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In una recente intervista concessa agli studenti di un college statunitense (riportata sulle pagine del "Dailyprincetonian.com"), Bill Gates ha rifilato senza molti complimenti l'appellativo di "Anti-Consumer" allo standard Blu-ray. Citiamo il passo relativo all'argomento, estrapolato da un discorso su diverse tematiche legate all'informatica e non solo:
Trovano dunque conferma le voci che da un po' di tempo giravano nell'ambiente, che vedevano nel sistema di protezione adottato dal consorzio Blu-ray il vero problema per i sistemi Home Theatre PC e non solo. Abbiamo trattato l'argomento in un focus apparso recentemente sulle pagine di Hardware Upgrade, dove abbiamo analizzato il sistema di protezione sotto accusa. Facendo un riassunto molto breve, HD-DVD adotterà un sistema di protezione di tipo DRM (Digital Rights Management), ovvero un sistema software concettualmente simile all'AAC protected (.m4p) applicato ai brani acquistati dallo store di Apple, che permette di spostare e/o copiare per un numero limitato di volte il contenuto digitale, su un determinato numero di apparecchi atti alla loro riproduzione. Blu-ray invece dispone di un controllo hardware legato al supporto di riproduzione. Risulta quindi impossibile allo stato attuale spostare e/o copiare il contenuto dal supporto ad altre destinazioni senza renderlo illeggibile. Questo è il motivo per cui Bill Gates trova i contenuti ospitati su Blu-ray, allo stato attuale della standardizzazione dei contenuti stessi, anti-consumer. Nulla contro la tecnologia quindi; anzi, Gates si dichiara ben propenso ad accogliere anche Blu-ray sotto la propria ala protettrice, a patto di rivedere il sistema di protezione dei dati. Improvvisa filantropia di Bill Gates? Certo che no, senza nulla togliere all'uomo che in ogni caso devolve miliardi di dollari in donazioni. In ottica Home Theatre PC l'impossibilità di gestire e accentrare contenuti multimediali mina alla base il concetto stesso di Home Entertainment per come è inteso a Redmond, con tutto ciò che ne consegue. Il mondo legato all'informatica dunque vede più di buon occhio HD-DVD, mentre la maggior parte delle major cinematografiche (fra cui Sony, maggior partner nel consorzio Blu-ray), più legate per tradizione al mondo Consumer Electronics, trovano in Blu-ray una risposta concreta al problema pirateria, oltre agli altri benefici in termini di capienza. Dalla loro i sostenitori del Blu-ray fanno notare che un masterizzatore Blu-ray installato in un PC può comunque riprodurre tutto il materiale che si vuole, come è sempre stato con i lettori da tavolo. Ci si alza, si inserisce il disco, fine del problema. Come dare loro torto?I grandi nomi dell'informatica, anche loro coinvolti in affari e progetti da miliardi di dollari, fanno dell'accentramento su disco rigido dei contenuti digitali il comune denominatore per le postazioni del futuro. Anche in questo caso nulla da eccepire. Siamo di fronte a due mondi che faticano a comunicare in questo ambito, e quando lo fanno si trovano in disaccordo. Ovviamente non mancano le "malelingue", che vedono nella preferenza nei confronti dell'HD-DVD una scelta strategica. Essendo sulla carta la barriera di protezione dei contenuti più debole da infrangere, potrebbe sfruttare la sponda offerta dalla pirateria per spiccare il balzo. Stessa voce che ha riguardato Sony per quanto riguarda la scelta del supporto sorpattutto per la prima Playstation. Fonte: PC Pro |
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