FitBit inarrestabile, acquisisce Vector Watch

FitBit inarrestabile, acquisisce Vector Watch

Fitbit sembra puntare con convinzione verso il mercato degli smartwatch, assicurandosi talenti e software di un produttore europeo. Il mercato sta rallentando, ma potrebbe essere il momento ideale per avanzare una proposta capace di capitalizzare sugli errori dei concorrenti

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:10 nel canale Wearables
Fitbit
 

A neppure un mese dall'acquisizione degli asset software di Pebble, FitBit mette a segno un altro colpo nel mondo degli indossabili portandosi in casa i talenti e la piattaforma software del produttore europeo di smartwatch Vector Watch. Al pari di quanto accaduto con Pebble, le due società non hanno rivelato i dettagli dell'accordo.

Vector Watch, con quartier generale a Londra e un centro di sviluppo chiave in Romania, ha lanciato lo scorso anno una serie di 12 modelli di smartwatch caratterizzati da varie impostazioni stilistiche, e ciascuno che promette un'autonomia operativa di oltre 30 giorni. Tra le funzionalità dei dispositivi vi è il tracciamento dell'attività fisica e le funzioni di duplicazione dei messaggi e avvisi dello smartphone, sia esso Android o iOS.

Gli smartwatch di Vector Watch sono inoltre corredati di una serie di app per servizi di terze parti come The Economist, ESPN e BBC World News. App che sono state tuttavia sviluppate internamente, confermando come il nodo cruciale per qualsiasi smartwatch emergente sia proprio quello di attirare sviluppatori terzi che costruiscano app per la piattaforma, specialmente quando il mercato offre già numerose realtà tra cui, quelle di rilievo, Apple e Google con WatchOS e Android Wear.

Vector Watch non ha esplicitamente fatto mezione di un termine delle operazioni, ma ovviamente privata della piattaforma software e di parte del team è difficile immaginare in che modo possa proseguire il prprio cammino. La società ha comunque assicurato il supporto post-vendita fino alla validità della garanzia e la prosecuzione delle vendite, sebbene probabilmente fino a quando gli inventari non saranno esauriti.

La notizia di oggi fa il paio con le informazioni circolate nei giorni scorsi riguardanti la volontà di Fitbit di aprire uno store di App entro la fine dell'anno. Le intenzioni di Fitbit, che per ora si è mossa solamente nel mercato dei fitness tracker ponendosi tra i produttori di rilevo, sembrano quindi piuttosto serie: se si guarda al passato la società ha portato avanti la propria strategia per piccoli passi, proponendo dapprima prodotti con funzionalità base, progredite a poco a poco nel corso del tempo, che le hanno permesso di costruire una base utenti piuttosto popolata.

E' a questo punto, proprio nel momento in cui il mercato smartwatch accusa una brusca frenata, forse per via di proposte generalmente troppo costose e poco convincenti, che Fitbit si prepara ad aggredirlo, cercando di capitalizzare sugli errori dei concorrenti e predisponendosi anche con una strategia social a supporto: indubbiamente una grande scommessa che potrebbe però portare i suoi frutti.

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