Sfruttando l'induzione Powermat dice addio a fili e cavi: ora si possono ricaricare iPhone, Blackberry e console portatili semplicemente appoggiandole a una base
"Basta fili" è lo slogan con cui Powermat arriva in
Italia pochissimo tempo dopo (solo alcuni giorni) dal lancio negli USA, avvenuto
nei primi giorni di ottobre, mettendo in chiaro l'obiettivo di questa soluzione:
liberare dalla schiavitù dei fili per la ricarica di cellulari, lettori
multimediali, console di gioco portatili. Sfruttando il fenomeno dell'induzione,
infatti, Powermat è in grado di fornire la corrente necessaria alla ricarica
delle batterie dei dispositivi elettronici senza fili e senza contatto diretto,
sfruttando il trasferimento per induzione a breve distanza.
Per sfruttare la tecnologia al momento è necessario dotare i dispositivi di
un ricevitore dedicato, integrato nei casi dei dispositivi BlackBerry nella
cover della batteria e nel caso di iPhone e console portatili in un case
esterno, contenente la bobina e la circuiteria per trasferire l'energia dalla
base all'accumulatore interno. La base, che esiste anche in versione portatile
pieghevole, offre tre postazioni di ricarica e supporta la ricarica
contemporanea di diversi dispositivi, intergrando anche una uscita USB per
aggiungere un quarto dispositivo in carica, questa volta però tramite cavo.
La ricarica inizia semplicemente appoggiando il dispositivo dotato di
ricevitore sulla base in una delle tre postazioni, dove una guida magnetica
aiuta nel corretto posizionamento: grazie alla tecnologia RFID si instaura una
comunicazione tra base e dispositivo per garantire i corretti parametri di
ricarica e lo spegnimento della postazione una volta che essa è completata.
Non intergrando contatti elettrici Powermat è sicura e può operare anche in
caso di superfici umide o bagnate. Per chi non volesse aggiugere al proprio
cellulare una cover aggiuntiva o diversa esiste anche PowerCube, caricatore
universale che però chiede l'attacco dell'apposito connettore al dispositivo da
ricaricare. L'efficienza di Powermat è dichiarata pari all'82%, ossia
migliore o uguale a quella dei caricatori a filo più perfomanti e sicuramente
migliore degli alimentatori di vecchia generazione.
Al momento sul mercato sono disponibili la base Home&Office e quella da
viaggio (rispettivamente €89,90 e €99,90) con ricevitori per
iPhone, iPod (case esterno per iPod Touch e basi per gli altri modelli),
Nintendo DS e DSI, Blackberry, a prezzi compresi tre €34,90 e €39,90.
La tecnologia Powermat può essere utilizzata non solo per i dispositvi a basso
voltaggio come quelli visti fino ad ora, ma è già pronta anche ad entrare nel
mondo dei portatili,
delle telecamere e macchine fotografiche e più in là nel futuro in quello degli
elettrodomestici.
Interessanti gli scenari dipinti da Stefano Godio, Amministratore Delegato di
Homedics Italy, distributore di Powermat per l'Italia, la cui intervista
trovate qui sopra: da una parte Powermat è vicina ad un accordo con RIM per
l'integrazione della tecnologia all'interno dei BlackBerry, in modo che
sia utilizzabile senza ricevitori aggiuntivi (e senza quindi modifiche
all'estetica), dall'altro gli accordi sono in costruzione anche nel mondo dei
laptop, ma soprattutto in quello dellarredamento. Se questi ultimi andassero
in porto un giorno, neanche troppo lontano, potremmo avere Powermat integrato
nella scrivania o nel tavolo di casa, e il "mettere in carica il cellulare"
potrebbe divenire solo un lontano ricordo.
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Commento # 1
di: ombra666
pubblicato il 12 Ottobre 2009, 12:35
.....
se devo metterci quella roba attorno ingigantendo un telefono o appesantendo una console, preferisco il caro vecchio cavo.
Commento # 2
di: idum
pubblicato il 12 Ottobre 2009, 12:40
Mi sfugge il beneficio di avere una piastra per casa invece di un cavetto. E' meno efficiente, più ingombrante, più costosa, più tamarra...
La tecnologia l'è una bella cosa però..
Commento # 3
di: mark984
pubblicato il 12 Ottobre 2009, 12:43
l'unico vantaggio che ci vedo è il fatto di essere compatibile con più dispositivi
Commento # 4
di: Kayne
pubblicato il 12 Ottobre 2009, 12:44
mi sono sempre chiesto quale fosse l'efficienza in dispersione di energia dei dispositivi ad induzione
Commento # 5
di: blu(e)yes
pubblicato il 12 Ottobre 2009, 12:48
Originariamente inviato da: ombra666
.....
se devo metterci quella roba attorno ingigantendo un telefono o appesantendo una console, preferisco il caro vecchio cavo.
Originariamente inviato da: idum
Mi sfugge il beneficio di avere una piastra per casa invece di un cavetto. E' meno efficiente, più ingombrante, più costosa, più tamarra...
La tecnologia l'è una bella cosa però..
Quoto in pieno...
più peso sul dispositivo da caricare e una sorta di tavola da skate mi sembrano un tantino più scomodi di un caricabatterie a filo...
Commento # 6
di: Nenco
pubblicato il 12 Ottobre 2009, 12:48
Ottimo, alla fine frugati tutti i dubbi sull'efficenza e la compatibilità mi sembra un'ottima tecnologia, manca solo il supporto diretto delle case per integrarla direttamente nelle batterie
Commento # 7
di: ninja750
pubblicato il 12 Ottobre 2009, 12:49
il giorno che i dispositivi avranno il ricevitore integrato sarà irrinunciabile
vedremo chi sarà a fare il primo passo
Commento # 8
di: nMOS
pubblicato il 12 Ottobre 2009, 12:49
il restante 18% della potenza viene dispersa sotto pure onde elettromagnetiche???? ma stiamo scherzando?? le wifi viaggiano nell'ordine dei 100mW e gli ambientalisti rompono i coglioni, se cominciamo a disperdere qualche decine di watt che succede??????
Commento # 9
di: Marco GTO
pubblicato il 12 Ottobre 2009, 12:51
Ma fare una schermatura completa tipo gabbia di Faraday per evitare di friggersi con le onde no eh?
Commento # 10
di: O_Blade_O
pubblicato il 12 Ottobre 2009, 12:52
L'idea è bella ma dovrebbero standardizzarla per renderla integrata nei dispositvi
.....
se devo metterci quella roba attorno ingigantendo un telefono o appesantendo una console, preferisco il caro vecchio cavo.