Beast Technologies, il primo fitness tracker per la palestra parla italiano

Beast Technologies, il primo fitness tracker per la palestra parla italiano

Dalla mente di tre giovani ingegneri aerospaziali italiani è nato il sensore Beast, il primo che permette di tracciare con una certa precisione, professionalità ed efficacia il nostro allenamento in palestra

di Davide Fasola pubblicata il , alle 13:01 nel canale Wearables
 

In un panorama come quello tecnologico attuale che pullula letteralmente di dispositivi per il monitoraggio della nostra attività fisica manca, o meglio mancava, un prodotto specificatamente studiato per gli amanti della palestra e del sollevamento pesi in tutte le sue forme. Già, perchè per quanti sforzi possano fare i vari fitness tracker in commercio per adattarsi alle più svariate forme di attività fisica, i veri appassionati sanno bene che, ad un certo livello, ogni sport vuole il suo strumento di misurazione specifico.

Ecco perchè dopo le gesta eroiche dei tre moschettieri, è stato necessario un altro terzetto di menti per realizzare quello che sembra essere lo strumento di misura più efficace attualmente in commercio se parliamo di esercizi fisici da svolgersi in palestra con l'aiuto di pesi.

Basato sul principio del velocity based trainig, il sensore di Beast Technologies, è il frutto di anni di lavoro di tre ragazzi italiani. Nello specifico parliamo di tre ingenieri aerospaziali, all'anagrafe Ernst Vittorio Haendler, Tommaso Finadri e Lucio Pinzoni, che unendo le proprie passioni hanno realizzato il primo sensore Beast in grado di fornire agli atleti tutti dati necessari per monitorare dettagliatamente il proprio allenamenti.

Il fitness tracker di cui parliamo è un mattoncino poco più grande di una zolletta di zucchero che ospita al suo interno un accelerometro, un giroscopio e un magnetometro, tutti a tre assi, che combinando i dati raccolti permettono di misurare quattro parametri fondamentali legati al movimento verticale del sensore nelle operazioni di sollevamento, ovvero: forza, velocità, esplosività e la potenza. Questi quattro parametri combinati tra loro permettono di ottimizzare gli allenamenti in base ai risultati che si vogliono ottenere.

Ad esempio per incrementare la massa l'app a corredo del sensore ci consiglierà di lavorare diminuendo il numero di ripetizioni ma aumentando il carico fino al nostro massimale. Se vogliamo invece lavorare più sulla definizione allora sarà più utile mantenere un carico inferiore ma aumentare la velocità di esecuzione e magari il numero di ripetizioni.

Il sensore può essere indossato ad esempio ad un polso per lavori di sollevamento a peso libero come degli squat, oppure direttamente al pacco pesi della macchina grazie ad un magnete che si trova all'interno del sensore stesso. Nel caso di esercizi come le trazioni alla sbarra, invece, il sensore, che necessita di misurare i parametri legati al movimento uniforme verticale, dovrà essere indossato in vita o sul busto.

Il vero plus di questo sensore resta comunque l'applicazione che svolge la funzione di vero e proprio personal trainer e che ci permette, oltre che di misurare i parametri dell'allenamento, di migliorare le prestazioni consigliandoci come affrontare gli esercizi seduta per seduta.

Un prodotto interessante anche per i personal trainer che grazie alle funzioni di storage in cloud dei dati raccolti possono controllare i propri atleti a distanza e regolare i programmi di allenamento in base alla condizione fisica del proprio assistito senza dover per forza di cose essere sul posto.

Quanto costa questo sensore Beast? Esistono due pacchetti acquistabili sul sito del produttore con caratteristiche differenti. Abbiamo anzitutto il pacchetto Beast Athlete che include il sensore Beast, una fascia da polso e un accesso per un account Athlete. Non manca poi un secondo bundle dedicato ai personal trainer che prende il nome, appunto, di Beast Trainer. In questo caso oltre al sensore e alla fascia troviamo l'accesso ad un account Trainer che permette, in più rispetto all'account Athlete, di accedere ad un numero maggiore di dati, di monitorare più atleti raccogliendo i dati di tutti in un unico account confrontandoli tra di loro e, eventualmente, di esportare tutti i dati in file .xls. Il costo del pack Athlete è di 249 euro, mentre per il pacchetto Trainer si sale a 399 euro. E voi amanti del body building siete pronti a misurare le vostre imprese?

4 Commenti
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rvrmarco21 Ottobre 2016, 13:13 #1
Mi sembra un bella idea e mi è capitato più volte di chiedermi se una cosa del genere esistesse.

Però mi stupisco delle dimensioni. Già indossare un normale orologio comporta un rischio
infortunio durante una sessione di pesistica, ma un parallelepipedo del genere mi sembra vermanete assurdo.
DjLode21 Ottobre 2016, 14:21 #2
Originariamente inviato da: rvrmarco
Mi sembra un bella idea e mi è capitato più volte di chiedermi se una cosa del genere esistesse.

Però mi stupisco delle dimensioni. Già indossare un normale orologio comporta un rischio
infortunio durante una sessione di pesistica, ma un parallelepipedo del genere mi sembra vermanete assurdo.


Sembra che ci abbiano pensato in quanto leggendo può essere "spostato" nella parte più comoda (sui pesi stessi o in cintura per esempio) per dare meno fastidio. L'orologio purtroppo lo devi tenere al polso o toglierlo.
E' comunque un accessorio molto specializzato e dubito fatto per la massa che va in palestra a cercare di smaltire il weekend (e ci sono in mezzo anche io in questa categoria )
batmansa43421 Ottobre 2016, 19:40 #3

Italian do it better

Congratulazioni al mio amico Tommaso!!!
andy8224 Ottobre 2016, 11:27 #4
tutto fico e bello e poi manca la cosa fondamentale per un allenamento ,ossia il misuratore di battiti cardiaci!! ma come si fa a creare un fitness tracker nel 2016 senza implementare un buon sensore di pulsazioni? bocciato proprio

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