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OCZ Z-Drive, tre versioni per tutti i gusti
Gabriele Burgazzi 23 Aprile 2009, alle 10:21 Storage Cominciano ad arrivare sul mercato i primi esemplari di OCZ Z-Drive, l'alternativo sistema di storage che si interfaccia con connessioni PCI-Express
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In occasione del Cebit di Hannover, OCZ, società americana oramai da diversi anni attiva sul mercato delle memorie RAM e dischi SSD, ha presentato Z-Drive una unità con connessione PCI-Express x8 basata su due unità da 256GB in RAID 0.

La commercializzazione, come per molti dei prodotti presentati in occasione di queste ferie, avviene solo dopo qualche tempo, e, nel caso di Z-Drive, i primi modelli, hanno cominciato ora a fare capolino sul mercato europeo. In Francia, questo rivenditore, ha iniziato non solo a distribuire Z-Drive, ma ha anche a listino tre diversi modelli, caratterizzati da capienze differenti. Si parte da Z-Drive da 1TB in grado di garantire una velocità di lettura di 500 MB/s e una scrittura pari a 470MB/s, commercializzato con un costo di 3399,99 euro e basato su quattro dischi SSD da 256GB. Il modello intermedio è invece caratterizzato da una capienza di 500GB e raggiunge 510MB/s in lettura e 480MB/s, si dimostra pertanto più veloce della versione da 1TB. Il costo per questa soluzione è di 2199,99 euro.
Il modello "base", se così potremmo definirlo, è invece in grado di garantire uno spazio di 256GB e raggiunge performance di 450MB/s in lettura e 300MB/s in scrittura: per acquistare questa versione sono necessari 1399,99 euro. |
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Commenti (21)
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| Commento # 2
di: JohnPetrucci
pubblicato il 23 Aprile 2009, 10:26 |
Cifre folli, fino a quando sarà così gli hard disk avranno vita lunga, qua non si muove una foglia in ambito prezzi, diciamo che oggi come oggi un utente che non ha soldi da buttare, può permettersi al massimo un ssd di scarsa capienza e di altrettanto scarsa velocità, il che rende gli hard disk tradizionali molto più appetibili.
Tra l'altro l'affidabilità e durata di queste soluzioni in base ai cicli vitali di scrittura sembra essere ancora acerba, quindi a maggior ragione si tratta di cifre folli.
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| Commento # 3
di: aceomron
pubblicato il 23 Aprile 2009, 10:26 |
voi siete scemi!!! dalla serie: "come buttare minimo 1399,99 euro..."
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| Commento # 4
di: Severnaya
pubblicato il 23 Aprile 2009, 10:28 |
scusa l'ignoranza ma nn mi sovviene una definizione di SAS in questo momento Y_Y
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| Commento # 5
di: floc
pubblicato il 23 Aprile 2009, 10:29 |
non e' ammissibile confrontare sas con ssd... se si parla di raid e scrittura sequenziale e' un conto, x il resto non c'e' comunque storia
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| Commento # 6
di: aceomron
pubblicato il 23 Aprile 2009, 10:30 |
| Originariamente inviato da: Severnaya | | scusa l'ignoranza ma nn mi sovviene una definizione di SAS in questo momento Y_Y |
SAS acronimo di Siete Alquanto Scemi (se li comprate!) |
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| Commento # 7
di: Mparlav
pubblicato il 23 Aprile 2009, 10:39 |
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| Commento # 8
di: GByTe87
pubblicato il 23 Aprile 2009, 10:44 |
Rispetto ai SAS [Serial Attached SCSI, brutalmente detto una "trasposizione" su un canale seriale del "comandi" SCSI] si guadagna [parecchio] in tempo di accesso, quindi ne risentono molto applicazioni che eseguono parecchi accessi non sequenziali su disco.
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| Commento # 9
di: Micene.1
pubblicato il 23 Aprile 2009, 10:51 |
allora sto sata 3 ci muoviamo a farlo uscire sulle mobo?
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| Commento # 10
di: deepdark
pubblicato il 23 Aprile 2009, 10:55 |
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Datosi che sti drive sono per aziende, non gli converrebbe fare un raid di dischi SAS e risparmiano pure soldi? (oltre che affidabilità