Nokia e Motorola: lo schermo che si alimenta con il sole

Nokia e Motorola: lo schermo che si alimenta con il sole

di Roberto Colombo pubblicata il 08 Maggio 2007, alle 11:26 nel canale Telefonia

“I due big della telefonia, con progetti diversi, puntano al display che produce energia grazie all'assorbimento di luce”


Avevamo già parlato del brevetto di Motorola per produrre display in grado di produrre energia per assorbimento di luce nella news pubblicata a questo indirizzo. Ora sono emersi, pubblicati da NewScientistTech, nuovi particolari sul funzionamento di tale dispositivo.

Tra i big della telefonia sia Nokia sia Motorola hanno brevettato dispositivi simili, ma pare che il dispositivo del colosso americano sia pensato per produrre immagini a colori, a differenza del progetto finlandese. In pratica è difficile pensare che un display/cella solare possa produrre così tanta energia da alimentare un telefono, ma è invece più plausibile che possa generare energia sufficiente da mandare a zero il suo bilancio energetico, liberando la batteria dal compito di alimentare lo schermo in caso di sufficiente illuminazione.

Il problema dell'integrare una cella solare al di sotto di un pannello LCD fino ad ora è stato l'elevato coefficiente di assorbimento della luce di quest'ultimo. Il brevetto di Motorola prevede invece un sottile film polimerico in grado di riflettere strette bande nei colori rosso, blu e verde (in modo da creare immagini a colori), lasciando passare tutto il resto dello spettro luminoso.


Schema del funzionamento del prototipo Nokia

Il dispositivo Nokia ha passato lo stadio di brevetto ed è già stato prodotto sotto forma di prototipo, per la precisione uno schermo 200x200 pixel, monocromatico. In questo caso la chiave sta nelle nanoparticelle di biossido di titanio, capaci di accedere a due stati: trasparente o nero a seconda che venga applicata o meno una tensione. Inoltre nello stato trasparente le particelle generano corrente se colpite da radiazione luminosa. In questo modo la corrente generata può andare a coprire il fabbisogno di quella assorbita dai pixel neri, o in ogni caso può portare su un elevato numero di immagini ad un bilancio in pari tra energia richiesta e prodotta.


 

Commenti (9)

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Commento # 1 di: NeroCupo pubblicato il 08 Maggio 2007, 11:31

Se il pixel è trasparente e quindi non assorbe luce, come pifferi può produrre energia? :doubt:
Commento # 2 di: Kayne pubblicato il 08 Maggio 2007, 11:37

perchè non assorbendola lui stesso, la luce passa e va a colpire la cella sottostante, al meno questo è quanto ho capito.
Commento # 3 di: Crux_MM pubblicato il 08 Maggio 2007, 11:51

si dovrebbe essere così effettivamente..ma poi non ci sarebbero problemi di riscaldamento?
Commento # 4 di: MizRaeL pubblicato il 08 Maggio 2007, 12:01

probabilmente no perchè l'energia accumulata viene consumata immediatamente dai pixel neri, quindi tecnicamente c'è solo un "passaggio" di corrente... credo
Commento # 5 di: danyroma80 pubblicato il 08 Maggio 2007, 12:15

ma alla fine chi è che guarda il cellulare all'aperto in piena luce solare? di solito uno lo guarda all'ombra oppure al chiuso e quindi non vedo tutti questi gran vantaggi. Forse la batteria durerà 20 minuti in più.
Commento # 6 di: MaxArt pubblicato il 08 Maggio 2007, 12:38

La cosa "ironica" è che proprio quando la luce è più intensa serve il display più luminoso. Ma in effetti si potrebbe integrare una sorta di controllore dinamico che aumenta la luminosità all'aumentare della luce d'ambiente (e quindi dell'assorbimento).
Commento # 7 di: T3mp pubblicato il 08 Maggio 2007, 17:57

cos'e' la sagra delle bestemmie fisiche ?
Commento # 8 di: sts pubblicato il 08 Maggio 2007, 20:11
occhio ai caratteri

uhm..oltre ad abbreviare gli sms si dovrà pensare anche al carattere più appropriato da immettere..
Commento # 9 di: Dox pubblicato il 08 Maggio 2007, 20:44

si ma io preferisco quello nero , l'altro sembra sbiadito
Totale commenti: 9
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