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Samsung, hard disk solid state per tutti?
Alessandro Bordin 17 Novembre 2006, alle 12:06 Storage Don Barnetson, direttore marketing del settore NAND Flash in Samsung, dice la sua sui futuri dischi solid state e su come essi possano risultare davvero utili per l'utilizzo comune
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CDRInfo riporta il contenuto di un'intervista a Don Barnetson, direttore marketing del settore NAND Flash in Samsung, che esalta le caratteristiche dei dischi solid state che verranno commercializzati a breve in volumi. Sarebbe virtualmente impossibile attendersi altro da un direttore marketing Samsung, ma le considerazione fatte meritano un approfondimento, per meglio analizzare un settore spesso trascurato come quello dello storage casalingo e dei dischi rigidi in generale.
Negli anni '90 erano le grandi aziende di software, in primis Microsoft, ad insistere sulla necessità di maggiore spazio su disco, per poter ospitare i sistemi operativi Windows 95 e 98. La richiesta di maggiore spazio su disco è divenuta primaria, in seguito, per le aziende di software di produttività personale e di videogames. Allo stato attuale delle cose, l'utente medio può archiviare sul proprio disco sistema operativo, applicativi e qualche videogame sfruttando anche solo il 10% dei dischi attualmente in commercio.
La capienza per ospitare il sistema operativo, gli applicativi e quant'altro non sia puro storage (come per file multimediali e fotografie) può dunque essere ospitato in 20-30 GB, ovvero quanto offerto dai primi modelli di dischi allo stato solido Samsung (che verranno comunque venduti anche in tagli da 64 GB e nel 2008 anche 128 GB).
Sulla base di questa considerazione quindi Samsung ritiene sensato proporre un disco primario a memoria statica, più veloce e molto più affidabile, cui affiancare soluzioni a dischi rotanti per i propri dati, meglio se coperti da back-up. Mr. Bartenson va oltre, indicando alcune dei punti critici delle soluzioni a dischi rotanti tradizionali. Fra questi segnaliamo il consumo di circa 9W dei dischi tradizionali, contro i circa 200 mW delle soluzioni a memoria statica (0 W in idle), ed una perdita di produttività che va dai 7 ai 15 minuti dovuti ai seek time dei dischi a piatti rotanti, sulla base di una giornata lavorativa di 8 ore.
Appurati però i vantaggi finora esposti delle soluzioni a memoria statica e generalmente compresi dall'utenza, rimane il problema del numero militato di scritture, finora poco affrontato. Nessun imbarazzo da parte di Mr. Samsung, che evidentemente si aspettava la domanda. In passato ogni cella poteva essere "scritta" fino ad un massimo di 1000 volte, un valore non sufficiente a garantire l'affidabilità per utilizzi come disco di sistema. Allo stato attuale una SLC, single-level cell, può tollerare fino a 100.000 scritture. Questo dato non deve essere paragonato al MTBF dei dischi rigidi, in quanto il valore è per singola cella, non per forza interessata od ogni accesso al disco solid state.
Sfruttando invece celle MLC, Multi-level cell flash, il valore scende a 10.000 scritture, in ogni caso ritenute più che sufficienti. Mr. Barnetson spiega come i dischi allo stato solido utilizzino una tecnica di scrittura definita "wear leveling", che permette di distribuire uniformemente le scritture su tutte le celle, per evitare appunto che alcune vengano più utilizzate di altre e possano così massimizzare la vita media di tutta l'unità.
Viene portato l'esempio di una scrittura media di circa 120 MB all'ora; su un disco di 32 GB la tecnologia wear leveling farebbe in modo di impiegare ben 267 ore di utilizzo per scrivere ognuna delle singole celle. 267 ore di utilizzo quindi per fare aumentare l'ipotetico contatore di scritture massime di una singola unità. Tale contatore ha come limite massimo 100.000 per celle SCL e 10.000 per celle MLC. Servono dunque più di 26 milioni di ore per giungere a quota 100.000 scritture, e oltre 2,6 milioni di ore, in caso di celle MLC.
I primi modelli di dischi solid state sfrutteranno celle SLC, che verranno poi col tempo rimpiazzate da quelle MLC. Le prospettive dunque sembrano molto buone; ricordiamo in ogni caso che il futuro prevederà la coesistenza delle tecnologie solid state e a piatti rotanti, il secondo ottimizzato per garantire grandi capienze, il primo per prestazioni e affidabilità del sistema. |
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Commenti (83)
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| Commento # 11
di: Rubberick
pubblicato il 17 Novembre 2006, 12:42 |
^_^' ficata... quando escono? sto gia' mettendo i soldi da parte per implementarne un raid per i miei servers...
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| Commento # 12
di: dsajbASSAEdsjfnsdlffd
pubblicato il 17 Novembre 2006, 12:42 |
ma soprattutto un disco normale senza programma impazzido dura cmq di meno di 300 anni per via delle parti meccaniche e del decadimento dei supporti magnetici, quindi proprio un osservazione del piffero :P
(senza offesa)
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| Commento # 13
di: Keltosh
pubblicato il 17 Novembre 2006, 12:44 |
Beh, la teoria è interessante. 120 MB/ora sono è vero una media bassina, ma anche mettendo 4 GB all'ora di media sono 80000 ore, cioè 3333 giorni, cioè 10 anni di utilizzo continuo.
Mi sorge tuttavia un diverso dubbio. Ne so poco di memorie allo stato solido, onestamente. Però non riesco a togliermelo dalla testa. Ma se questa tecnologia distribuisce un file da 100 MB in 1.500.000 frammenti... i tempi di lettura non ne risentono?
Capisco che non ci sia nessun disco rotante, ma i dischi a stato solido hanno comunque lo stesso tempo di lettura per dati così frammentati?
Attendo le vostre risposte informate  |
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| Commento # 14
di: ShinjiIkari
pubblicato il 17 Novembre 2006, 12:45 |
Quello dipende dal file system.
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| Commento # 15
di: Keltosh
pubblicato il 17 Novembre 2006, 12:48 |
| Originariamente inviato da: ShinjiIkari | | Quello dipende dal file system. |
non capisco perchè debba dipendere dal file system. A me sembra un problema meccanico. In un hard disk normale, i file frammentati sono più lunghi da leggere perchè la testina si deve spostare tra i frammenti.
Invece in uno solid state non ho idea dicome funzioni. Questo è il motivo per cui chiedo |
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| Commento # 16
di: MiKeLezZ
pubblicato il 17 Novembre 2006, 12:48 |
| Originariamente inviato da: Topol4ccio | Chiedo scusa ma non capisco. Prima nell'articolo si dice le single-level cell (SLC), possono tollerare fino a 100.000 scritture, mentre le Multi-level cell (MLC) solo 10.000 scritture. Dunque servono più di 26 milioni di ore per giungere a quota 100.000 scritture per le SLC, e oltre 2,6 milioni di ore per le MLC.
Perché allora in chiusura si dice che "i primi modelli di dischi solid state sfrutteranno celle SLC, che verranno poi col tempo rimpiazzate da quelle MLC"? Si comincia coi modelli più longevi per poi immettere sul mercato quelli più scarsi?
E poi a logica mi verrebbe da pensare che una "cosa multi-livello" regga più scritture di una "cosa a singolo-livello", sbaglio? |
E' molto semplice.
SLC costa di più, MLC costa di meno.
Quando il prodotto sarà immesso nel mercato di massa provvederanno ad usare la soluzione meno costosa e più redditizia.
10.000 scritture sembrano tante, ma i calcoli di Samsung sono chiaramente sbagliati, e a loro favore.. Ogni update del disco significa cancellare LE celle di memoria (perchè non sono selezionabili singolarmente ma a blocchi) e riscriverle. Nel campo reale credo siano 2-3 anni di durata. |
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| Commento # 17
di: Bulz rulez
pubblicato il 17 Novembre 2006, 12:54 |
Detto francamente a me basterebbe anche un hd ke duri 50 anni...immaginate un bel raid 0 a zero decibel!
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| Commento # 18
di: zancle
pubblicato il 17 Novembre 2006, 13:00 |
| Originariamente inviato da: maxfl | Anche 2.600.000 sono sempre 297 anni, potrebbe andar bene anche quello |
il conto è volutamente sbagliato. in quanto il disco in questione non è vuoto.
ma normalmente pieno almemo per 3/4 quindi la spalmatura delle varie riscritture avviene su molte meno celle.
quindi il tempo di guasto dipende da quanto pieno è normalmente il disco. |
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| Commento # 19
di: ShinjiIkari
pubblicato il 17 Novembre 2006, 13:03 |
zancle ha ragione, in questo caso credo siano favoriti i sistemi che usano un file per lo swap anziché una partizione, con il file ad ogni boot si sceglie una porzione di disco a caso, con la partizione è fissa. Quindi con la partizione si finisce per scrivere sempre sugli stessi settori il che non fa benissimo.
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^_^' ficata... quando escono? sto gia' mettendo i soldi da parte per implementarne un raid per i miei servers...