Meizu PRO 6 Plus: leggerissimo nonostante l'AMOLED da 5,7 pollici

Meizu PRO 6 Plus: leggerissimo nonostante l'AMOLED da 5,7 pollici

Meizu PRO 6 Plus è uno smartphone che si caratterizza per un ottimo display SuperAMOLED abbinato ad un design bello e curato nei particolari. Ecco il nostro primo contatto

di Nino Grasso pubblicata il , alle 12:01 nel canale Telefonia
Meizu
 

Meizu PRO 6 Plus, primo contatto

Non è lo smartphone più recente, né il top di gamma più interessante di questo periodo, tuttavia Meizu PRO 6 Plus concretizza quanto di buono fatto dal produttore cinese negli ultimi anni. Si tratta di un phablet annunciato a fine 2016 e arrivato in Italia a marzo 2017 (anche nelle catene di rivendita più popolari), e purtroppo siamo riusciti ad averlo solamente nelle scorse settimane per una prova. Abbiamo deciso comunque di dargli un'opportunità, provandolo ed effettuando alcuni test. Ne siamo rimasti piacevolmente colpiti soprattutto per il design e per la leggerezza, nonostante lo splendido display AMOLED da ben 5,7 pollici a risoluzione Quad HD. Ma andiamo con ordine.

Meizu PRO 6 Plus

Meizu PRO 6 Plus è un terminale che utilizza delle soluzioni hardware tipiche della fascia alta della scorsa generazione. E non hardware qualunque: ad esempio il SoC è lo stesso di quello che trovavamo su Galaxy S7, quindi un Samsung Exynos 8890 octa-core da 2 GHz, abbinato a 64 GB o 128 GB di storage integrato, non espandibile. La piattaforma utilizza una GPU Mali-T880 MP10 o MP12 a seconda della versione (la nostra è quella base con 64 GB di storage), in altre parole hardware di tutto rispetto che l'anno scorso primeggiava nelle classifiche dei benchmark. Il tutto abbinato ad una batteria da 3.400 mAh, all'interno di una scocca relativamente piccola e leggerissima.

Sul fronte fotografico troviamo una soluzione piuttosto tradizionale (ma non per questo da buttare): la fotocamera posteriore sfrutta un sensore da 12 megapixel (diverso da quello di Galaxy S7) con obiettivo f/2.0 stabilizzato otticamente e supporto a tecnologie di autofocus a rilevamento di fase e al laser. Non manca il caratteristico flash a 10 LED degli ultimi Meizu, con il modulo principale che può registrare alla risoluzione Ultra HD e Full HD a 30 fotogrammi al secondo. Sulla parte frontale c'è invece una fotocamera da 5 megapixel capace di registrare in Full HD, anche in questo caso abbinata ad un obiettivo f/2.0 discretamente luminoso.

Meizu PRO 6 Plus
OS Android 6.0.1 con Flyme 5.2
Processore Samsung Exynos 8890
4 x Mongoose @ 2,0 GHz
4 x Cortex-A53 1,5 @ GHz
RAM 4 GB
Display Super AMOLED 5,7"
Risoluzione 2560x1440 (515 PPI)
Storage 64 - 128 GB
Non espandibili
Fotocamere Retro 12 MP f/2.0 OIS
PDAF + Autofocus al laser
Flash 10 LED
4K Ultra HD @ 30fps
Fronte 5 MP f/2.0
Connettività 4G LTE (No B20)
Wi-Fi 802.11ac dual-band
Bluetooth 4.1
GPS / A-GPS / GLONASS
NFC
Lettore di impronte frontale
Porte USB Type-C
Audio combo 3,5mm
Batteria 3.400 mAh rimovibile
Dimensioni 155,6 x 77,3 x 7,3 mm
Peso 158 g

Lato connettività non manca la compatibilità a Wi-Fi 802.11ac dual-band, Bluetooth 4.1, GPS, e c'è anche un sensore di impronte frontale che nelle nostre prove si è rivelato molto veloce e affidabile, a patto di centrare bene la sua posizione. C'è qualche mancanza nella lista delle specifiche tecniche, e ci riferiamo purtroppo alla banda B20 utilizzata, ad esempio, da Wind in Italia. Questo può rappresentare un problema sul fronte della capacità di ricezione in quelle aree in cui l'operatore utilizza la frequenza da 800 MHz per la connessione di rete cellulare su tecnologia 4G LTE. Il cellulare fa affidamento ad un connettore USB Type-C e alla ricarica rapida.

Meizu PRO 6 Plus è un dispositivo particolarmente riuscito sul piano del design, non solo da un punto di vista estetico con i suoi materiali "premium" (troviamo una monoscocca in alluminio molto piacevole al tatto, anche se scivolosa), ma anche da quello funzionale. Non appena lo abbiamo tirato fuori dalla scatola siamo rimasti sorpresi dalla sua leggerezza: sembrava come se al suo interno mancasse la batteria. E invece, contenuti in poco più di 150 grammi, ci sono un'unità da 3.400 mAh e un display da 5,7 pollici. A nostro avviso è equilibrato anche il rapporto schermo cornici, che comunque non solo ai livelli degli edge-less di questa generazione.

Software, prestazioni, display, autonomia

Alcuni produttori cinesi - non tutti - utilizzano personalizzazioni grafiche molto evidenti rispetto alla versione "stock" di Android. La Flyme 5.2 è una di queste, ed è ancora oggi basata purtroppo su Marshmallow. Lo smartphone viene venduto senza Google Play Store e senza applicazioni di Google installate al primo avvio, ma l'utente può aggiungerle sin da subito senza avere troppe competenze sull'argomento. Come abbiamo visto su Xiaomi Mi 6, anche in questo caso l'interfaccia utente "seria" di Android viene tramutata in qualcosa di più giocoso e allegro, con evidenti trasparenze che ricordano senza troppa timitezza iOS di Apple.

C'è un po' di bloatware, ma niente di preoccupante. Preinstallate al primo avvio troviamo solo app essenziali, come Orologio, Calendario, un client e-mail, uno store di Temi, Hot Apps (con cui installare il Play Store ad esempio), Sicurezza, e la bella Gestione file che avevamo già apprezzato su Meizu PRO 6. All'interno della cartella Strumenti troviamo altre utility per la gestione del terminale e per altre funzionalità. L'interfaccia scorre fluida e tutto è piuttosto reattivo durante l'uso del nuovo PRO 6 Plus, con qualche microlag riscontrabile solamente durante la navigazione web.

Da non dimenticare il supporto a 3D Press, un layer aggiuntivo al display che permette di rilevare la forza con cui si preme sullo stesso per impartire comandi differenti. Il problema è sempre il solito su Android: non essendo un ecosistema chiuso come iOS risulta difficile per gli sviluppatori di terze parti sviluppare app che supportano direttamente questa funzionalità, quindi il 3D Press rimarrà probabilmente confinato per sempre al solo launcher nativo e alle applicazioni preinstallate.

Abbiamo provveduto ad effettuare i test essenziali della nostra suite per verificare oggettivamente le prestazioni del terminale. Il browser non è molto ottimizzato, tuttavia i risultati che abbiamo registrato negli altri test sono quelli tipici della fascia alta della scorsa generazione. I dispositivi attuali fanno molto meglio, è vero, tuttavia nell'uso quotidiano non ci sono evidenti differenze nella qualità dell'esperienza vissuta con il phablet di Meizu. Sono buone anche le performance sul piano grafico.

Meizu PRO 6 Plus
Browser Sunspider 1270,0 ms
Octane 4903 punti
Kraken 13224,3 ms
CPU Geekbench Single-core: 1742 - Multi-core: 4268
Generico AnTuTu 112463 punti
GPU GFXBench Manhattan 3.1: 12 fps
T-Rex: 49 fps

Per quanto riguarda il display, ci troviamo di fronte ad un'unità di ottimo livello, con tecnologia Super AMOLED e supporto alla risoluzione nativa Quad HD. Come ogni Super AMOLED c'è un'evidente sovrasaturazione nelle tonalità fredde, mentre quelle calde sono abbastanza fedeli al riferimento. Il triangolo di gamut è quasi del tutto coperto, con un punto del bianco leggermente traslato verso i toni freddi. La luminosità massima misurata con il nostro colorimetro è di 433 cd/m², quindi piuttosto elevata con l'impostazione massima impostabile via software. Meizu PRO 6 Plus si può usare sotto il sole senza problemi anche grazie all'elevatissimo rapporto di contrasto possibile con i display SuperAMOLED.

Meizu PRO 6 Plus ha una batteria da 3.400 mAh, hardware di fascia alta e un display da 5,7 pollici. Vista la leggerezza del dispositivo viene subito da pensare a compromessi sul piano dell'autonomia operativa, ma così non è: nei nostri test svolti per verificare la durara della batteria su una singola carica abbiamo registrato un valore di poco più di 12 ore di autonomia in navigazione Wi-Fi con schermo acceso, un valore leggermente superiore alla media. Per eseguire il nostro test di autonomia Wi-Fi abbiamo lanciato uno script automatizzato sul browser nativo dopo aver impostato la luminosità del display a 200 cd/m². Nel grafico i risultati.

Fotocamera

Meizu PRO 6 Plus fa uso di una fotocamera particolarmente standard in un momento in cui i produttori concorrenti sfornano doppi moduli, zoom ottici, sistemi con sensori monocromatici per agguantare il maggior dettaglio possibile. Sul phablet cinese troviamo invece un modulo posteriore a singola fotocamera con sensore Sony Exmor RS IMX386 con ampiezza dei singoli pixel di 1,24µm e obiettivo da 26 mm equivalenti con apertura di diaframma f/2.0. Il modulo viene abbinato ad un sistema per la messa a fuoco automatica a rilevamento di fase e al laser, e a un flash composto da ben 10 LED. Può registrare video alla risoluzione 4K e Full HD, in entrambi i casi a 30 fotogrammi al secondo con il software fotografico integrato nativamente. Per la fotocamera frontale, invece, si può fare affidamento ad un modulo da 5 MP con apertura f/2.0.

Clicca sulle immagini per ottenere un'anteprima della foto originale

Modalità Refocus

La fotocamera di Meizu PRO 6 Plus è ottima in ogni condizione, facendo di questo smartphone un affidabile "camera phone" capace di sostituire senza troppi problemi una compatta entry level. Per una vacanza in cui non si hanno esigenze di tipo artistico, Meizu PRO 6 Plus può andare più che bene come praticamente ogni top di gamma che si rispetti. Sotto la luce del sole riesce a catturare un ottimo livello di dettaglio, con una post-produzione meno evidente rispetto a quanto ad esempio accade su altri modelli. Le foto scattate con PRO 6 Plus sono buone anche al buio, grazie all'efficace stabilizzazione ottica, con il flash a 10-LED che si è verificato efficace senza bruciare i dettagli più importanti della nostra ape. Lo smartphone ha anche alcune modalità interessanti, come Refocus che permette di selezionare la messa a fuoco in un punto a scelta dell'utente anche dopo aver eseguito lo scatto. Funziona bene anche se non è una funzionalità a nostro avviso così determinante.


Lo smartphone registra video di buona qualità sia alla risoluzione Full HD, che in 4K, con un ottimo livello di dettaglio catturato e una gamma dinamica molto elevata. Con il software nativo manca la possibilità di registrare a 60 fps con la risoluzione Full HD, che si ferma ai 30 fps come accade con la Ultra HD 4K.

Conclusioni

Meizu PRO 6 Plus è uno smartphone top di gamma a tutti gli effetti, che può essere confrontato direttamente con i modelli più importanti della concorrenza. Ha un display Quad HD decisamente interessante in termini qualitativi, prestazioni di altissimo livello e una buona autonomia operativa grazie all'unità da 3.400 mAh integrata. Anche le fotocamere integrate sono di buon livello, anche grazie alla presenza di un modulo stabilizzato al posteriore che permette di avere buone foto anche al buio. Lo smartphone si rivolge anche ai puristi dell'audio con un DAC dedicato (ESS ES9018K2M) che consente di apprezzare musica ad un livello più elevato rispetto alla media se si dispone di cuffie o casse di qualità.

Lo smartphone integra nel display anche il supporto a 3D Press, una tecnologia che consente di rilevare la forza del touch per impartire comandi differenti. Si tratta di una tecnologia interessante e ben realizzata su PRO 6 Plus, ma purtroppo confinata (probabilmente per sempre) alle sole app native e all'interfaccia utente di base. La Flyme 5.2 è variopinta e fluida, tuttavia è ancora ferma a Marshmallow dopo parecchi mesi dal rilascio di Nougat. Lo smartphone non ha neanche la banda 800 MHz, e l'NFC non è funzionante nella versione internazionale venduta nel nostro mercato.

Meizu PRO 6 Plus è comunque un buon terminale, anche se il prezzo di listino fa da deterrente per l'acquisto anche considerando che Meizu è un brand che sta cercando di costruirsi una fama con ottimi prodotti, ma che ancora non può rivaleggiare con colossi come Samsung o LG. Si trova oggi a 479,99 Euro su MediaWorld, forse troppo se corrisposto a quanto offre la concorrenza con un listino simile.

PRO

  • Ottimo display
  • Bel design, leggerissimo
  • Audio Hi-Fi
  • Buona autonomia

CONTRO

  • Supporto a 3D Press approssimativo
  • App Google assenti al primo avvio
  • Niente B20, Niente Nougat, Niente NFC
2 Commenti
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hexaae16 Luglio 2017, 08:35 #1
Sì un ottimo top gamma considerando al solito solo l'hw, roba da geek. A livello software non ci siamo.
superlex16 Luglio 2017, 20:17 #2
Lo smartphone viene venduto senza Google Play Store e senza applicazioni di Google installate al primo avvio, ma l'utente può aggiungerle sin da subito senza avere troppe competenze sull'argomento.

Il problema non è tanto la relativa complicazione di doversi installare il Play Store a parte, ma che il dispositivo non ha la certificazione google (almeno per ora).

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