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Si rincorrono in rete diverse notizie (ad esempio CNET) riguardanti le specifiche USB 3.0, attualmente allo studio ed in grado di offrire prestazioni dieci volte superiori a quanto offerto da USB 2.0. Tutto bene, se non fosse che Intel viene tacciata di reticenza nell'offrire dettagli sulle specifiche e sulle tecnologie correlate agli studi. Due aziende rivali produttrici di chipset, AMD e NVIDIA, rimproverano ad Intel di voler "giocare sporco", lasciandole all'oscuro di quello che sarà uno standard che verrà implementato in miliardi di apparecchi nei prossimi anni. La posta in palio è molto alta, in quanto secondo AMD ed NVIDIA questa reticenza permetterebbe ad Intel di uscire sul mercato con prodotti maturi con un vantaggio di 6-8 mesi sulla concorrenza, che promette battaglia sotto forma di sviluppo in parallelo di specifiche USB 3.0, la cui compatibilità con quelle in mano ad Intel è tutta da verificare. Facciamo un passo indietro: lo sviluppo e le specifiche USB 3.0 sono formalmente in mano all'USB 3.0 Promoters Group, di fatto un consorzio di diverse aziende che collaborano per la stesura degli standard e la definizione delle compatibilità. Ne fanno parte pezzi da novanta del calibro di Microsoft, Hewlett-Packard, Texas Instruments, NEC, NXP Semiconductors,e, ovviamente, Intel, nelle vesti di Working Fellow. Intel è di fatto il partner che più sta investendo nella ricerca e sviluppo di USB 3.0, la cui licenza di utilizzo, gratuita, verrà fornita anche a tutti i produttori di chipset che ne faranno richiesta. Vi sono diverse chiavi di interpretazione del problema, dunque. La prima vede il desiderio di Intel, legittimo, di avere una quasi esclusiva o vantaggio temporale dopo aver investito denaro e personale in un progetto sicuramente complesso e costoso. Un vantaggio temporale che, inutile negarlo, porterebbe ad una sorta di monopolio a tempo a danno della concorrenza. Da qui le ire di AMD ed NVIDIA, sempre più convinte a spingere per lo sviluppo di specifiche che in teoria dovrebbero rendere compatibili le due nuove interfacce, ma di fatto è impossibile saperlo fino alla fase finale dello sviluppo. Si profilano dunque diversi scenari. Il primo prevede Intel in vantaggio sui concorrenti, con la possibilità di proporre sul mercato, nei proprio chipset, versioni USB 3.0 in via praticamente esclusiva. Il secondo vede invece Intel affiancata fin da subito da AMD e NVIDIA con proprie versioni di chipset integranti USB 3.0, le cui specifiche nella migliore delle ipotesi saranno identiche a quelle di Intel, nella peggiore con problemi di varia natura. Ci sarebbe una terza via, con Intel aperta e ben disposta verso la concorrenza fin da subito. Difficile però credere che Intel si presti a tale mossa, fornendo sul piatto d'argento le specifiche allo studio (con gran dispendio di denaro e risorse umane), per giunta gratis. Non resta che attendere, ben sapendo che gli interessi in gioco sono enormi e che per questo motivo vi saranno sicuramente aggiornamenti a breve. |
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