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Nuova concorrenza nella telefonia mobile?

Nuova concorrenza nella telefonia mobile?

di Roberto Colombo pubblicata il 31 Gennaio 2007, alle 10:41 nel canale Telefonia

“Dopo l'istruttoria aperta dall'Antitrust ora Vodafone si impegna ad aprire agli operatori virtuali”


Vodafone si è impegnata con una lettera all'Antitrust a fare in modo che un operatore virtuale possa entrare nel mercato della telefonia mobile italiana. Per chiarire la questione portiamo ad esempio cosa avviene negli Stati Uniti con i MVNO, ovvero Mobile Virtual Network Operator; la chiave di volta sta nella parola "Virtual": per essere una compagnia di telecomunicazioni, negli USA non è necessario possedere una propria infrastruttura di rete ma è sufficiente affittare questa da altri operatori già presenti sul territorio. Virgin Mobile, ad esempio, fa uso delle infrastrutture della compagnia Sprint. É più o meno quello che già avviene oggi in Italia con i servizi ADSL di alcuni provider.

In questo modo ci potrà essere un nuovo operatore in Italia che fornirà servizi agli utenti finali, accanto a quelli proprietari delle infrastutture come Vodafone, Tim, Wind e Tre. La notizia è sicuramente positiva per il mercato, che vedrà crescere la concorrenza. Vodafone ha posto le seguenti condizioni per la conclusione positiva dell'accordo:

  • l'Operatore scelto come parte sarà dotato di una rete distributiva idonea a formulare offerte commerciali con propri marchi nell'intero territorio nazionale;
  • la fornitura di servizi di accesso avrà durata non inferiore a tre anni;
  • la titolarità dell'offerta di Servizi Finali spetterà esclusivamente all'Operatore, che dunque sarà libero di definire la propria offerta commerciale, scegliere i propri marchi e stabilire i prezzi di offerta alla clientela finale".
Staremo a vedere chi si presenterà alla porta di Vodafone. In pratica dopo l'istruttoria avviata dall'Antitrust quasi due anni fa, per "abuso di posizione dominante collettiva" (oltre a Vodafone, l'indagine coinvolge anche TIM e Wind), nata dalla denuncia di alcune telco (tra cui Elsacom), desiderose di diventare MVNO, che avevano lamentato notevoli difficoltà nell'aprire trattative con i gestori di telefonia mobile, ora Vodafone mostra la propria disponibilità a concedere l'accesso alla propria rete mobile, con una dichiarazione di intenti che le varrà la chiusura dell'istruttoria senza accertamento di infrazione. La valutazione dell'impegno, rende noto l'Authority, sarà conclusa entro il 7 giugno 2007.


 

Commenti (17)

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Commento # 1 di: UIQ pubblicato il 31 Gennaio 2007, 11:01
Ma...

Non sono sicuro ci si riesca a guadagnare, comunque tutto ciò che va a favore della concorrenza e dell'apertura del mercato è ben accetto. Ovviamente anche gli altri 3 gestori dovrebbero aprire le proprie reti....
Commento # 2 di: MaxArt pubblicato il 31 Gennaio 2007, 11:16

Giocare d'anticipo per Vodafone può esere una buona chance: diventerebbe, almeno nel primo periodo, l'unico partner possibile delle MVNO, incassando tutti gli "affitti" della rete telefonica dalle nuove compagnie.
Commento # 3 di: NtBIG pubblicato il 31 Gennaio 2007, 11:33

ma se non lasciano nemmeno crescere quelle che ci sono di compagnie... (vedi gli ostacoli a 3) come possono pensare di farne nascere altre?
Commento # 4 di: oxota pubblicato il 31 Gennaio 2007, 11:42

Alla fine e' un roaming nazionale
Commento # 5 di: Luca69 pubblicato il 31 Gennaio 2007, 11:46

L'idea é quella di separare le i due mondi: chi possiede l'nfrastruttura e chi fornisce i servizi. Un po' come si é fatto con ENEL e TERNA e anche con il GAS.
La nuova tecnologia su cui si punta é quella di formire un terminale che é in grado di collegarsi automaticamente alla rete piú conveniente disponibile e in maniera trasparente per fornire il servizio di fonia.
Esempio: sono a casa, si collega alla rete WiFi (VoIP). Suno in una zona coperta da rete UMTS? Utilizzo connessione dati e VoIP. É presente la sola rete GSM? Utilizzo quest'ultima.
Fantascienza? Mica poi molto. La tecnologia esiste giá, mancano gli accordi commerciali, le normative e gli standard
Commento # 6 di: GianL pubblicato il 31 Gennaio 2007, 11:55

nella telefonia voce c'è già il caso di successo di Tele2:
la compagnia svedese dà servizi di telefonia (verso fisso) senza avere una infrastruttura proprietaria.
Commento # 7 di: danyroma80 pubblicato il 31 Gennaio 2007, 12:37

sì infatti è un roaming nazionale della durata maggiore di tre anni.
Attualmente quando un nuovo operatore entra in commercio, gli altri operatori hanno l'obbligo di fornirgli in affitto le proprie infrastrutture per tre anni (così come è accaduto con wind) e sono ripagate in % sul fatturato della nuova compagnia.
Durante i tre anni ovviamente la nuova compagnia telefonica deve mettere su una propria infrastruttura.

Con questa nuova "regola" difatto verrebbe abolita la durata massima dell'affitto.
Commento # 8 di: Raid5 pubblicato il 31 Gennaio 2007, 12:50

Originariamente inviato da: Luca69
Fantascienza? Mica poi molto. La tecnologia esiste giá, mancano gli accordi commerciali, le normative e gli standard

No, siamo molto più vicini di quanto si possa pensare.
Ci sono i telefoni Nokia E60, 61 e 70 che sono in grado di collegarsi ad una rete wi-fi e telefonare in VoIP tramite il protocollo SIP (che è affermato da anni) e i provider telefonici SIP, nazionali ed internazionali non mancano. Mi pare che siano anche in grado di collegarsi in VoIP anche via UMTS.

L'altra possibilità è tramite il telefono Samsung SHG P-200 (o qualcosa del genere) o un nuovo Nokia, di cui mi sfugge il modello, usano il sistema UMA, che consente di usare il proprio telefono indifferentemente via UMTS, GSM o Wi-fi, con la possibilità di migrare anche durante una telefonata in corso da una rete all'altra. Naturalmente mantenendo sempre lo stesso numero (contrariamente al SIP, che mantiene i servizi separati) e lo stesso gestore, anche se le chiamate via wi-fi costano meno.
Commento # 9 di: ataru81 pubblicato il 31 Gennaio 2007, 21:21

Originariamente inviato da: Raid5]No, siamo molto più
Nokia E60, 61 e 70[/B] che sono in grado di collegarsi ad una rete wi-fi e telefonare in VoIP tramite il protocollo SIP (che è affermato da anni) e i provider telefonici SIP, nazionali ed internazionali non mancano. Mi pare che siano anche in grado di collegarsi in VoIP anche via UMTS.

L'altra possibilità è tramite il telefono Samsung SHG P-200 (o qualcosa del genere) o un nuovo Nokia di cui mi sfugge il modello usano il sistema UMA, che consente di usare il proprio telefono indifferentemente via UMTS, GSM o Wi-fi, con la possibilità di migrare anche durante una telefonata in corso da una rete all'altra. Naturalmente mantenendo sempre lo stesso numero (contrariamente al SIP, che mantiene i servizi separati) e lo stesso gestore, anche se le chiamate via wi-fi costano meno.



Queste dovrebbero essere le tecnologie da promuovere pesantemente!!!!
Info sulla tecnologia UMA http://www.umatechnology.org
grazie della dritta Raid5!
Commento # 10 di: DKDIB pubblicato il 31 Gennaio 2007, 22:48

Udio... speriamo di non vedere Tele2 pure sui cellulari! O_O
Visti i problemi che hanno nell'offrire servizi di ADSL, sarebbe seccante se la stessa cosa si ripetesse con i cellulari, dove sono coinvolte 2 o piu' persone.

Persino il servizio di Wind non e' impeccabile, nonostante l'infrastruttura propria e gli anni di esperienza (anche Tele2 ha anni di esperienza nella telefonia mobile, ma non certo la divisione italiana).
Totale commenti: 17
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