Google Tango permetterà ai musei di diventare completamente interattivi

Google Tango permetterà ai musei di diventare completamente interattivi

La realtà aumentata di Google permetterà di interagire con le opere presenti nei musei. Si potrà vedere all'interno di un sarcofago senza doverlo aprire realmente. Tango potrà davvero rivoluzionare i musei come li conosciamo oggi.

di Bruno Mucciarelli pubblicata il , alle 17:31 nel canale Telefonia
Google
 

La realtà aumentata sembra essere una delle strade più importanti su cui sviluppare nuove tecnologie. E questo sembra saperlo bene Google che con il suo progetto Tango da tempo ha deciso di intraprendere lo sviluppo della realtà aumentata adattandola però agli smartphone senza dover affiancare accessori costosi o ingombranti.

Sappiamo come la realtà aumentata permetta essenzialmente di integrare le classiche visioni umane con informazioni virtuali che possono spaziare da recensioni di ristoranti, a indicazioni stradali o magari a delle nuove interazioni con le opere presenti nei musei. Proprio in questo Google ha deciso di avviare una nuova iniziativa che riguardasse lo sviluppo del proprio progetto Tango. Con il Detroit Institute of Arts (DIA), infatti, ha deciso di accoppiare la visita al museo con le capacità della realtà aumentata di Google Tango. L'idea è quella di rendere il più possibile "interattiva" la visita al museo cercando di ampliare le conoscenze dei visitatori che dunque potranno ottenere nuove informazioni su di un determinato oggetto.

L'iniziativa permetterà ai visitatori di ottenere nel museo un Lenovo PHAB2 Pro, l'unico assieme al nuovo ASUS Zenfone AR presentato da pochi giorni al CES di Las Vegas capace di usare Google Tango, e di poter girare per il museo visualizzando direttamente sul display dello smartphone contenuti virtuali su opere presenti realmente. Dalle immagini è possibile osservare come i visitatori, ad esempio, potranno interagire con un sarcofago chiuso, vedendone il suo interno grazie appunto allo smartphone e a Google Tango.

Un'idea decisamente interessante che potrà chiaramente stimolare i visitatori dei musei ma soprattutto permetterà anche di ottenere molte più informazioni su di un'opera esposta rispetto alla classica spiegazione posta solitamente su di una targa. Oltretutto gli sviluppi della realtà aumentata con Google Tango potranno ampliarsi e il futuro è sicuramente pronto a rendere ancora più appetibile questo tipo di tecnologia.

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