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| Italia, Polonia, Spagna e Svezia sono i paesi in cui si registra una particolare "esplosione della pirateria sulla rete". È quanto si legge nel report Special 301 realizzato da Entertainment Software Association a proposito del fenomeno della pirateria all'interno dell'industria dei videogiochi.
Un altro territorio in cui si possono fare dei consistenti progressi è il Canada, nazione nella quale mancano delle appropriate barriere legali atte ad impedire l'ingresso dei contenuti piratati nel circuito commerciale. In molte aree, inoltre, la pirateria tocca vette preoccupanti, che oscillano tra l'80 e il 90%. Si tratta di alcune nazioni del Medio Oriente, dell'Est europeo, dell'America centrale e meridionale.
"Le nazioni che non agiscono contro la pirateria scoraggiano i produttori dallo stabilire mercati legittimi. Il report Special 301 lancia loro un messaggio in modo che prendano delle decisioni serie in materia", sostiene Michael Gallagher, CEO di ESA. "Liberare questi mercati dalle roccaforti della pirateria aiuterà a migliorare l'industria videoludica locale". |
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Commenti (133)
| Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info |
| Commento # 1
di: fuocoz
pubblicato il 13 Febbraio 2008, 08:53 |
Ci credo,qui la gente non ha manco più i soldi per mangiare,figuriamoci per comprare un cd!!!
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| Commento # 2
di: Roby68
pubblicato il 13 Febbraio 2008, 08:54 |
Sbaglio o nessuno parla mai della cina. La cina ovvero 1/3 della popolazione mondiale non aderendo al copyright può fare quello che vuole?
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| Commento # 4
di: Jackari
pubblicato il 13 Febbraio 2008, 09:11 |
nessuno parla delle tasse che gravano su questi beni?
non mi pare che non incidano sul prezzo finale, anzi...
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| Commento # 5
di: Zannawhite
pubblicato il 13 Febbraio 2008, 09:12 |
Ragazzi cosa dire, siamo il fanalino di coda dell'Europa, spettano a noi certi primati. 
Anche se non sono d'accordo sul fenomeno in generale. |
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| Commento # 6
di: leptone
pubblicato il 13 Febbraio 2008, 09:16 |
Non per fare il polemico o l'antipatico, ma io sono rimasto che i cinesi sono 1,2 mld e la popolazione mondiale è 6 mld, quindi i cinesi sino 1/5.
Forse sono io indietro, se sono 1/3 sono arrivati a 2 mld non mi stupirei, avvisatemi se è così.
Già che ci siamo sapete quanti sono gli asiatici in totale?
X me è + interessante considerare gli asiatici escludendo i giapponesi, ma sapando la totalità degli asiatici e facile sottrarre il numero di individui della popolazione giapponese. (penso sia facile reperire il numero della pop giappo)
SCUSATE L'OFF-TOPIC
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| Commento # 7
di: guada88
pubblicato il 13 Febbraio 2008, 09:18 |
| che oscillano tra l'80 e il 90%. |
tra l'80 e il 90% DI COSA? di mercato? di vendite rispetto alle copie originali? |
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| Commento # 8
di: leptone
pubblicato il 13 Febbraio 2008, 09:19 |
Scusate, ma qui x pirateria non intendono quando uno non si compra una cosa e se la procura pirata(copiata dall'amico, mulo,ecc) oppure s'intende quelli che vendono materiale pirata tipo le bancarelle di CD, DVD? È una domanda, gradirei una risposta se a qualcuno va di rispondermi(chiedo ma non pretendo)
(da me nel sud son molte, le bancarelle aumma-aumma soprattutto CD,DVD)
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| Commento # 9
di: paulgazza
pubblicato il 13 Febbraio 2008, 09:24 |
credo si riferisca alla pirateria "privata", ossia scarico il gioco invece di comprarlo (è un rapporto dell'ESA, quindi si parla prevalentemente di videogiochi)
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| Commento # 10
di: Asterion
pubblicato il 13 Febbraio 2008, 09:27 |
Per me parlare di pirateria in mercati poveri come quelli asiatici rischia di avere poco senso. La pirateria, in un paese ricco come il Giappone, quanto è diffusa? E in Cina o in Thailandia dove hanno molti meno soldi? Mi piacerebbe aver accesso a questi dati prima di commentare la situazione in quei paesi.
Per quanto riguarda noi, la pirateria è stata un fenomeno molto diffuso anni fa, quando l'informatizzazione prendeva piede. Oggi è ancora diffusa, ovviamente, ma da tempo il concetto di legalità per beni immateriali sta prendendo piede e entrerà a far parte del patrimonio della società. Occorre solo aspettare, secondo me.
Mi permetto una piccola ooservazione al vetriolo: possibile che nei dvd che compro debba sorbirmi 3 minuti di spot contro la pirateria, mentre la SIAE mi ruba soldi su soldi con il bollino per i supporti vergini? (su cui, tra parentesi, non entra MAI nulla di illegale)
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Ci credo,qui la gente non ha manco più i soldi per mangiare,figuriamoci per comprare un cd!!!