
Nav4All ha comunicato nei giorni scorsi la fine dei suoi servizi, con
una lettera indirizzata ai propri clienti e pubblicata sul
sito, tradotta nelle diverse lingue:
"È con grande rammarico che ci vediamo costretti ad annunciare la
chiusura entro i prossimi 3 giorni del sistema di navigazione globale
Nav4All e dell'applicazione Tracking & Tracing. Questa decisione è motivata
dal mancato rinnovo, in modo del tutto inatteso, della licenza d'utilizzo
dati da parte di Navteq (una società controllata al 100% da Nokia). Al
momento non ci è possibile ottenere in tempi brevi l'accesso ai dati per i
nostri sistemi Nav4All presso un altro fornitore. Il sistema di navigazione
Nav4All è stato sviluppato espressamente per supportare i dati forniti da
Navteq. In considerazione di ciò Nav4All è costretta a decidere la
cessazione dei propri servizi".
La responsabilità dell'accaduto viene addebitata interamente a NAVTEQ,
con un esplicito riferimento all'azienda che controlla il produttore di
cartografia, il colosso della telefonia Nokia. Quest'ultima da poco ha
rilasciato una nuova versione del suo software di navigazione,
Ovi Maps, che ora integra in modo gratuito la navigazione passo-passo
pedonale e automobilistica. Quello che traspare dalla lettera e dai commenti
degli utenti, anche sul
nostro forum, è il dubbio che Nokia abbia iniziato un processo di
"scrematura" della concorrenza, contando sulla sua posizione dominante.

NAVTEQ ha prontamento deciso di dire la sua, rimarcando la sua
indipendenza dalle strategie Nokia:
"NAVTEQ continua a collaborare con tutte le aziende e in tutti i
settori dell’industria e ad operare come divisione di Nokia completamente
indipendente.
Tutti i clienti continuano ad avere accesso ai dati NAVTEQ secondo gli
stessi termini e le stesse condizioni. Purtroppo, non siamo riusciti a
raggiungere un accordo per estendere il nostro contratto con Nav4All in
linea con tali termini e condizioni. Il nostro obiettivo primario è quello
di non fare distinzioni tra i nostri clienti. Siamo lieti che Nokia
riconosca che tale obiettivo può essere conseguito solo a condizione che
NAVTEQ rimanga indipendente; dal punto di vista di NAVTEQ, garantire termini
e condizioni uguali per tutti rappresenta la seconda condizione essenziale.
Non discutiamo mai i dettagli dei singoli contratti relativi ai nostri
clienti. I dati NAVTEQ sono a disposizione di tutte le aziende e di tutti i
settori industriali. I nostri prezzi vengono calcolati in base a un metodo
razionale, secondo cui termini e condizioni sono equamente basati su
variabili quali volume, impiego previsto, durata del contratto e così via.
Siamo lieti di continuare le trattative con Nav4All nel rispetto di questi
criteri.
Se da un lato non discutiamo mai pubblicamente i dettagli relativi ai
singoli contratti dei nostri clienti, per chiarezza è giusto dire che tutti
i nostri contratti hanno una precisa data di scadenza, e che seguiamo una
pratica standard di rinegoziazione di tutti i contratti con largo anticipo
sul termine di scadenza previsto. Non è mai accaduto pertanto che un’azienda
rimanesse “sorpresa”, dal momento che è tutto scrupolosamente documentato".
La vicenda è sicuramente complessa, fatto sta che Nav4All era una
soluzione di navigazione gratuita utilizzata da molti utenti su diverse
piattaforme hardware e software e che rappresentava una valida alternativa nel
panorama della navigazione. Staremo a vedere se Nav4All riuscirà a riconvertire
il suo sistema per l'utilizzo di altri dati cartografici, se riproverà a
raggiungere un accordo con NAVTEQ o se dovrà mettere per sempre la parola
fine ai suoi servizi.
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