Kernel Linux 3.8: maggiore supporto a Exynos e Tegra in arrivo in Android
Pubblicato online da Google il repository sperimentale del kernel linux 3.8: in arrivo per Android driver DRM per le piattaforme NVIDIA Tegra e Samsung Exynos
di Roberto Colombo pubblicata il 01 Marzo 2013, alle 08:01 nel canale TelefoniaMentre gli occhi del mondo sono puntati su Barcellona e sulle novità del Mobile World Congress 2013, Google a Mountain View lavora in silenzio per portare importanti novità al sistema operativo Android. Nei giorni scorsi tra i kernel repository classificati come sperimentali è apparso quello marchiato con il numero 3.8. Android Jelly Bean 4.1 è basato sul kernel Linux 3.0, ma le versioni 3.3 e 3.4 hanno visto poi l'utilizzo sugli aggiornamenti ad Android 4.2.2 di Nexus 4.
Secondo molti il nuovo kernel Linux 3.8 potrebbe essere la base per la prossima versione di Android, Key Lime Pie 5.0: i miglioramenti potrebbero essere importanti. Il nuovo kernel Linux porta infatti in dote il supporto open source per i driver DRM per NVIDIA Tegra e Samsung Exynos: da un lato questo supporto nativo dovrebbe abbreviare i tempi di sviluppo per avere Android sulle diverse piattaforme e dall'altro probabilmente portare delle prestazioni migliori.

Una delle precedenti versioni del Kernel, utilizzata in Android Ice Cream Sandwich
Tra le novità del nuovo kernel anche il supporto al file system F2FS Flash-Friendly File-System e una gestione migliorata della memoria utilizzata dalle applicazioni, con un utilizzo più contenuto. Qualcuno sostiene che la recente pubblicazione del repository sia troppo recente per permettere di arrivare a costruire su essa il nuovo sistema operativo mobile Android Key Lime Pie 5.0, che a detta di molti sarà il piatto forte della Google I/O Conference di metà maggio. Staremo a vedere, in ogni caso nel corso del 2013 ci saranno buone notizie per Samsung e NVIDIA sul lato Android.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoVisto la crescente potenza dei sistemi mobile tra cellulari e tablet mi piacerebbe che anche il sistema operativo si adeguasse ad un uso più "elevato".
Nel senso che da una parte deve conservare l'interfaccia da smartphone ma deve anche dare la possibilità di entrare in una "desktop mode" quando si collega ad una dock con schermo e tastiera ad esempio..
E poterci far girare software un po' più impegnativi come magari un bel pacchetto office.
Ubuntu è un esempio.. spero lo faccia anche android..
Puo avere mille mille cores ma se poi sono ottimizzati da cani
@demon77, @sassi
Se Microsoft fosse stata scorporata in due società, una per i sistemi operativi, l'altra per le applicazioni, da un bel pezzo avremmo Office per Linux e per Android.Sicuramente ci sarebbero assai meno client windows in giro per il mondo e forse anche qualche server in meno.
Certo che Exchange ed Outlook sono il cavallo di battaglia per Microsoft, non esiste sistema di posta con migliore integrazione a livello di gruppi di utenti e di interfacce per i programmi: l'intera suite di Office.
Tuttavia non sono altrettanto forti nel mobile e per l'interfaccia touch, con windows 8 cercano di recuperare il ritardo accumulato rispetto ad Apple.
Ora con l'avvento del multicore per l'architettura ARM si aprirebbero nuove prospettive per un computing multitasking anche di tipo desktop e con consumi ridotti, ma il condizionale è d'obbligo, sassi ha centrato il problema.
Gli unici a mettersi sulla strada giusta sono stati quelli di BlackBerry con il loro nuovo OS BB10, ma anche loro con ritardi biblici rispetto al mercato e alla concorrenza.
Intel peraltro continua a puntare al x86 con i suoi processori Atom, nulla di male ma è Windows che andrebbe riscritto da capo. Lo stanno facendo con RT, ma anche qui campa cavallo.
Office Parte II
Anche BB10 è comunque a metà non di uno ma di due guadi.L'uno riguarda la loro sopravvivenza, forse sopravviveranno se licenzieranno il loro sistema operativo a terze parti nel mercato del mobile, nello specifico per i tablet più che per i telefonini.
Il secondo è presto detto: è un vero sistema multitasking ma a che punto siamo con il multicore?
I due punti sono strettamente connessi, ma c'è un ulteriore ma.
Raggiungeranno una massa critica tale per cui valga la pena di riscrivere gli applicativi sfruttando a fondo il loro sistema operativo?
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