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Intel presenta Medfield: architettura Atom per smartphone
Paolo Corsini 11 Gennaio 2012, alle 16:07 Telefonia Intel entra nel mercato delle soluzioni smartphone questa volta con un prodotto adatto, il SoC Atom Z2460, e i partner del caso: Lenovo, Motorola e soprattutto Google
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Uno dei principali annunci della prima giornata del CES di Las Vegas proviene da Intel:
si tratta di Medfield, il primo System on a Chip Intel della famiglia Atom
specificamente sviluppato per l'utilizzo in sistemi smartphone. Che sia
un'architettura specificamente rivolta all'utilizzo in sistemi di ridotte dimensioni lo si
capisce chiaramente dal design: abbiamo per la prima volta un singolo chip, che integra al
proprio interno tutta la componentistica e utilizza memoria che viene montata sopra il
package del chip, con tecnica di stacking.
Il primo SoC annunciato da Intel, per il momento l'unico della famiglia, prende il nome
di Atom Z2460. Integra al proprio interno architettura single core della
famiglia Saltwell con frequenza di clock di 1,6 GHz e tecnologia HyperThreading, in
abbinamento a cache L2 da 512 Kbytes. Il sottosistema video è basato su chip PowerVR SGX
540 con frequenza di clock di 400 MHz, mentre dal versante memoria è presente un
controller dual channel LP DDR2.
A completare il pacchetto di funzionalità interne segnaliamo la presenza di due chip
di Imagination Technologies: si tratta di VDX385 e VDX285, responsabili delle operazioni
di decode e encode di flussi video sino a 1080p; trova posto nel SoC anche Silicon Hive,
componente proprietario di Intel che svolge le funzioni di ISP. Tutta questa
componentistica è integrata utilizzando tecnologia produttiva a 32 nanometri di tipo Low
Power; la scelta di questo processo al posto del più sofisticato a 22 nanometri può
rappresentare una chiara scelta di Intel tesa a privilegiare la riduzione del consumo
complessivo anche a scapito di dimensioni del chip più elevate.
Quali evoluzioni nel futuro? Vedremo nei prossimi mesi al debutto i primi smartphone
Medfield, derivati dal reference design sviluppato internamente da Intel. A seguire,
presumibilmente entro la fine dell'anno, Intel dovrebbe presentare una evoluzione dual
core di Medfield con migliorie anche dal versante GPU integrata; ha senso anche attendersi
una evoluzione nel segmento entry level, con un SoC di inferiori prestazioni velocistiche
complessive per smartphone non top di gamma.

La piattaforma reference basata su SoC Medfield rappresenta un punto di forza per la
diffusione di architetture Atom tra i produttori di sistemi smartphone. A differenza dei
precedenti tentativi per entrare in questo mercato, Intel ha posto le basi di solide
collaborazioni con Motorola e Lenovo mettendo a disposizione un design completo, che
possa essere utilizzato da subito per la commercializzazione anche solo con marginali
interventi di personalizzazione. Il lavoro congiunto sviluppato con Google, inoltre,
permette a Intel e partner di assicurare un ecosistema software completo e in tutto
paragonabile a quello ARM.
L'aspetto che può creare problemi riguarda la compatibilità con quelle
applicazioni del marketplace Android che facciano utilizzo di librerie native o che siano
native dell'ambiente ARM; in questo caso la compatibilità con le architetture
x86 di Intel può essere ottenuta solo attraverso una operazione di binary
translation, cioè conversione di codice ARM nativo in codice x86 in tempo reale
così da assicurare la compatibilità con l'applicazione. Questo tipo di approccio implica
da sempre un impatto prestazionale e sarà interessante valutare sino a che punto questo
sarà tangibile con gli smartphone Medfield. E' indubbio che tale limitazione riguardi
solo una parte delle applicazioni attualmente presenti nel marketplace Android, e che da
ora in avanti gli sviluppatori tenderanno a sviluppare nelle Android NDK avendo quale
target sia le architetture ARM sia quelle x86.
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Commenti (17)
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| Commento # 1
di: demon77
pubblicato il 11 Gennaio 2012, 16:11 |
non so che pensare.
In teoria è una bella scommessa per Intel perchè l'architettura ARM è più efficiente e nuova rispetto alla X86.. difficile dominare ma anche solo affermarsi in un campo già dominato dagli ARM.
Vedremo.. credo si potrà dire qualcosa solo dopo accurato test dei primi prodotti.
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| Commento # 2
di: drak69
pubblicato il 11 Gennaio 2012, 16:15 |
innanzitutto vorrei vedere quanto consuma rispetto ad un chip arm...in secondo luogo vorrei vedere quale sistema lo sfrutterà e poi come verrà sfruttato dalle app
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| Commento # 3
di: bs82
pubblicato il 11 Gennaio 2012, 16:24 |
Architettura nata vecchia, a confronto degli arm a15 che sono out of order e molto superiori ancora.
Godrà di successo solo grazie al buon processo produttivo che gli permette di non consumare troppo (in alcuni settori solo però  .
Tra l'altro sulla carta è pure inferiore al qualcomm snapdragon s4 che sarà il SoC tra i più prestazionali in circolo. |
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| Commento # 4
di: Duncan
pubblicato il 11 Gennaio 2012, 16:26 |
Sui consumi poi non hanno annunciato nulla, se fossero stati migliori qualcosa avrebbero detto, non è che sono molto ottimista...
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| Commento # 5
di: dwfgerw
pubblicato il 11 Gennaio 2012, 16:28 |
e vai di frammentazione anche a livello di architetture cpu!! che skifo di intruglio sta diventando android!
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| Commento # 6
di: Cappej
pubblicato il 11 Gennaio 2012, 16:47 |
| Originariamente inviato da: dwfgerw | | e vai di frammentazione anche a livello di architetture cpu!! che skifo di intruglio sta diventando android! |
è proprio il suo punto forza... e punto debole allo stesso tempo... è lo sviluppo software il vero collo di bottiglia, poichè necessita di ORE-UOMO, conoscenza, intelligenza, cose onerose e rare... difficile risparmiare... soprattutto per un qualcosa di già venduto e che quindi non ti frutta più denare... lo hai già incassato. perchè investire in qualcosa di "OBSOLETO"? |
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| Commento # 7
di: Mr_Paulus
pubblicato il 11 Gennaio 2012, 16:54 |
ma rimane in-order questo?
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| Commento # 8
di: ciocia
pubblicato il 11 Gennaio 2012, 18:32 |
Come prestazioni sembra decisamente valido, bisognera' vedere i consumi e prezzi
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| Commento # 9
di: Dcromato
pubblicato il 11 Gennaio 2012, 21:09 |
| Originariamente inviato da: dwfgerw | | e vai di frammentazione anche a livello di architetture cpu!! che skifo di intruglio sta diventando android! |
ma alla fine dei fatti cambia poco.Mi pare che la dalvik sia l'unico componente che deve essere compilato in questa situazione.
Poi non riesco sinceramente a capire perché prendersela con un OS in una notizia dove un produttore di CPU presenta il suo nuovo prodotto. |
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| Commento # 10
di: zephyr83
pubblicato il 11 Gennaio 2012, 21:12 |
| Originariamente inviato da: dwfgerw | | e vai di frammentazione anche a livello di architetture cpu!! che skifo di intruglio sta diventando android! |
eggià che brutta cosa la concorrenza  mha, alcuni scommetto che vivrebbero più felice e sereni solo in regimi di monopoli
Cmq il "vantaggio" di usare una virtual machine è proprio questo! devi adattare solo questa, poi il resto delle applicazioni gira indipendentemente dall'hardware! Discorso diverso per i programmi realizzati sfruttando l'NDK, ma qui intel ha detto che il 90% delle applicazioni dovrebbe girare lo stesso (mi pare una cavolata sinceramente ma vedremo). |
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non so che pensare.
In teoria è una bella scommessa per Intel perchè l'architettura ARM è più efficiente e nuova rispetto alla X86.. difficile dominare ma anche solo affermarsi in un campo già dominato dagli ARM.
Vedremo.. credo si potrà dire qualcosa solo dopo accurato test dei primi prodotti.