Hardware Upgrade - il sito italiano sulla tecnologia - www.hwupgrade.it
«Torna alla News  -  Stampa
DataSlide, torna il progetto IBM Millipede per l'archiviazione dati
Alessandro Bordin - 19/06/2009, 12:19
"Riprendendo un prototipo IBM di qualche anno fa, DataSlide è al lavoro su un prototipo di disco rettangolare, al fine di raggiungere prestazioni più elevte sia dei dischi tradizionali che di quelli Solid State"

Nel marzo del 2005 riportammo una notizia riguardante un progetto ambizioso e curioso al tempo stesso, relativo al settore storage. A questo indirizzo parlammo infatti di un sistema di archiviazione a "piastre" sovrapposte, mutuato dal progetto Millipede di IBM. Giusto per rinfrescarci la mente, tale soluzione di prefiggeva si sovrapporre ad una superficie di silicio una seconda piastra con un numero elevatissimo di "piedini", operanti ognuno come testina di lettura e scrittura.

La conseguenza di questa struttura si traduceva in transfer rate e IOPS molto elevati, poiché a piccoli movimenti della piastra dotata di migliaia di testine corrispondeva una mole di dati letti o scritti in contemporanea enormemente superiore rispetto a quella possibile con una sola testina di lettura, per quanto performante.

Passato qualche anno il progetto ritorna in auge, come risportato da Dailytech. Un'azienda di nome DataSlide è infatti al lavoro su un prototipo che riprende i concetti base di Millipede, proponendosi l'ambizioso traguardo di rendere obsoleti sia i dischi tradizionali che i Solid State Drive. Il prototipo è chiamato Hard Rectangular Disk, o in acronimo HRD. Un progetto brevettato, in grado di garantire risultati nell'ordine dei 160,000 IOPS e 500MB al secondo in lettura/scrittura, il tutto consumando meno di 4W.

DataSlide

HRD prevede l'utilizzo di un attuatore piezoelettrico, che permette alla piastra rettangolare che costituisce il media di archiviazione di mantenersi in movimento. Il prototipo su cui DataSlide è al lavoro prevede che questa superficie di archiviazione (36GB per ora), sia di fatto fra due piastre non mobili in grado di integrare fino a 64 testine ciascuna. Il rettangolo che ospiterà i dati, insomma, sarà l'unico in movimento, mettendo a disposizione entrambe le facce per archiviare dati.

Le tre piastre sono a diretto contatto, motivo per cui è stato adottato fra di esse un lubrificante solido realizzato con carburo metallico sinterizzato, più precisamente carburo di Tantalio (TaC). Difficile dire ora se questo interessante progetto diventerà realtà a breve, ma in base alla fonte i tempi potrebbero essere maturi senza guardare troppo in là nel futuro. Tutta ancora da verificare in ogni caso la possibilità di raggiungere livelli di prezzo compatibili con le tecnologie attualmente esistenti.