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Anche Wind riceve sanzione dall'Antitrust
Roberto Colombo 28 Agosto 2008, alle 08:46 Telefonia Anche Wind è stata sanzionata dall'Antitrust per pubblicità ingannevole
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Pochi giorni fa sia Vodafone che Tim erano state sanzionate
dall'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, rispettivamente di 360.000 e
300.000 euro. Nel primo caso nel mirino dell'Antitrust c'era una pubblicità
ritenuta ingannevole, nel secondo l'attivazione di una tariffa senza la previa
completa informazione dell'utente.
Anche nel caso di Wind l'Antitrust ha preso provvedimenti, dietro
segnalazione di H3G, per uno spot pubblicitario potenzialmente idoneo ad indurre
in errore il consumatore medio riguardo alle caratteristiche e condizioni
economiche di fruizione dell’offerta pubblicizzata. L'offerta in questione è
quella denominata “Noi2 Big Pack”.

Secondo il concorrente segnalante, il messaggio in esame nel promettere: “2
big pack, 2 sim che parlano gratis tra loro 1000 minuti al mese”,
ometterebbe di specificare, in modo intelligibile, alcune rilevanti
caratteristiche e condizioni dell’offerta pubblicizzata, quali ad esempio la
presenza di un costo di acquisto pari a 10 euro, di un costo di attivazione per
i vecchi clienti pari a 7 euro (l’adesione è invece gratuita per i nuovi
utenti), di un contributo mensile pari a 4 euro, nonché la necessità di aderire
entro la data del 2 marzo 2008.
Lo spot ha avuto una consistente diffusione in TV e molta visibilità anche
grazie alla presenza di un celebre trio comico. Anche in questo caso la sanzione
ammonta a 300.000 euro |
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Commenti (27)
| Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info |
| Commento # 1
di: ThePunisher
pubblicato il 28 Agosto 2008, 09:07 |
Ho appena studiato in Diritto Industriale le problematiche relative alle pubblicità e il problema in Italia è essenzialmente uno:
- le entità delle sanzioni
Queste sono addirittura elevate rispetto alla media (pensare che il massimo è 500.000 euro), ma pubblicità ingannevoli da parte di multinazionali del calibro delle compagnie telefoniche dovrebbero essere sanzionate molto di più, altrimenti il beneficio della pubblicità ingannevole potrebbe (e in passato è stata la regola) superare lo smacco della sanzione, tanto che in molti casi sono state fatte pubblicità ingannevoli conteggiando già con una voce assimilabile a "costo" la futura sanzione.
500.000 euro per i casi più gravi (quindi non verrà mai applicato) è sicuramente troppo poco per costituire un disincentivo a continuare con queste politiche.
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| Commento # 6
di: g_i_n_u_x
pubblicato il 28 Agosto 2008, 09:42 |
intanto si stanno ammazando con tra di loro e l'anitrust gode  , ora tim,vodafone e wind si alleano e fanno fallire h3g!!!
intanto a quanto pare tre è l'unica che ti dice chiaramente TI DIAMO UN VIDEOFONINO e poi sotto ti scrive 20€ al mese...
mentre tim iniziava a sparare 5000SMS AL GIORNO (5€ al giorno+10€ attivazione) |
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| Commento # 7
di: demon77
pubblicato il 28 Agosto 2008, 09:55 |
Le compagnie di telefonia sono veramente dei ladri legalizzati.. molto più di banche e assicurazioni, che già non scherzano!
Sono convinto che in determinati ambiti specifici in italia ci sarebbe davvero bisogno di nun po' di "regime".. dove al primo sgarro anche piccolo ti becchi una mazzata tale che te la ricordi a vita!!
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| Commento # 8
di: makka
pubblicato il 28 Agosto 2008, 09:58 |
L'ho gia' scritto in un altro topic: basta con queste sanzioni a dir poco ridicole
e che finiscono per gravare sui clienti.....
Nessun nuovo cliente e tariffe "congelate" per 1 anno..... questa potrebbe essere una sanzione che "fa male" ad un operatore telefonico.....
Ovviamente occorre vigilare sugli escamotage per aggirare la sanzione, tipo aumento del costo delle carte servizi, eliminazione dei tagli di ricarica minimi ecc.
300.000E..... li fanno in 1 giorno !!
Queste multe sanno tanto di 'biscottino" per farci vedere che garante e authority lavorano per "noi"...... mentre in realta' e' il contrario ! |
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| Commento # 9
di: graphiweb
pubblicato il 28 Agosto 2008, 10:03 |
pubblicità!
Quando ho sottoscritto "noi 2 wind" lo slogan era "parli gratis 500 min al mese ... per sempre"
Intanto il GRATIS costava 2/3 euro (non ricordo bene) al mese e poi dopo un paio di mesi i minuti sono diventati 400 (ma non era per sempre)
Il problema + grave è: "se dici GRATIS, deve essere gratis... se io scrivo all'ingresso di un pub "la birra è gratis" e poi chiedo 4 euro a birra ... non è Gratis ...
Credo che si dovrebbe fare un ministero "ANTIFIGLI DI PUT***A" che vada a prendere per ... le orecchie questi che ti pubblicizzano una cosa e poi ne fanno un altra.
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| Commento # 10
di: ThePunisher
pubblicato il 28 Agosto 2008, 10:07 |
| Originariamente inviato da: graphiweb | Quando ho sottoscritto "noi 2 wind" lo slogan era "parli gratis 500 min al mese ... per sempre"
Intanto il GRATIS costava 2/3 euro (non ricordo bene) al mese e poi dopo un paio di mesi i minuti sono diventati 400 (ma non era per sempre)
Il problema + grave è: "se dici GRATIS, deve essere gratis... se io scrivo all'ingresso di un pub "la birra è gratis" e poi chiedo 4 euro a birra ... non è Gratis ...
Credo che si dovrebbe fare un ministero "ANTIFIGLI DI PUT***A" che vada a prendere per ... le orecchie questi che ti pubblicizzano una cosa e poi ne fanno un altra. |
Un altro ministero? No, grazie!
Basta solo modificare la normativa sulle sanzioni (entità e anche modalità magari) e il problema si risolve. |
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Ho appena studiato in Diritto Industriale le problematiche relative alle pubblicità e il problema in Italia è essenzialmente uno:
- le entità delle sanzioni
Queste sono addirittura elevate rispetto alla media (pensare che il massimo è 500.000 euro), ma pubblicità ingannevoli da parte di multinazionali del calibro delle compagnie telefoniche dovrebbero essere sanzionate molto di più, altrimenti il beneficio della pubblicità ingannevole potrebbe (e in passato è stata la regola) superare lo smacco della sanzione, tanto che in molti casi sono state fatte pubblicità ingannevoli conteggiando già con una voce assimilabile a "costo" la futura sanzione.
500.000 euro per i casi più gravi (quindi non verrà mai applicato) è sicuramente troppo poco per costituire un disincentivo a continuare con queste politiche.