Decisioni Agcom: per gli operatori concorrenti è un ritorno al monopolio Telecom

Decisioni Agcom: per gli operatori concorrenti è un ritorno al monopolio Telecom

di Roberto Colombo pubblicata il 25 Marzo 2009, alle 09:27 nel canale Telefonia

“L'aumento dei prezzi di unbundling votato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è secondo gli operatori un passo verso il ritorno del monopolio di Telecom Italia”


La Commissione per le infrastrutture e le reti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha messo ai voti le due offerte di Telecom Italia per la modifica dei prezzi dei servizi di unbundling e di bitstream, con esito positivo. Nel dettaglio si tratta del prezzo all'ingrosso che Telecom, proprietario delle infrastrutture di rete, fa pagare agli altri operatori per l'affitto delle proprie linee.

A renderlo noto è un comunicato dell'Agcom che, nella nota, precisa come l'offerta riguardante l'unbundling sia stata approvata con una riduzione dei prezzi originariamente proposti da Telecom Italia. Particolari i termini di decorrenza della decisione, fissati in maniera retroattiva al primo gennaio 2009. Ad esempio, il canone di noleggio della linea telefonica è stato incrementato di 0,85 euro arrivando alla cifra totale di 8,48 euro al mese; Telecom aveva chiesto un incremento di 1,75 euro/mese.

La decisione trova nettamente contrari gli operatori concorrenti di Telecom Italia, che hanno espresso la propria posizione in un comunicato stampa congiunto. Fastweb, Vodafone, Tele2, Wind e BT hanno dichiarato che "L’incremento dei costi deciso rende non più conveniente il ricorso all’unbundling ed interrompe quindi i programmi di investimento degli operatori alternativi nelle aree del Paese ad oggi ancora non coperte direttamente" e ancora che "l’aumento del canone di ULL, comporta un prospettico e forte arretramento del livello della concorrenza, innalza indebitamente i costi degli operatori concorrenti di Telecom Italia favorendo la creazione di ingiustificati margini di profitto per l’operatore ex-monopolista, disincentiva gli investimenti nella rete di nuova generazione da parte della stessa Telecom Italia e riduce significativamente le risorse a disposizione degli operatori alternativi per investimenti nella rete".

Gli operatori si scagliano inoltre contro la retroattività del provvedimento che impedisce per il periodo pregresso di "ripetere sui propri prezzi retail l’incremento subito". Staremo a vedere come proseguirà la vicenda, nella speranza che la confusione non si traduca in un peggioramento delle opportunità per gli utenti.


 

Commenti (43)

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Commento # 11 di: atomo37 pubblicato il 25 Marzo 2009, 10:04

è assurdo che telecom si faccia pagare 8 euro e mezzo al mese per l'affitto dell'ultimo miglio, questo frena davvero lo sviluppo della penetrazione internet in italia.
calcolate che stiamo parlando in gran parte di una vecchia infrastruttura in rame che si sono ben ripagati a nostre spese.
Commento # 12 di: Catan pubblicato il 25 Marzo 2009, 10:16

si ma questo si sapeva, come al solito in italia si fanno sempre le cose alla "carlona" per mantenere il monopolio.
il vero sviluppo ci sarebbe stato se alla privatizzazione di telecom, il possesso della rete fosse rimasto allo stato italiano e telecom fosse diventata una società "wireless".
cosi non si sarebero avuti conflitti di interesse , le linee sarebbero rimaste allo stato e quindi lui avrebbe dovuto provvedere all'ammodernamento e tutto il resto.
mentre telecom avrebbe dovuto pagare come tutti gli altri operatori.
questo sarebbe stato un vero libero mercato.
tutti gli operatori senza strutture, le strutture messe a disposizione a tutte da un unico soggetto, in questo caso lo stato, che avrebbe poi potuto provvedere a utilizzare i ricavi per coprire le zone ancora non coperte.

poi per chi dice che l'aumento è di soli 0.85cent a mese...il che vuol dire circa 10€ l'anno.
ecco prendi infostrada/wind o tiscali e vedi quanti abbonati adsl hanno...fatti la moltiplicazione e vedi quando loro adesso devono dare in + a telecom ogni anno.
Commento # 13 di: Lino P pubblicato il 25 Marzo 2009, 10:18

Originariamente inviato da: ulk
Coprono dove gli conviene e sta pue certo che "Borgotrecase" e simila non sono in cima alle loro priorità, devono rientrare dagli investimenti.


secondo me il "dove gli conviene" non sarebbe certo dove c'è già ADSL.
La società che attualmente mi fornisce wadsl, ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro nel sannio e nell'irpinia.
Certo, l'estensione è modesta rispetto ad un operatore nzionale, ma loro fanno upgrade di banda man mano che gli occorre, ponderando e dilazionando così gli investimenti.
Ovviamente coprono rigorosamente lìdove sia data per certa la non copertura di telecom, o dove quest'ultima fornisce un servizio instbile o non superiore alla 640...
Commento # 14 di: Darfen pubblicato il 25 Marzo 2009, 10:24

Non vorrei che per colpa di telecom, chi usufruisce di servizi in ull con altri operatori veda lievitare man mano i prezzi delle telefonate visto che poi i costi solitamente si scaricano sugli utenti ..
Commento # 15 di: Marcus Scaurus pubblicato il 25 Marzo 2009, 10:37

Io sono convinto che lo scorporo servirebbe proprio a questo. Così almeno quei 9 euro si saprebbe dove vanno a finire e come vengono impiegati, quali infrastrutture vengono realizzate e quali sono in progetto.
Terna è un ottimo esempio. Sarebbe ora di strappare letteralmente la rete a Telecom e dare un 50% agli operatori telefonici, un 25% allo stato e il restante ai piccoli azionisti. E li si sentirebbe un bel po' la differenza!
Commento # 16 di: Xile pubblicato il 25 Marzo 2009, 10:40

E intanto da un pò di tempo io ho la connessione ballerina!!!
Commento # 17 di: hellshock pubblicato il 25 Marzo 2009, 11:41

Tutti in medicine....tutto il consiglio di amministrazione, l'amministratore delegato, devono tutti spenderli in medicine..........loro i politici che li hanno nominati, i loro famigliari....
qui in Italia sempre peggio.
E' una vita che aspetto il Wimax
Commento # 18 di: hpolimar pubblicato il 25 Marzo 2009, 12:10

le altre societa' invece di fare il pianto potrebbero darsi da fare e cablare per loro conto. ormai sono anni che sono sul mercato e non fanno nulla...anzi fastweb che fa? poteva far piazza pulita e invece smette di cablare in fibra...si danno la zapap sui piedi da soli. telecom fa bene
Commento # 19 di: Lino P pubblicato il 25 Marzo 2009, 12:22

Originariamente inviato da: hellshock
Tutti in medicine....tutto il consiglio di amministrazione, l'amministratore delegato, devono tutti spenderli in medicine..........loro i politici che li hanno nominati, i loro famigliari....
qui in Italia sempre peggio.
E' una vita che aspetto il Wimax


quoto la seccia...
Commento # 20 di: The_misterious pubblicato il 25 Marzo 2009, 12:38

Originariamente inviato da: hpolimar
le altre societa' invece di fare il pianto potrebbero darsi da fare e cablare per loro conto. ormai sono anni che sono sul mercato e non fanno nulla...anzi fastweb che fa? poteva far piazza pulita e invece smette di cablare in fibra...si danno la zapap sui piedi da soli. telecom fa bene

forse non ti rendi conto dei costi per cablare..
fastweb in gran parte ha utilizzato fibre già posate in precedenza
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