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Stando a TGDaily, sarebbero tre le aziende che si sarebbero rivolte alla Commissione Europea antitrust per chiedere lumi su un comportamento di Goolge ritenuto scorretto. Al centro dei dubbi la possibilità di essere state declassate nei risultati di ricerca, a vantaggio di realtà direttamente in competizione con le ipotetiche parti lese. Foundem, sito del Regno Unito di comparazione prezzi, sospetta di essere volontariamente e sistematicamente declassato nelle ricerche effettuate dagli untenti, che riescono a raggiungere nella prima pagina solo alcuni concorrenti. Sulla stessa linea d'onda il sito francese ejustice.fr, che ritiene poco veritiera la listata generata da Google contestualizzata nel proprio ambito. Altra azienda a ritenersi danneggiata è Ciao, specializzata in shopping
online, che si è vista scendere di rank dopo il passaggio dall'universo Google a
quello di Microsoft, senza apparenti ragioni. La risposta di Google, per voce di
Julia Holtz (Google's Senior Competition Counsel), non si è fatta attendere: "i
nostri algoritmi puntano a premiare ciò che gli utenti ritengono più utile,
senza avere nulla contro motori di ricerca verticali come quelli che ci
accusano. Un esempio viene da siti come Moneysupermarket.com, Opodo e Expedia
che, pur essendo motori di ricerca verticali, sono comunque ai vertici
dell'indicizzazione". |
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