Mai più chiavi perse con Pixie e la realtà aumentata

Mai più chiavi perse con Pixie e la realtà aumentata

Di portachiavi smart per ritrovare le chiavi perse ce ne sono molti sul mercato, ma Pixie punta a differenziarsi per la sua tecnologia, che mette la realtà aumentata al servizio della ricerca degli oggetti smarriti

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 17:11 nel canale Telefonia
 

Esci di casa, arrivi alla macchina e ti accorgi di non avere in tasca le chiavi. Corri su per le scale, spalanchi la porta di casa e ti metti alla furiosa ricerca del posto recondito in cui possono essere finite le tue chiavi. Oggi diversi portachiavi Bluetooth promettono di coadiuvare in questa operazione, facendo 'suonare' le chiavi e aiutando nella ricerca. Si tratta però spesso di un gioco uditivo a 'fuoco, fuochino, acqua' che può aiutare, ma che non permette di andare a colpo sicuro nel posto dove si nascondono le agognate chiavi.

Tra i tag da attaccare a chiavi, portafogli, telefoni e latri oggetti di uso quotidiano Pixie punta a differenziarsi per la sua tecnologia, che mette la realtà aumentata al servizio della ricerca degli oggetti smarriti. Oltre alla connessione Bluetooth, infatti, le piastrine Pixie sono anche in grado di creare tra esse una sotto rete sulle frequenze dei 2,4GHz, su cui scambiarsi impulsi. In questo modo i diversi Pixei attaccati ai nostri oggetti possono effettuare una triangolazione dei segnali e permettere allo smartphone di ricavare la posizione di ognuno di essi in modo abbastanza preciso.

[HWUVIDEO="2235"]La realtà aumentata contro le chiavi perse: Pixie[/HWUVIDEO]

Sovrapponendo le posizioni stimate alle immagini riprese dalla fotocamera, tramite la realtà aumentata è possibile andare a colpo sicuro alla ricerca delle chiavi, con anche indicazioni chiare sulla distanza a cui l'oggetto si trova. Il produttore dichiara che sono sufficienti due Pixie a portata radio affinché la tecnologia funzioni: attaccandone una allo smartphone si dovrebbe essere sempre in grado di trovare chiavi, portafogli e altri oggetti in modo semplice e anche fuori casa.

6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Haran Banjo11 Gennaio 2017, 17:24 #1
"attaccandone una allo smartphone..."

Eh?
maxnaldo11 Gennaio 2017, 17:32 #2
Originariamente inviato da: Haran Banjo
"attaccandone una allo smartphone..."

Eh?


si,

e per una migliore triangolazione ti suggeriscono di attaccartene un'altra al naso.
Haran Banjo11 Gennaio 2017, 17:33 #3
chichino8411 Gennaio 2017, 17:56 #4
Chiaro assist offerto dalla legalizzazione della cannabis in Nevada
matmat11 Gennaio 2017, 22:05 #5
Originariamente inviato da: maxnaldo
si,

e per una migliore triangolazione ti suggeriscono di attaccartene un'altra al naso.


meglio al naso che da altre parti!
Rinz12 Gennaio 2017, 09:49 #6
Tra poco anche il bidet utilizzerà la banda dei 2,4 Ghz. Credo che si stia leggermente esagerando sull'utilizzo delle radiofrequenze in generale. Tra access point, notebook, smartphone, mouse senza fili, smart TV siamo già abbastanza saturi (pur disponendo dei 5Ghz) e introdurre nuovi dispositivi solo per ritrovare le chiavi in casa triangolando più segnali mi sembra troppo.


Poi magari domani le perdo io e mannaggia a quella volta che non ho comprato Pixie

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^