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AMD si gode al momento il monopolio sul mercato delle schede grafiche DirectX 11: solo alla fine del mese arriveranno le soluzioni NVIDIA. Nel frattempo, la società di Sunnyvale, California, continua i lavori per migliorare e introdurre nuove funzionalità alle attuali schede grafiche della serie Radeon HD 5000. Uno degli elementi su cui NVIDIA ha puntato molto da un anno a questa parte è stato il supporto alla stereoscopia: AMD non ha in questo senso al momento una proposta in grado di competere direttamente con 3D Vision, e ne è consapevole. Proprio in quest'ottica annuncia l'inziativa Open 3D: con il dichiarato obbiettivo di spingere l'innovazione 3D e di ridurre quindi i costi per tale tecnologia, AMD intende ritagliarsi una posizione di rilievo in questo segmento di mercato. Secondo le prime informazioni, inoltre, AMD introdurrà nelle prossime settimane una particolare versione di Eyefinity, in grado di gestire il 3D su più display: le prossime schede video con architettura Fermi saranno infatti capaci di gestire 3D Vision su tre display contemporaneamente (se usate in SLI). A conferma di quanto sopra riportato ecco le parole di Neal Robison, AMD director of global ISV relation: "Introdurremo presto una serie di funzionalità 3D che sono basate sulla tecnologia Eyefinity. Questo consentirà non solo l'impiego della stereoscopia ma anche di più pannelli contemporaneamente, migliorando l'esperienza di gioco". "Lavoreremo con i nostri partner per crare un ecosistema ricco di soluzioni 3D e spingeremo al massimo per una cooperazione con molti altri player dell'industria" ha inoltre affemato Neal Robison, nel corso di GDC 2010. "Questa iniziativa consentirà di aumentare l'offerta per l'utente finale, contribuendo ad un calo dei costi". Lo sviluppo di middleware in grado di supportare correttamente la stereoscopia è di fatto una necessità: le attuali librerie DirectX 11 non integrano infatti tale funzionalità ed è per questo che si rende necessario e fondamentale lo sviluppo di una API apposita. Se da un lato NVIDIA ha compiuto questo processo "in house" impiegando risorse e chiudendo pertanto la propria soluzione, AMD preferisce intraprendere una strada di collaborazione, lasciando a società di terze parti la possibilità di creare soluzioni. |
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