Hitachi, microwaved assited recording e i 3Tbits per pollice quadrato

Hitachi, microwaved assited recording e i 3Tbits per pollice quadrato

Hitachi e NEDO, uniti gli sforzi, comunicano lo sviluppo di una testina che consentirà, forse, in futuro di raggiungere una densità di registrazione pari a 3Tbits per pollice quadrato

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 13:54 nel canale Storage
 

Hitachi, insieme a NEDO (New Energy and Industrial technology development organization), comunicano il raggiungimento di un importante traguardo per il mondo dell'archiviazione e dello storage. Secondo quanto riportato in un comunicato stampa ufficiale, infatti, i due colossi avrebbero sviluppato una testina magnetica capace di generare un campo magnetico ad alta frequenza. Durante i test preliminari il nuovo componente è stato capace di funzionare in modo corretto.

Nonostante la discussione circa gli effetti della registrazione a micro-onde per mezzo di un generatore esterno sia particolarmente attuale, considerati i problemi che comporta, la verifica dei dati riscritti usando una testina ha indicato che l'impiego pratico di questa tecnologia possa rappresentare una importante alternativa nell'immediato futuro. Nedo e Hitachi hanno confermato che, attraverso la simulazione, sarebbe lecito attendersi una densità di registrazione pari a 3Tbits per pollice quadrato.

Per riuscire a capire quanto importante risulti questo annuncio è necessario però ricostruire lo scenario in cui questa notizia va contestualizzata. Gli Hard disk rappresetano a oggi un elemento fondamentale nel mondo tecnologico: non è quindi un caso che siano molte le aziende che si sono dedicate allo sviluppo di nuove soluzioni e abbiano investito, in questo senso, importanti risorse.

Negli anni recenti lo sviluppo delle tecnologie di registrazione "microwave-assisted" sono state dimostrate solo attraverso simulazioni: il problema principale, nello sviluppo di tali tecnologie, riguarda la miniaturizzazione dei componenti, così da rendere possibile l'integrazione all'interno delle unità di memorizzazione.

Nedo e Hitachi, hanno così sviluppato un oscillatore rotante capace di generare una campo magnetico ad alta frequenza, con una potenza sufficiente da invertire la magnetizzazione di un dispositivo di memorizzazione. La ricerca portata avanti dalle due aziende mette così in luce come la tecnologia definita microwave-assisted recording sia una valida soluzione e la sua implementazione non è poi così lontana come si possa pensare.

8 Commenti
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Dumah Brazorf08 Novembre 2010, 14:04 #1
Meglio ricordare la densità dei dischi attuali che dovrebbe attestarsi a poco più di mezzo terabit per pollice quadro.
King8308 Novembre 2010, 14:31 #2
ottima precisazione grazie Dumah Brazorf
supertigrotto08 Novembre 2010, 17:16 #3

quindi?

sempre più vicina la teoria che ssd come disco c e capientissimi dischi meccanici per storage generico?
Come dicevo tempo fa,se i sistemi operativi,già di serie,certi dati li convogliasse su hd,lasciando all'ssd il compito di elaborare e manipolare i dati del solo disco c (quindi niente storage di massa),hd e ssd conviverebbero molto bene.
i normali utenti ignorano che possono fare questo,cambiano (si fanno cambiare dai tecnici) il disco c meccanico pieno con uno più capiente perchè pensano esista solo il disco c.
Questi nuovi tipi di dischi (quelli dell'articolo),li vedrei bene come storage di massa affiancati all'ssd.
Magari questi nuovi dischi sono sensibilmente più veloci (però dubito che possano essere più veloci di un ssd).
demon7708 Novembre 2010, 19:57 #4
Beh se questa tecnologia va in porto di dischi meccanici raggiungerebbero capienze impressionanti.

Resta però il fatto che le prestazioni rispetto agli SSD sono mostruosamente inferiori..
marchigiano08 Novembre 2010, 21:06 #5
ma le prestazioni sono sempre più lontane: gli ssd hanno già saturato di fatto il sata3, i migliori necessitano di pcie 4x, mentre i dischi meccanici non si schiodano dai 140-150MBps all'esterno e 60-80MBps all'interno (sempre in condizioni ideali ovviamente)

avere un disco da 12TB e poterci accedere anche a un ipotetico 250MBps non è il massimo...
Mr Resetti09 Novembre 2010, 10:04 #6
@marchigiano: non sarà il massimo, ma sicuramente l'unica opzione disponibile per parecchi anni a venire, se questo progetto andasse in porto (bisogna vedere se queste microonde possono causare danni a componenti vicini o se sono pericolose per l'uomo).
Prova a pensare quanto ti costerebbero 12TB di memoria flash (ammesso che tu riesca ad infilarli dentro ad un'armadio per contenerli tutti)!

I dischi meccanici pur non avendo più da tempo lo scettro della velocità hanno ancora, e manterranno a lungo, lo scettro della capacità si storage.

Inoltre prova a pensare a quante applicazioni hanno necessità effettiva di scrivere o leggere a quella velocità! Non molte, eh?

La soluzione ibrida proposta da qualche utente è la cosa ottimale.
foolin09 Novembre 2010, 21:46 #7
... e come la mettiamo con il limite dei bios attuali a gestire correttamente più di 2TB?
fendermexico09 Novembre 2010, 22:52 #8
ma se aumenta la densità così tanto, aumenta anche la velocità di scrittura/lettura? o ci sono maggiori problemi di "disturbo" che vanno a minare tale velocità?

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