Honor 6A in prova: affidabile e ben fatto a basso prezzo

Honor 6A in prova: affidabile e ben fatto a basso prezzo

Honor 6A è un dispositivo curato ed essenziale, ma ha qualche difetto che ne compromette il giudizio finale: la mancanza del sensore d'impronte è uno dei più gravi

di Nino Grasso pubblicata il , alle 17:41 nel canale Telefonia
honor
 

Honor 6A: mini recensione

In molti conoscono Honor per le soluzioni di fascia alta dal prezzo conveniente, tuttavia da alcuni anni a questa parte il brand - costola di Huawei - è riuscito a sfornare fra i prodotti più convincenti anche nella fascia bassa. Dopo il buon Honor 5C la compagnia ci riprova con Honor 6A, un anonimo smartphone dalle dimensioni compatte che si basa quasi esclusivamente sulla concretezza. Via tutti i fronzoli dei dispositivi delle ultime generazioni, via tutti gli orpelli inutili al pubblico meno esigente. Con uno street-price di circa 130-140 euro Honor 6A punta tutto sull'essenzialità. Solo che quest'anno la concorrenza è più agguerrita.

Sul piano delle specifiche tecniche Honor 6A non sbalordisce, e non vuole farlo: il display è un LCD IPS da 5 pollici con risoluzione HD (1280x720 pixel). Niente Full HD, e con questa diagonale la mancanza non si fa sentire troppo. La scocca è in alluminio con le due estremità in plastica per le antenne, anche in questo caso standard senza alcun guizzo di originalità o finiture estremamente ricercate. Il guscio metallico cela al suo interno un processore Qualcomm Snapdragon 430, octa-core da 1,2 GHz di frequenza operativa, 2 o 3 GB di RAM, 16 o 32 GB di storage, in ogni caso espandibile via micro SD.

Le fotocamere, anche quelle standard: quella posteriore ha un solo modulo da 13 MP con autofocus a rilevamento di fase, registra video in Full HD a 30 fps e ha un flash a LED. Quella frontale è da 5 MP. Sul fronte della connettività troviamo supporto ad LTE Cat. 4 (150/50 Mbps) e al dual SIM, mentre il Wi-Fi viene supportato solo a singola banda (2.4 GHz) e fino allo standard 802.11n. Grossa mancanza, a nostro avviso, il sensore d'impronte, che non c'è neanche sulla parte posteriore. Per lo sblocco ci si dovrà affidare a metodi "del passato" come il PIN. Oppure niente, lasciando i nostri dati alla mercé di tutti.

Honor 6A
OS Android 7.0 Nougat (EMUI 5.1)
Processore Qualcomm Snapdragon 430
8 x Cortex-A53 @ 1,2 GHz
RAM 2 - 3 GB
Display LCD IPS 5,0"
Risoluzione 1280x720 (294 PPI)
Storage 16 - 32 GB
Espandibili via micro SD
Fotocamere Retro 13 MP PDAF
Flash LED
Full HD @ 30fps
Fronte 5 MP
Connettività 4G LTE Cat. 4
Wi-Fi 802.11n
Bluetooth 4.1
GPS / A-GPS / GLONASS
Dual-SIM (Nano)
Porte Micro USB
Audio combo 3,5mm
Batteria 3.020 mAh rimovibile
Dimensioni 143,7 x 71 x 8,2 mm
Peso 143 g

La lista delle specifiche tecncihe si conclude con una batteria da 3.020 mAh che ha offerto durante le nostre prove risultati più che dignitosi. Non si ricarica velocemente e non è rimovibile, caratteristiche anche queste che ci riportano a qualche generazione fa. Il connettore per la ricarica è un micro-USB 2.0, con Honor 6A che supporta la Radio FM ed è compatibile con la tecnologia Bluetooth 4.1 per l'abbinamento con dispositivi e periferiche esterni.

Se sul piano delle funzionalità Honor 6A appare come uno smartphone piuttosto standard, è standard anche nell'estetica: il brand cinese si affida ad un guscio in lega metallica con una discreta attenzione ai dettagli e una buona qualità costruttiva. Frame ed estremità sono realizzati in policarbonato con una sensazione al tatto che non è premium ma è certamente solida. Lo smartphone è bilanciato per quanto riguarda i pesi ed estremamente comodo da utilizzare, anche in virtù del display da 5 pollici. Sotto troviamo due griglie con al centro il connettore micro USB, sopra un microfono e il connettore da 3,5 mm.

Tasti per la selezione del volume e per l'accensione/spegnimento sono a destra (se vediamo il dispositivo frontalmente), mentre a sinistra c'è lo slot per le due nano SIM o lo slot SD. Dietro lo smartphone è pulito, con un modulo per la fotocamera leggermente sporgente (lo smartphone tende a ondeggiare se utilizzato mentre è posto sulla scrivania) e un flash LED. Davanti non c'è nessun tasto Home, né tasti capacitivi: la navigazione sulla EMUI avviene tutta attraverso i tasti on-screen. È abbastanza evidente il bordo nero che divide schermo e cornici frontali.

Software, prestazioni, display, autonomia

Honor 6A si basa, lato software, sulla EMUI 5.1 proprietaria a sua volta basata su Android 7.0 Nougat. Si tratta di una fra le personalizzazioni più invasive nel mondo Android, la stessa che Huawei utilizza sui propri top di gamma. Tuttavia non c'è parecchio bloatware, e in molti casi gli strumenti offerti nativamente sono standard, quasi del tutto essenziali per un uso basilare dello smartphone. Sul piano grafico le differenze rispetto alla "stock" sono massicce, ma ben fatte e tutte molto coerenti all'interno dell'ecosistema progettato dallo sviluppatore.

Non sono parecchie le funzionalità accessorie di questo dispositivo, che anche sul lato del software fa dell'essenzialità il suo punto di forza. L'esperienza d'uso di tutti i giorni è soddisfacente, con prestazioni decenti e solo qualchelag nelle animazioni e nello scrolling delle pagine web, oltre che alcuni fastidiosi ritardi nell'esposizione della tastiera. Di certo da uno Snapdragon 430 non possiamo attenderci performance da primo della classe, ma per uno smartphone di questa fascia di prezzo ci sono dei compromessi da accettare e tutto sommato Honor 6A ne offre pochi.

Honor 6A benchmark
Browser Sunspider 2813,9 ms
CPU Geekbench Single-core: 526
Multi-core: 2821
Storage Androbench Lettura seq.: 93,13 MB/s
Scrittura seq.: 32,33 MB/s
Generico AnTuTu 42650 punti
GPU GFXBench Manhattan 3.1: 11 fps
T-Rex: 28 fps

Fra i compromessi che troviamo sullo smartphone c'è il display, poco luminoso e con angoli di visione non impeccabili. Per il suo dispositivo entry-level la compagnia ha scelto un pannello LCD IPS da 5 pollici a risoluzione HD. La fedeltà cromatica è discreta, il punto di bianco fedele anche se si discosta leggermente dallo standard verso le tonalità fredde, tuttavia la luminosità massima misurata con il nostro test al colorimetro è bassa e può portare ad alcune difficoltà sotto la luce del sole. Il rapporto di contrasto è di circa 484:1, quindi nella media del segmento di mercato a cui Honor 6A appartiene. Nessun problema per la risoluzione, con i singoli pixel che sono visibili solo a distanze ravvicinate e innaturali.

Hardware da entry-level e batteria da 3.020 mAh promettono sulla carta un buon risultato sul fronte dell'autonomia operativa su singola carica, e sembra proprio questo il caso per il dispositivo di fascia bassa del celebre brand cinese. Honor 6A ha terminato il nostro test in circa 750 minuti, quindi 12 ore e mezza in cui è rimasto sempre con il display attivo durante una sessione di navigazione simulata con uno script automatizzato. Al solito, per eseguire i nostri test abbiamo impostato il display a 200 cd/m² e lanciato uno script che simula l'interazione umana con le pagine web con attese variabili fra un indirizzo e l'altro.

Fotocamera

Sugli smartphone di questa fascia di prezzo è la prassi trovare fotocamere poco affidabili nelle situazioni più difficili. Spesso si ottengono risultati soddisfacenti in condizioni di buona luminosità, ma scatti pessimi per quanto riguarda le foto al buio e con il flash integrato. Su Honor 6A troviamo un comparto fotografico standard con modulo posteriore da 13 MP con autofocus a rilevamento di fase (PDAF) e un modulo anteriore con fotocamera da 5 MP. La fotocamera principale può inoltre registrare video alla risoluzione Full HD fino ad un massimo di 30 fps.

Clicca sulle immagini per visualizzare la foto originale nella sua interezza

Rispetto ad altri dispositivi di prezzo simile Honor 6A si comporta in maniera piuttosto convincente. In condizioni di luce ottimali le fotografie offrono una buona rappresentazione dei colori, con una gamma cromatica soddisfacente e un buon livello di dettaglio percepito. La distorsione ai bordi è quasi del tutto indistinguibile, così come la maschera di contrasto, davvero poco invasiva. Al buio il sensore fa quel che può per rispondere al rumore prodotto dagli alti ISO: il noise viene tagliato, ma anche i dettagli dell'immagine vengono considerevolmente ridotti. La situazione migliora drasticamente attivando il flash, con il bilanciamento dei colori e dell'esposizione che avviene in maniera corretta.

I video sfornati dal terminale offrono un buon livello di dettaglio e un frame rate costante in condizioni di buona luminosità. Manca la stabilizzazione ottica, quindi i video più movimentati presentano una rappresentazione piuttosto caotica per via delle vibrazioni trasmesse.

Conclusioni

Abituati a smartphone da svariate centinaia di euro appassionarsi di fronte ad un terminale che supera di poco i 100 euro non è semplice. Tuttavia Honor 6A si fa apprezzare principalmente per la concretezza: è un terminale solido, ben fatto e con qualche piccola chicca come la Modalità Simple per bambini o anziani. Ci sono delle mancanze a nostro avviso piuttosto gravi e alcune incertezze sul piano prestazionale: se a queste ultime possiamo soprassedere, grazie al prezzo abbordabile, l'assenza del sensore d'impronte è a nostro avviso ingiustificabile.

Honor 6A si fa perdonare con un'inaspettata durata della batteria, paragonabile a quella di diversi top di gamma con unità ben più grandi, grazie ad un hardware particolarmente parco nei consumi. Anche la fotocamera posteriore ci ha sorpreso, soprattutto in condizioni di luminosità normali (interni) ed ottimali, tuttavia avremmo preferito un display più luminoso. La EMUI 5.1 consente comunque di gestire in maniera capillare il bilanciamento cromatico, andando a correggere eventuali criticità (comunque poco evidenti) in fase di calibrazione.

Ad un prezzo di circa 150 euro Honor 6A merita certamente un po' di attenzione. Non raggiungiamo il rapporto qualità-prezzo di alcune soluzioni Xiaomi, ad esempio, ma qui otteniamo (oltre alla Banda 20 per il 4G LTE) una garanzia ben più affidabile sul nostro mercato e una fotocamera che può davvero dire la sua in questa fascia di mercato.

PRO

  • Prezzo basso
  • Buona qualità costruttiva
  • Ottima durata della batteria
  • Fotocamera decente

CONTRO

  • Mancano sensore d'impronte ed NFC
  • Prestazioni migliorabili
  • Display di bassa qualità
4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
19giorgio8723 Settembre 2017, 14:07 #1
sembra meglio del moto g5 e moto g 5s
mau.c23 Settembre 2017, 15:02 #2
da euronics avevano abbassato il prezzo al negozio dell'honor 6x a a 230 euro prima dell'estate. Francamente bastava metterlo a meno di 200 euro ed avevi tutto il pacchetto. oggi come oggi se vuoi veramente risparmiare puoi pagarli ancora meno gli smartphone senza impronte digitali o altri "orpelli", ma ha veramente senso? secondo me no. meglio spendere sti 200 euro e comprarne uno decente che può durarti più di un anno

unnilennium24 Settembre 2017, 18:38 #3
Originariamente inviato da: 19giorgio87
sembra meglio del moto g5 e moto g 5s


veramente no, a parte il processore non hanno nulla in comune, il moto g5 adesso costa quasi 20€ di più dell honor 6a, ma ha dalla sua schermo ful hd moolto migliore anche come luminosità e colori, sensore d'impronta, che tu lo usi o no, ha anche altre funzioni,fotocamera molto buona, dual sim con slot dedicato alla microsd, batteria removibile, android stock e aggiornamenti software più solerti di quelli che avrà honor, che di solito sui base gamma fa proprio il minimo sindacale. senza considerare la cronica allergia alle notifiche che affligge huawei e honor rispetto a tutti i terminali europei, con la scusa di risparmiare batteria stacca tutto e tanti saluti... bella forza
NickNaylor24 Settembre 2017, 21:15 #4
Originariamente inviato da: 19giorgio87
sembra meglio del moto g5 e moto g 5s


huawei non ha una politica di supporto software decente come molti con android purtroppo, io ho preso l'anno scorso un honor 5x e appena tirato fuori dalla scatola era disponibile l'aggiornamento ad android 5 ( grazie al caxxo..) e poi il nulla più totale. la beffa è che per avere il permesso di root per arrangiarsi serve un codice che si ottiene solo registrando il tel al loro sito, in pratica è una rinuncia alla garanzia automatica.
a prezzi simili punterei ad altre marche.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^