo sia dovuto solo ed esclusivamente alle insufficienze delle connessioni di rete, con un miglioramento delle infrastrutture che potrebbe drasticamente esacerbare la situazione anche nei paesi dell'America Latina.

6 Commenti
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gd350turbo27 Gennaio 2016, 10:26 #1
Nel 2012 erano circa 432 milioni le persone che utilizzavano internet per accedere a materiale protetto da diritti d'autore

Queste dichiarazioni fanno morire dal ridere !
battilei27 Gennaio 2016, 10:26 #2
alè, adesso si beccano un po' di bombe anche loro
arriva la primavera americolatina !
Albo3427 Gennaio 2016, 10:44 #3
E' colpa delle ADSL lente e del digital divide
scatolone27 Gennaio 2016, 11:44 #4
chissà com'è il catalogo Netflix da quelle parti
Agat27 Gennaio 2016, 14:01 #5
Ma in quella del nord è, altrettanto, in yottabyte ?
iutuber27 Gennaio 2016, 19:20 #6
Le sudamericane hanno un sedere bellissimo

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