Più spazio al cloud, sempre meno hard disk esterni in vendita

Più spazio al cloud, sempre meno hard disk esterni in vendita

La diffusione delle soluzioni di storage cloud ad elevata capienza, e la crescita nello spazio di archiviazione degli hard disk, ha portato ad una contrazione nelle vendite dei dispositivi di storage personale

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 08:09 nel canale Storage
BuffaloWestern DigitalSeagateToshiba
 

Il mercato delle soluzioni di personal storage ha registrato nel corso del 2015 un calo nelle vendite, pari al -9,2% in termini di numero di prodotti secondo i dati riportati da IDC. Hard disk esterni, con interfaccia USB, e soluzioni di storage NAS di piccole e medie dimensioni non hanno raccolto nel corso del 2015 il successo di mercato dell'anno precedente pur continuando a essere soluzioni interessanti per il vasto pubblico: parliamo di un settore che ha visto vendite per circa 68,5 milioni di pezzi nel corso del 2015.

La maggior parte dei dispositivi venduti ricade nella categoria degli hard disk esterni e delle soluzioni di storage di tipo personale, dotate di un massimo di 2 bay per hard disk. Questa tipologia di prodotti incide per circa il 99% del totale di mercato, con la restante parte composta da NAS dotati di bay per hard disk da un minimo di 3 sino ad un massimo di 12.

Una contrazione nelle vendite di questi dispositivi è legata sia al diffondersi delle soluzioni cloud sia alla disponibilità di prodotti di storage dalla capienza sempre più elevata. Pensando ai dispositivi da 3 pollici e 1/2 le soluzioni con capacità compresa tra 3 e 5 Terabytes tendono ad essere preferite ai modelli da 1 e 2 Terabytes. Per le proposte da 2,5 pollici i tagli di riferimento sono sempre quelli di 500 Gbytes e 1 Terabyte ma all'orizzonte si affacciano modelli da 2 e 4 Terabytes di capacità che sembrano essere preferiti.

Western Digital, Seagate e Toshiba detengono le prime 3 posizioni del mercato, con quote pari rispettivamente a circa il 32%, il 26% e il 17%. Al quarto posto troviamo Buffalo, capace di raccogliere poco più del 3% delle preferenze, mentre i restanti produttori considerati assieme pesano per poco meno del 22% del totale. E' evidente come questo sia un mercato nel quale i produttori di hard disk siano quelli capaci di raccogliere le preferenze degli utenti.

32 Commenti
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LORENZ016 Febbraio 2016, 09:21 #1
...ma forse se ne vendono meno anche perche' quasi tutti gia' ne hanno uno?!

In quanto ad utilita', comunque, mille volte meglio un dispositivo fisico di cui hai tu il controllo totale, piuttosto di un cloud...senza contare che con un disco da 500 GB hai in tasca 500 GB mentre gli stessi 500 GB nel cloud comportano tempi lenti di fruizione dei dati contenuti (mi immagino a casa di un amico in montagna con adsl schifosa oppure in giro con sola connessione mobile 3G che magari prende pure male e di cui mi son rimasti solo 200-300 di traffico dati...).

Investire 50-100 € in un dispositivo di archiviazoone di massa ad alta capacita' rimane la acelta piu' versatile e comoda a mio avviso.
PHØΞИIX16 Febbraio 2016, 09:21 #2
Con l'attuale velocità delle reti italiane gli hard disk battono ancora il cloud 100:1
Jack.Mauro16 Febbraio 2016, 09:22 #3

Che bella cosa...

poi, durante l'alluvione di Genova di qualche anno fa, un mio cliente è stato quasi un mese in attesa che Fastweb ripristinasse il collegamento in fibra!

Avesse avuto tutti i dati sul cloud avrebbe pianto lacrime di sangue....
roccia123416 Febbraio 2016, 09:35 #4
Una contrazione nelle vendite di questi dispositivi è legata sia al diffondersi delle soluzioni cloud sia alla disponibilità di prodotti di storage dalla capienza sempre più elevata.


Per me è più dovuto alla capienza.

Oggi con 50€ porti a casa soluzioni da 1 TB... che alla stragrande maggioranza di persone basta e avanza per una vita -> non comprano più nulla, non ne hanno bisogno.
Anzi, a molti bastano pure le chiavette da 32/64gb che al giorno d'oggi quasi trovi nelle patatine.

Il cloud... al momento è utilizzabile solo da quei pochi che hanno accesso alla fibra, inoltre richiede un abbonamento, e in pochi mesi di abbonamento si ammortizza tranquillamente il costo di un hdd di pari capacità.
ambaradan7416 Febbraio 2016, 09:57 #5
Il cloud e' perfetto come backup di sicurezza oppure per condividere documenti.

La meglio e' usare entrambe le cose, supporto fisico + cloud.
Bivvoz16 Febbraio 2016, 10:51 #6
Originariamente inviato da: Jack.Mauro
poi, durante l'alluvione di Genova di qualche anno fa, un mio cliente è stato quasi un mese in attesa che Fastweb ripristinasse il collegamento in fibra!

Avesse avuto tutti i dati sul cloud avrebbe pianto lacrime di sangue....


Se l'alluvione gli avesse spazzato via la ditta avrebbe pianto se non avesse avuto i dati sul cloud.
Ogni soluzione ha pro e contro.
ambaradan7416 Febbraio 2016, 10:54 #7
Originariamente inviato da: Bivvoz
Se l'alluvione gli avesse spazzato via la ditta avrebbe pianto se non avesse avuto i dati sul cloud.
Ogni soluzione ha pro e contro.


Esatto, infatti uno non esclude l'altro.
Sono sistemi che danno la meglio se lavorano in sinergia.
battilei16 Febbraio 2016, 11:09 #8
Originariamente inviato da: Bivvoz
Se l'alluvione gli avesse spazzato via la ditta avrebbe pianto se non avesse avuto i dati sul cloud.
Ogni soluzione ha pro e contro.

Dite che i genovesi non fanno neanche i backup per risparmiare elettricità ? Ah tutto può essere

PS: oddio mi avete fatto tornare in mente un tizio che caricava la batteria al lavoro per non consumare la corrente a casa sua
adapter16 Febbraio 2016, 11:28 #9
Ambhè..Ci credo proprio!
Se per cloud si intendono pile e pile di documenti, potrei anche essere d'accordo.
Ma purtroppo, in un PC/home, dentro ci sono GB e GB di foto e TB di video.
Devo ancora trovarlo un servizio che ti consente di caricare, in poche ore, 4 o 5 TB di video e che non costi un rene.
Imho, i box esterni restano sempre più convenienti e più veloci da utilizzare.
Per il cloud, quello vero, ne riparleremo tra almeno altri 5 anni...
Bivvoz16 Febbraio 2016, 11:48 #10
Originariamente inviato da: battilei
Dite che i genovesi non fanno neanche i backup per risparmiare elettricità ? Ah tutto può essere


Parliamo sempre di backup.
Fai il backup su disco fisico e il disco fisico dove lo metti? In ditta, ma se la ditta viene sommersa da un montagna di fango, bruciata da un incendio o semplicemente entrano a rubare e si portano via il server con il disco attaccato non serve a nulla.
C'è chi se lo porta a casa tutte le sere, ma anche in questo caso può succedere di tutto.
Se lo fai su cloud e resti senza lineaa, succede qualcosa al server remoto (un incendio anche li, hacker o chissà cosa) sei fregato.

Quindi l'ideale sarebbe entrambe le cose.

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