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| L'introduzione della dipendenza da videogiochi nel "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders" equivale a riconoscere questo tipo di dipendenza come disturbo mentale. E' su questa possibilità che alcuni esperti del settore stanno dibattendo, in relazione alla decisione che potrebbe prendere, da qui a breve, l'Associazione Medica Americana (AMA) e che riguarda proprio il riconoscimento della dipendenza da videogiochi come disordine mentale.
Un resoconto del dottor Mohamed K. Kahn esplora i possibili pericoli dell'esposizione prolungata ai videogiochi, appoggiando la decisione che l'AMA starebbe per prendere. Secondo Kahn sarebbe da intendersi come dipendenza l'uso di videogiochi per più di due ore al giorno. Suggerisce una classificazione formale, un miglioramento del sistema ESRB, l'introduzione di raccomandazioni ufficiali che disincentivino l'uso di videogiochi e di televisione per più di una o due ore per i bambini.
Il dottor Kahn, inoltre, incoraggia le istituzioni come il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ad avviare ricerche accurate sul fenomeno, con particolare riferimento agli effetti dei videogiochi sui bambini. E' possibile leggere l'intero resoconto a questo indirizzo.
Nel resoconto del dottore Kahn si dà la seguente definizione di giocatore:
Giocatore è un termine usato per descrivere una persona che utilizza giochi. Storicamente, un giocatore è qualcuno che si dedica ai giochi di ruolo o ai giochi di guerra, ma recentemente il termine ha incluso anche i videogiochi. Sebbene il termine faccia riferimento anche a coloro che non si considerano giocatori (ad esempio, i casual gamer), è comunemente usato come termine colloquiale per indicare le persone che spendono molto del loro tempo libero per giocare o leggere materiale riguardante i giochi. Il videogaming è stata tradizionalmente un'esperienza sociale, e molti videogiochi possono essere giocati contemporaneamente da più di una persona. I giochi multiplayer possono essere affrontati in maniera co-operativa o competitiva usando più di un dispositivo di input, o tramite 'hotseating'.
Ulteriori dettagli sul resoconto qui analizzato sono disponibili su Spong.
E' ovvio che una decisione del genere muterebbe il quadro giuridico in fatto di crimini che si presume dipendano da un'eccessiva esposizione al mezzo videoludico. Potrebbe, inoltre, indirizzare le compagnie farmaceutiche nella ricerca di possibili cure e nella loro commercializzazione. |
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Commenti (113)
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| Commento # 1
di: elevul
pubblicato il 15 Giugno 2007, 17:10 |
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| Commento # 2
di: _Menno_
pubblicato il 15 Giugno 2007, 17:13 |
"E' ovvio che una decisione del genere muterebbe il quadro giuridico in fatto di crimini che si presume dipendano da un'eccessiva esposizione al mezzo videoludico. Potrebbe, inoltre, indirizzare le compagnie farmaceutiche nella ricerca di possibili cure e nella loro commercializzazione."
allora vediamo, quanti di voi passano più di 2 ore a giocare? io non gioco tutti i giorni, ma se una sera non ho un cazzo da fare, al computer ci gioco pure per 3-4 ore...
questa notizia mi lascia piuttosto allibito... posso capire la presenza di un videogame in un bambino nella fase di crescita, ma se io che lavoro, una o due sere alla settimana le passo al pc a giocare (3-4 ore) sono ritenuto un disturbato mentale???
omg  |
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| Commento # 3
di: nonikname
pubblicato il 15 Giugno 2007, 17:13 |
Arrivo a 37 anni in piena salute ... e solo ora scopro di essere un "tossico" , con dipendenza da video giochi....
P.S. oltre a giocare + di 2 ore , per notte , li vendo anche !!! quindi sono anche un pusher!!!  |
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| Commento # 4
di: kuru
pubblicato il 15 Giugno 2007, 17:16 |
io avrei più paura a dare la patente ad un bambino cresciuto giocando a GTA
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| Commento # 6
di: Manwë
pubblicato il 15 Giugno 2007, 17:22 |
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| Commento # 8
di: guerret
pubblicato il 15 Giugno 2007, 17:24 |
Solitamente sono contrario a queste str****te.
Devo però riconoscere che, sotto certe "dosi", si può effettivamente parlare di "dipendenza da videogiochi" come disturbo.
Certo è che fare una suddivisione così netta (e restrittiva) come quella delle due ore è idiota. Soprattutto per chi non ci gioca regolarmente (magari perché lavora), mi pare ovvio che quando trova una serata libera anche 3-4 ore ce le dedica. Forse sarebbe più ragionevole pensare in termini settimanali, e comunque NON 14 ore la settimana.
Non posso però non pensare che, se uno ci passa 40 ore la settimana, qualche problemino ce l'ha (oltre a non avere un cacchio da fare).
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| Commento # 9
di: jacky2142
pubblicato il 15 Giugno 2007, 17:25 |
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| Commento # 10
di: demon77
pubblicato il 15 Giugno 2007, 17:26 |
In effetti vista così mi pare un po' grossa...
Io sono appasionato di videogiochi anche se di sicuro non ci gioco due ore al giorno ma bisogna ammettere che ci sono persone talmente prese da giochi di ruolo da diventarne seriamente dipendenti!
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