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Come abbiamo più volte ripetuto, uno dei principali difetti delle unità SSD è rappresentato dalla capienza che sono in grado di garantire: a fronte di una spesa importante, in molti casi, non è possibile contare su di uno spazio disco sufficiente alla esigenze di un utente appassionato. Gli hard disk tradizionali, sviluppati con parti in movimento, sono invece molto più economici e consentono di avere molto più spazio a disposizione per i propri dati.
SilverStone presenta così sul mercato HDDBoost, un dispositivo sviluppato per unire i vantaggi prestazionali di una unità SSD alla capienza di un HDD tradizionale. La particolare unità si presenta come un normale cassettino per hard disk da 3,5", provvisto di tre connessioni SATA: due per le unità SSD e HDD, una per interfacciarsi con il sistema. Nonostante manchino ancora informazioni precise circa il funzionamento del prodotto, HDDBoost si occupa di copiare i file più spesso utilizzati sulla memoria NAND dell'SSD, archiviando invece i file impiegati saltuariamente sui piatti del disco.
SilverStone consiglia di impiegare una unità SSD da almeno 32GB per poter ottenere un incremento prestazionale, non meglio specificato, pari al 70%. Il funzionamento del dispositivo si basa su di un semplice principio di funzionamento, impiegando l'SSD come cache e il disco tradizionale in modo classico. SilverStone HDDBoost è ora disponibile sul mercato Giapponese con un prezzo di circa 55 dollari americani: non sono disponibili al momento informazioni relative al mercato Europeo. |
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